Premio Strega, la Farnesina cancella la giuria di Mosca
di Raffaella De Santis , di Raffaella De SantisAnche il Premio Strega entra in guerra: la notizia trapelata oggi attraverso i social è che l'Istituto italiano di cultura di Mosca non potrà far parte della giuria estera del Premio. La partecipazione di Mosca è "sospesa" per volere della Farnesina.
E' un post su Facebook di Olga Strada (sulla piattaforma Olga Viktorovna, con riferimento al padre, il grande slavista Vittorio Strada), esperta di relazioni internazionali tra Italia e Russia e in passato direttrice dell'IIC di Mosca, a infiammare gli animi e i commenti. Un post nel quale Strada esprime il rammarico per l'esclusione di Evgenij Solonovich dalla giuria estera del Premio Strega. Solonovich faceva infatti parte del comitato di lettori scelto dall'Istituto per leggere e votare i libri in gara. Sono 32 gli Istituti all'estero coinvolti nelle votazioni delo Strega.
Raggiunta al telefono da Repubblica, Olga Strada spiega così la sua posizione: "Rite…
Anche il Premio Strega entra in guerra: la notizia trapelata oggi attraverso i social è che l'Istituto italiano di cultura di Mosca non potrà far parte della giuria estera del Premio. La partecipazione di Mosca è "sospesa" per volere della Farnesina.
E' un post su Facebook di Olga Strada (sulla piattaforma Olga Viktorovna, con riferimento al padre, il grande slavista Vittorio Strada), esperta di relazioni internazionali tra Italia e Russia e in passato direttrice dell'IIC di Mosca, a infiammare gli animi e i commenti. Un post nel quale Strada esprime il rammarico per l'esclusione di Evgenij Solonovich dalla giuria estera del Premio Strega. Solonovich faceva infatti parte del comitato di lettori scelto dall'Istituto per leggere e votare i libri in gara. Sono 32 gli Istituti all'estero coinvolti nelle votazioni delo Strega.
Raggiunta al telefono da Repubblica, Olga Strada spiega così la sua posizione: "Ritengo che la decisione presa dal Ministero degli Esteri di escludere dalla giuria internazionale del premio, organizzata tramite la rete degli IIC nel mondo, due importantissimi italianisti russi come Solonovich e Anna Jampolskaja soltanto perché russi, sia non solo grave ma anche priva di logica. Chi per decenni, come l'esimio italianista, ha diffuso la conoscenza della letteratura italiana, traducendo in russo non solo i massimi autori ma anche quelli per così dire 'di nicchia', non può essere messo in un angolo solo perché di nazionalità russa. Tra l'altro Solonovich è nato a Sinferopol'!".
In realtà i lettori scelti dagli Istituti non vengono rivelati e la decisione ministeriale travolge Solonovich pur non essendo diretta contro di lui. Bisognerà aspettare una dichiarazione ufficiale del ministero per capire meglio la natura di questa "sospensione". Si tratta di una sanzione culturale? E' una rappresaglia culturale punitiva verso il paese aggressore dell'Ucraina o nasconde problemi di tipo organizzativo legati all'attività dell'Istituto? Sappiamo che la Farnesina ha sospeso in via precauzionale una serie di attività, tra cui quelle legate al Premio Strega.
Olga Strada esprime senza reticenze le sue grandi perplessità rispetto agli effetti della decisione ministeriale: "Questa politica italiana di ritorsione indiscriminata nei confronti della cultura russa e dei suoi esponenti è offensiva nei confronti di tutti ed esula dalla condanna per l'invasione in atto. La cultura deve rimanere uno spazio di dialogo, dialettica, discussione sempre, anche in momenti tragici come quello che stiamo vivendo. Altra cosa è la decisione di esponenti della cultura russa - vedi la Biennale d'Arte di Venezia di quest'anno - di non partecipare per protesta a determinati appuntamenti culturali".
Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci che organizza il Premio Strega, precisa che la decisione è del Ministero degli Esteri che "coordina la partecipazione degli Istituti italiani di cultura" e che " quanto deciso prescinde totalmente dall'organizzazione del Premio". Petrocchi aggiunge anche: "Ho appreso della decisione a malincuore. Personalmente mi dispiace perché è un dialogo che si interrompe sui libri e la cultura".