Morgan
di Antonio Monda , di Antonio MondaNo, non lo terrò perché tra noi non va bene e non ha senso creare qualcosa di eterno da parte di chi eterno non è, né vuole essere.
Craig dice che dobbiamo pensarci, perché è una scelta importante, da cui non si torna indietro, ma in realtà non lo vuole come me.
Figurarsi, me lo immagino Craig che si sveglia la notte per le poppate, mette i pannolini, compra gli omogeneizzati. E poi pensa all’asilo, le scuole, le recite, le feste di compleanno.
Ipocrita come tutti gli uomini: vuole che decida solo io per poi rinfacciarmelo.
Meglio farlo subito: ancora non è niente, qualcosa a cui non pensavamo e che soprattutto non volevamo. Il sesso deve essere una gioia, non una prigione.
E poi con Craig proprio non va: penso solo a quello che sta costruendo, e quando costruisco qualcosa per me sembra quasi che gli dispiaccia.
Io ho una vita davanti, con o senza di lui.
Stanotte ho dormito male, ho fatto un sogno strano, con una vo…
No, non lo terrò perché tra noi non va bene e non ha senso creare qualcosa di eterno da parte di chi eterno non è, né vuole essere.
Craig dice che dobbiamo pensarci, perché è una scelta importante, da cui non si torna indietro, ma in realtà non lo vuole come me.
Figurarsi, me lo immagino Craig che si sveglia la notte per le poppate, mette i pannolini, compra gli omogeneizzati. E poi pensa all’asilo, le scuole, le recite, le feste di compleanno.
Ipocrita come tutti gli uomini: vuole che decida solo io per poi rinfacciarmelo.
Meglio farlo subito: ancora non è niente, qualcosa a cui non pensavamo e che soprattutto non volevamo. Il sesso deve essere una gioia, non una prigione.
E poi con Craig proprio non va: penso solo a quello che sta costruendo, e quando costruisco qualcosa per me sembra quasi che gli dispiaccia.
Io ho una vita davanti, con o senza di lui.
Stanotte ho dormito male, ho fatto un sogno strano, con una voce che si spegneva all’improvviso. E nel dormiveglia ho pensato che non c’è niente di più bello di una vita che arriva. Mia madre diceva “niente di più santo”.
Non ci siamo mai capite con lei, sempre preoccupata del dover essere e mai semplicemente dell’essere. È per questo che mio padre l’ha lasciata: lei ha sofferto e non si è più ripresa, ma non è cambiata mai, anche quando l’ho vista l’ultima volta, con la pelle consumata dal male e gli occhi stanchi. Mi ha parlato come sempre di doveri e santità.
Mi sono svegliata che sudavo e tremavo. Ho pensato a Craig e la sua ipocrisia, e al fatto che quando dormiamo non ragioniamo e siamo indifesi di fronte alle nostre paure e i nostri complessi. Quando dormiamo non siamo noi…
Non mi farò prendere dai sensi di colpa.
Mai come questa mattina ho sentito di amare questo paese che mi lascia libera di scegliere come credo. Abbiamo lottato contro chi vuole portarci indietro nel medioevo, chi combatte i talebani e poi ha gli stessi principi.
Devo agire da donna matura e ne sono fiera: domani mattina, prima di andare dal medico, andrò a vedere la statua della libertà. A ringraziarla e a renderle omaggio.
No, non mi farò prendere dai sensi di colpa: ditemi voi se ci si può rovinare una vita per qualche cellula.