È morto l'artista Hermann Nitsch, dipingeva con il sangue
di Vera Mantengoli , di Vera MantengoliVENEZIA È morto Hermann Nitsch, l'artista viennese che ha incarnato lo spirito dionisiaco rompendo tabù, imposizioni borghesi e pregiudizi e mostrato al pubblico cadaveri di animali, corpi nudi e sangue. La notizia della sua scomparsa, avvenuta a 83 anni, è arrivata il primo giorno di apertura della Biennale di Arte, nelle ore in cui per la prima volta in Italia veniva inaugurata la sua opera 20. Malaktion a Oficine 800 alla Giudecca, esposizione organizzata da Alessandro Possati di Zuecca Project e a cura di Roman Grabner.
Un capolavoro formato da 52 opere con il suo più grande dipinto, lungo 20 metri, parte della collezione di Helmut Essl. "Questo lavoro ha le sue radici nel concetto del Teatro delle Orge e dei Misteri" spiega il curatore a proposito della mostra visitabile fino al 20 luglio. "È stato presentato al Wiener Secession nel 1987 e spicca per la sua portata, qualità e per il significato che Nitsch gli attribuis…
VENEZIA È morto Hermann Nitsch, l'artista viennese che ha incarnato lo spirito dionisiaco rompendo tabù, imposizioni borghesi e pregiudizi e mostrato al pubblico cadaveri di animali, corpi nudi e sangue. La notizia della sua scomparsa, avvenuta a 83 anni, è arrivata il primo giorno di apertura della Biennale di Arte, nelle ore in cui per la prima volta in Italia veniva inaugurata la sua opera 20. Malaktion a Oficine 800 alla Giudecca, esposizione organizzata da Alessandro Possati di Zuecca Project e a cura di Roman Grabner.
Un capolavoro formato da 52 opere con il suo più grande dipinto, lungo 20 metri, parte della collezione di Helmut Essl. "Questo lavoro ha le sue radici nel concetto del Teatro delle Orge e dei Misteri" spiega il curatore a proposito della mostra visitabile fino al 20 luglio. "È stato presentato al Wiener Secession nel 1987 e spicca per la sua portata, qualità e per il significato che Nitsch gli attribuisce, ovvero la sacralizzazione di tutta l'arte". Ispirandosi a Nietzsche, Arthur Schopenhauer, Antonin Artaud e Sigmund Freud, e alla convinzione dell'opera d'arte totale di Richard Wagner, Nitsch qui realizza un atto artistico totalizzante, ma il suo impatto nel panorama culturale internazionale inizia ben prima. Nato a Vienna nel 1938, Nitsch frequenta l'Istituto di insegnamento e grafica a Vienna. Il suo nome rimarrà anche nella storia per essere stato tra i fondatori dell'Azionismo Viennese. Da subito la religione è al centro della sua ricerca, ma non in modo convenzionale.
La sua ricerca del sacro passa infatti per la distruzione di ogni tabù. Per questo il suo lavoro lo porterà a realizzare opere che molto spesso verranno considerate dissacranti. Nel 1957 inizia a elaborare l'idea del Teatro delle orge e dei misteri che ha lo scopo di intensificare l'esperienza della vita per raggiungere quell'impulso vitale e creativo che in genere viene soffocato dalle sovrastrutture e dalle regole sociali.
Dal 1966, quando viene invitato a Londra per il Destruction in Art Symposium, diventa un artista internazionale. Incarnando lo spirito dionisiaco Nitsch nel suo lavoro artistico utilizzerà infatti sangue, interiora e cadaveri di animali, scatenando ogni volta polemiche per le sue azioni estreme in nome del sacrificio rituale (animali uccisi, squartati). Nitsch ha partecipato a Documenta 5 e 7. Due i musei a lui dedicati: uno a Mistelbach e uno realizzato da Giuseppe Morra, amico e sostenitore.