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Roma, il festival dell'orgoglio lesbico in memoria di Liliana Borghi

Dal 22 al 25 aprile al Cinema Aquila una manifestazione di film indipendenti dedicata alle "donne ribelli"
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Una rassegna cinematografica ribelle, la ribellione pacifica della cultura, su temi di cui non si parla ancora abbastanza: dal 22 al 25 aprile si terrà a Roma la XVII edizione d’“Immaginaria”, l’International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women. Una manifestazione di cinema indipendente dedicata al cinema delle donne, con particolare attenzione al cinema lesbico e femminista.

Una quarantina di opere provenienti da tutto il mondo – fiction, documentari e cortometraggi – scritte e dirette da donne, proiettate al Nuovo Cinema Aquila in versione originale con sottotitoli in italiano e, in alcuni casi, con ospiti e talk. Una iniziativa nata a Bologna quando la parola lesbica faceva paura, era censurata, come ci racconta Cristina Zanetti, fondatrice d’Immaginaria e codirettrice del festival con Debora Guma ed Elena Rossi, tutte dell’Associazione Culturale Visibilia APS (ingresso con tessera dell’Associazione, r…

Una rassegna cinematografica ribelle, la ribellione pacifica della cultura, su temi di cui non si parla ancora abbastanza: dal 22 al 25 aprile si terrà a Roma la XVII edizione d’“Immaginaria”, l’International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women. Una manifestazione di cinema indipendente dedicata al cinema delle donne, con particolare attenzione al cinema lesbico e femminista.

Una quarantina di opere provenienti da tutto il mondo – fiction, documentari e cortometraggi – scritte e dirette da donne, proiettate al Nuovo Cinema Aquila in versione originale con sottotitoli in italiano e, in alcuni casi, con ospiti e talk. Una iniziativa nata a Bologna quando la parola lesbica faceva paura, era censurata, come ci racconta Cristina Zanetti, fondatrice d’Immaginaria e codirettrice del festival con Debora Guma ed Elena Rossi, tutte dell’Associazione Culturale Visibilia APS (ingresso con tessera dell’Associazione, riduzioni per under 24).

«Le donne ribelli, oggi, non si fanno omologare, riconoscono stereotipi e gabbie comportamentali in cui ancora cercano d’infilarci. Per ribellione intendiamo costruire i nostri stili di vita, fare una nostra proposta culturale e politica. È bello vedere che ultimamente vengono anche tante ragazze. Sono film che hanno salvato la vita a tante ragazze e difficilmente troverebbero una distribuzione in Italia» dice Zanetti, mentre quattro giurie formate da esperte di cinema e compositrici sono al lavoro per assegnare, al termine d’Immaginaria, i premi per la migliore fiction, il miglior documentario, il migliore cortometraggio e la migliore colonna sonora.

Testimonial di quest’anno la femminista e mecenate Giovanna Foglia, che interverrà nella serata d’apertura, con dei videomessaggi, e racconterà in particolare di quando l’estate scorsa con un suo aereo ha fatto fuggire 262 persone, tra donne e bambini, dall’Afghanistan dei talebani. Sempre il 22 aprile sarà proiettato il film “Hava, Maryam, Ayesha” di Sahraa Karimi (Afghanistan 2019), alla presenza della regista, e sarà presentato il primo LGBT+ History Month Italia, sulla storia LGBT+, a cui il festival aderisce.

Tra i molti titoli in programma Zanetti segnala tre documentari: “The Women of the Bauhaus” (Germania 2019) di Susanne Radhelof, presente alla manifestazione, in collaborazione con il Goethe Institut di Roma. Da queste artiste e designer, da scoprire/riscoprire, deriva lo slogan d’Immaginaria 2022: “Women Making Art – Le Donne fanno Arte"; “In Her Words: 20th Century Lesbian Fiction” di Lisa Marie Evans e Marianne K. Martin (USA 2020) sulla storia della narrativa lesbica dagli anni ‘20 agli anni ‘90, pensiamo a Orlando di Virginia Woolf; e “Fanny: the Right to Rock” (Canada 2021) di Bobbi Jo Hart su una rock band di donne, in vetta alle classifiche negli anni Settanta, amata anche da David Bowie.

Evento speciale per il 25 aprile con la proiezione di “Alba Meloni. Stella nelle mie stanze” (Italia 2021) di Nadia Pizzuti, sulla partigiana romana, con il dibattito, a seguire, su “Le Donne nella Resistenza”. Interverranno Nadia Pizzuti, Maria Rosa Cutrufelli, Marina Pierlorenzi e Luciana Romoli, in collaborazione con l’ANPI.

In memoria, tutto il festival, di Liana Borghi (1940 – 2021), accademica e attivista, punto di riferimento per gli studi di “genere” e queer.