Cultura

Colum McCann vince il Premio Terzani con "Apeirogon"

Colum McCann
Colum McCann 
Il riconoscimento allo scrittore irlandese naturalizzato statunitense verrà consegnato a Udine il 14 maggio durante il Festival vicino/lontano. Nella motivazione: "Mentre la guerra bussa ancora alle porte d'Europa, ci regala una speranza"
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Il Premio Tiziano Terzani, intitolato al grande reporter e giunto alla sua diciottesima edizione, ha scelto il vincitore: è Colum McCann autore del romanzo Apeirogon (Feltrinelli), una storia ambientata in Israele in cui si racconta il dolore di due padri,  l'israeliano Rami  e il palestinese Bassam, uniti dalla tragedia della perdita delle figlie. 

La scelta è stata annunciata dalla presidente della giuria Angela Terzani Staude, moglie di Tiziano Terzani, sottolineando che "mentre l'orrore della guerra bussa di nuovo alle porte d'Europa, Colum McCann ci regala una speranza, mostrandoci che sotto le logiche della politica, e della geopolitica, si muovono persone -  e sono tante - che al dolore della perdita, all'umiliazione della sconfitta, hanno deciso di contrapporre, dal basso, una coraggiosa, instancabile ricerca del dialogo". McCann riceverà il premio il 14 maggio nella serata dinale del Festival vicino/lontano in programma dall'11 al 15 maggio. 

Il romanzo di McCann, scrittore irlandese naturalizzato statunitense (nato a Dublino nel 1965), è intimo e politico allo stesso tempo. Il titolo "apeirogon" rimanda a un poligono con un numero infinito di lati e rispecchia la struttura polifonica della narrazione che mescola punti di vista diversi. Ed è proprio questo aspetto ad aver conquistato la giuria. Nelle motivazioni si legge: "Lo strazio indicibile, il lutto a cui nessuna lingua ha saputo dare un nome, per la perdita delle proprie bambine, uccise ciascuna dalla guerra dell'altro, squarcia le loro vite - e scuote in profondità le nostre coscienze - ma sorprendentemente li trasforma in uomini di pace: complici di una nuova battaglia da combattere insieme, imbracciando come unica arma il comune segno della pietà e della compassione". 

La giuria ha poi aggiunto di aver scelto il romanzo di McCann anche per  la sua "raffinata qualità letteraria", per la sua "struttura originale" e per la "irresistibile potenza evocativa". Gli altri finalisti erano: Fabio Deotto (L'altro mondo, Bompiani); Erika Fatland (La vita in alto, Marsilio); Gulbahar Haitiwaji con Rozenn Morgat (Sopravvissuta a un gulag cinese, add) e Ece Temelkuran (La fiducia e la dignità, Bollati Boringhieri).

La giuria presieduta da Angela Terzani che ha assegnato il riconoscimento è composta da Enza Campino, Toni Capuozzo, Marco Del Corona, Andrea Filippi, Milena Gabanelli, Nicola Gasbarro, Ettore Mo, Carla Nicolini, Marco Pacini, Paolo Pecile, Remo Politeo e Marino Sinibaldi.