Il reportage. L’anima d’Israele lungo il confine russo-ucraino
di Maurizio Molinari
Una rifugiata ebrea ucraina in arrivo all'aeroporto di Tel Aviv con il figlio
Viaggio nel Paese rimasto “neutrale” sul conflitto in corso. A causa di profonde ragioni storiche che lo legano alle due nazioni. Ma anche per la necessità di proteggere gli ebrei di oggi