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Libri ai bambini profughi dall'Ucraina: l'iniziativa a Bologna e nelle librerie

Un piccolo profugo ucraino alla Stazione Centrale di Milano (fotogramma)
Silent book, volumi in italiano o in doppia lingua per i piccoli rifugiati giunti nel nostro Paese: la raccolta organizzata da Ibby Italia sul modello già sperimentato a Lampedusa
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Albi illustrati senza parole e graphic novel in italiano o bilingue. Libri, scelti tutti con cura, e donati da librai, lettori e fumettisti per far fronte all'emergenza educativa dei bambini ucraini rifugiati in Italia. La scommessa: raccogliere quanti più testi possibili da destinare a scuole, biblioteche e associazioni italiane. Questa la sfida lanciata da Ibby Italia, sezione italiana dell'International Board on Book for Young people, associazione che si dedica alla promozione del libro e della lettura, e che ha come palcoscenico la Bologna Children's Book Fair, la fiera del libro per ragazzi inaugurata lunedì 21. 

 

"Abbiamo ricevuto numerose richieste di libri per l'inserimento dei bambini rifugiati da parte di insegnanti in scuole primarie a Bologna e al Nord Italia - dice Flavia Cristiano, presidente di Ibby Italia - è difficile trovare le parole giuste, o anche solamente le immagini da sfogliare, quando il mondo a parole n…

Albi illustrati senza parole e graphic novel in italiano o bilingue. Libri, scelti tutti con cura, e donati da librai, lettori e fumettisti per far fronte all'emergenza educativa dei bambini ucraini rifugiati in Italia. La scommessa: raccogliere quanti più testi possibili da destinare a scuole, biblioteche e associazioni italiane. Questa la sfida lanciata da Ibby Italia, sezione italiana dell'International Board on Book for Young people, associazione che si dedica alla promozione del libro e della lettura, e che ha come palcoscenico la Bologna Children's Book Fair, la fiera del libro per ragazzi inaugurata lunedì 21. 

 

"Abbiamo ricevuto numerose richieste di libri per l'inserimento dei bambini rifugiati da parte di insegnanti in scuole primarie a Bologna e al Nord Italia - dice Flavia Cristiano, presidente di Ibby Italia - è difficile trovare le parole giuste, o anche solamente le immagini da sfogliare, quando il mondo a parole non si può spiegare". Così sono stati chiamati a raccolta editori, librai indipendenti, lettori e illustratori da tutta Italia:  durante i giorni di apertura della fiera tra i padiglioni di BolognaFiere, è possibile donare uno o più libri allo stand di Ibby Italia (B28 padiglione 26) o nelle librerie indipendenti per ragazzi del circuito Alir. Sono già 250 i soci Ibby, tra privati e librerie, che hanno aderito al progetto. Lo scopo è quello di fare arrivare quanti più libri possibili a biblioteche di frontiera, associazioni del terzo settore e Ong impegnate nell'accoglienza profughi e soprattutto nei Comuni italiani, che si occuperanno tecnicamente dello smistamento dei testi nelle scuole.

 

"Come già fatto a Lampedusa con le valigie di libri, donate ai bambini migranti in arrivo nelle coste siciliane, così anche dinanzi al conflitto in Ucraina abbiamo pensato alle giovani generazioni - prosegue Cristiano - dare loro nelle mani un libro significa donare loro una normalità nel dolore. E per gli insegnanti che si approcciano a tematiche come la guerra e il confronto tra culture, speriamo che i libri selezionati dagli editori forniscano strumenti educativi e bibliografie di riferimento per prospettive sane di racconto della società". 

 

Donare e ricambiare. La catena di solidarietà innescata dal progetto "Libri per accogliere" nasce anch'essa da un dono: il regalo della stampa in fine art dell'illustratrice Arianna Papini, il ritratto di una "Madonna ucraina", allestito al padiglione Ibby in fiera a Bologna per essere messo all'asta. Estrazione l'ultimo giorno di fiera, il 24 marz. I soldi raccolti serviranno per l'acquisto di nuovi libri.