Phil, l'idraulico
di Antonio Monda , di Antonio MondaDi mestiere faccio l’idraulico, ma non ne parlo mai, perché il mio lavoro non è la mia vita ma quello che faccio per sognarla.
Non che me ne vergogni, figurarsi, c’è una grande soddisfazione a vedere lo sguardo di sollievo delle casalinghe quando risolvo i problemi delle loro tubature. Ogni volta che mi chiamano sembra che stia cadendo il mondo: quando i tubi si intasano c’è sempre una cena importantissima, o un ospite atteso da settimane.
Venga subito, Phil, non sa in quale situazione mi trovi.
La prego, signor Phil.
Quando sono davvero disperate mi chiamano così. E io so che in quel momento posso chiedere di più.
Una volta una di queste signore mi ha ricompensato in natura. Non era gratitudine: pare che il marito non la toccasse più da quasi un anno. Ed è stato piacevole, nulla di più eccitante di una donna che vuole riprendersi gli arretrati.
Pare che il marito avesse scoperto a cinquanta anni di…
Di mestiere faccio l’idraulico, ma non ne parlo mai, perché il mio lavoro non è la mia vita ma quello che faccio per sognarla.
Non che me ne vergogni, figurarsi, c’è una grande soddisfazione a vedere lo sguardo di sollievo delle casalinghe quando risolvo i problemi delle loro tubature. Ogni volta che mi chiamano sembra che stia cadendo il mondo: quando i tubi si intasano c’è sempre una cena importantissima, o un ospite atteso da settimane.
Venga subito, Phil, non sa in quale situazione mi trovi.
La prego, signor Phil.
Quando sono davvero disperate mi chiamano così. E io so che in quel momento posso chiedere di più.
Una volta una di queste signore mi ha ricompensato in natura. Non era gratitudine: pare che il marito non la toccasse più da quasi un anno. Ed è stato piacevole, nulla di più eccitante di una donna che vuole riprendersi gli arretrati.
Pare che il marito avesse scoperto a cinquanta anni di essere gay, dopo aver fatto due figli che adesso non lo vogliono neanche vedere. Se ho capito bene non vogliono vedere neanche la madre, ma non sono affari miei. Io non vedrò lei fin quando non i tubi non si intaseranno di nuovo ed avrà una cena importantissima.
Ne avrei tante di storie da raccontarvi, e il mio lavoro ha un misterioso collegamento con il sesso: una volta ho dovuto liberare un lavandino tappato da tre preservativi. Perché buttarli proprio lì, mi sono chiesto.
Ma non è di questo che voglio parlarvi, ma dell’unica vera passione che ho avuto in tutta la vita: conoscere le lingue straniere, e riuscire a farmi capire in ogni angolo della terra. Non ho mai avuto modo di studiarle, però, e ora è troppo tardi, non ho il tempo né il talento di imparare nulla.
Così ho deciso di comprare ugualmente i giornali stranieri e tentare di leggere, o almeno fingere, perché una delle poche cose che ho imparato è che in questa vita quello che conta è apparire. Anche quello è un modo di sognare.
Sono Phil l’idraulico più ricercato di Manhattan, ma per i passeggeri di questo treno un signore che conosce il mondo, e sa dire in tutte le lingue non c’è mai nulla di nuovo sotto il sole.