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Le foto inedite di Dora Maar, artista e amante di Picasso all'asta a Parigi

Ritratto di Dora Maar, scattato da Dora Maar o dall'amica Lee Miller nel 1936 circa ® Artcurial 
Fu la sua compagna negli anni di capolavori come Guernica, ma la relazione tumultuosa con il pittore finì per oscurare il suo talento. Ora la fotografa parigina è tornata sulla scena
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Per tutti gli amanti dell’arte, lei è La Femme qui pleure, la donna che piange, uno dei dipinti più celebri di Pablo Picasso, datato 1937: il volto bellissimo di Dora Maar, immortalato solo l’anno prima da Man Ray in un primo piano fotografico in bianco e nero, è scomposto da Picasso in una maschera di sofferenza. Solo qualche mese prima, per rappresentare il legame erotico e amoroso che lo univa alla fotografa d’origine croata, il pittore aveva scelto il mito del minotauro, rappresentando la sua amante nuda, tra le braccia del mostro del labirinto.

Ma Dora Maar non era una musa, termine ormai vuoto con cui sono state identificate per secoli amiche e amanti degli artisti, spesso dotate di talento ma relegate a ispirare il genio maschile. Maar, nata Markovitch a Parigi nel 1907, era una fotografa di talento, formatasi all’École de Photographie e cresciuta alla scuola del Surrealismo, e usava la fotografia non solo per documentare il …

Per tutti gli amanti dell’arte, lei è La Femme qui pleure, la donna che piange, uno dei dipinti più celebri di Pablo Picasso, datato 1937: il volto bellissimo di Dora Maar, immortalato solo l’anno prima da Man Ray in un primo piano fotografico in bianco e nero, è scomposto da Picasso in una maschera di sofferenza. Solo qualche mese prima, per rappresentare il legame erotico e amoroso che lo univa alla fotografa d’origine croata, il pittore aveva scelto il mito del minotauro, rappresentando la sua amante nuda, tra le braccia del mostro del labirinto.

Ma Dora Maar non era una musa, termine ormai vuoto con cui sono state identificate per secoli amiche e amanti degli artisti, spesso dotate di talento ma relegate a ispirare il genio maschile. Maar, nata Markovitch a Parigi nel 1907, era una fotografa di talento, formatasi all’École de Photographie e cresciuta alla scuola del Surrealismo, e usava la fotografia non solo per documentare il mondo delle avanguardie parigine, ma per realizzare collage d’artista.

A farcela riscoprire sono state negli ultimi anni una serie di mostre (tra cui Dora Maar alla Tate di Londra nel 2019-2020); ora arriva a Parigi un’asta importante. Si intitola Dora Maar, inédits, fonds photographique e si svolge a Parigi, presso Artcurial, il 27 e 28 giugno: i curiosi e gli appassionati potranno vedere in anteprima una selezione del materiale (750 immagini fotografiche divise in 400 lotti) presso la sede milanese di Artcurial fino al 16 giugno. La collezione delle immagini fotografiche, datate tra la fine degli anni '20 e la fine degli anni '40, proviene dall’eredità della stessa Maar e viene esposta al pubblico per la prima volta.

Una composizione di fotografie di Dora Maar ® Artcurial 
Ogni lotto comprende un negativo originale, la sua prova di contatto d'epoca e una stampa moderna di dimensioni 40 x 30 cm, stampata appositamente per la vendita. Il catalogo della collezione, mostra come Maar abbia usato la fotografia come medium di rappresentazione e autorappresentazione. Alcuni degli scatti raccontano la sua vita, le sue relazioni e amicizie e la tumultuosa relazione con Picasso, iniziata a metà degli anni Trenta e conclusasi nel 1947. Quando si conobbero, lui aveva 54 anni e lei 28.

Lui aveva una compagna, Marie-Thérèse Walter; a lungo intrattenne una relazione con entrambe: Maar raffigurò il suo rapporto conflittuale con Marie-Thérèse in un quadro, La conversazione, che mostra quest'ultima di fronte e lei stessa, il suo doppio e il suo opposto, dare le spalle allo spettatore. Gli scatti di Maar rappresentano Nusch Éluard sulla spiaggia, Pablo Picasso in maniche di camicia nella natura del Sud della Francia o a torso nudo sulla spiaggia di Antibes; documentano il lavoro del compagno, da Guernica alle grandi sculture monumentali; sono foto erotiche, nudi femminili scattati per Beauté Magazine, scatti d'arte nello stile della fotografia surrealista ma anche scene di strada, a Parigi, Barcellona, Londra.

Raccontano una donna dallo sguardo acutissimo, un'artista sensibile e sensuale, che fu capace di sopravvivere al genio distruttivo di Picasso. Morì nel 1997, sopravvendogli di 24 anni. Oggi le sue immagini sono lì a restituirci non solo il senso d'un'avventura umana, ma la luce e le ombre di una delle grandi epopee artistiche del Novecento.