La felicità la rivoluzione: questo il tema scelto per i primi dieci anni di Salerno Letteratura, in programma dal 18 al 25 giugno. Una sfida coraggiosa: in un momento storico contrassegnato da crisi profonde è difficile interrogarsi sulla felicità che la letteratura stessa fa fatica a sondare, ma forse - come indicava provocatoriamente Pier Paolo Pasolini, a cui, in occasione dei cento anni dalla nascita, sarà dedicato un percorso, Pasoliniana - felicità e rivoluzione sono profondamente legate.
Gli 200 eventi del festival diretto da Gennaro Carillo e Paolo Di Paolo animeranno il centro storico di Salerno con ospiti di primissimo piano tra i quali André Aciman, Massimo Cacciari, Francesca Michielin, Massimo Popolizio, Ingo Schulze, Mariangela Gualtieri, Vito Mancuso, Giancarlo De Cataldo, Maura Gancitano, Dacia Maraini, Valeria Parrella, Marino Niola, Diego De Silva, Valerio Magrelli, Aldo Cazzullo, Roberto Esposito, David Foenkinos, Alan Friedman, Francesco Rutelli, Mattia Feltri, Francesco Paolo Figliuolo, Elisabetta Moro, Aurelio Picca, Filippo Ceccarelli, Pietrangelo Buttafuoco, Eva Cantarella, Carmen Aguirre, Monica Ojeda, Gino Castaldo, Sergio Rizzo, Daria Bignardi, Ermal Meta, Maylis de Kerangal, Gianni Cuperlo, Guido Catalano, Giuliana Sgrena, Roberto Mercadini, Claudio Martelli, Igiaba Scego, Jonathan Bazzi.
Con uno sguardo all'attualità si è scelto di affidare la prolusione alla giornalista Francesca Mannocchi che ha saputo raccontare con rigore e sensibilità la guerra in Ucraina e che per Salerno Letteratura ha scritto uno splendido testo dedicato ai conflitti.
Si parte con il reading da Pasolini di Massimo Popolizio (che inaugura la sezione Pasoliniana) e si chiude con Mariangela Gualtieri. In mezzo, ben tre produzioni originali di Salerno Letteratura: il Sottsass diSara Bertelà, dedicato al grande architetto e non meno grande scrittore; Sulla maestria/Sull'amaestria con il quale Elena Bucciricorderà una figura chiave della cultura in Campania e non solo, Franco Forte; il monologo sul racconto dell'economia affidato a Valentina Carnelutti, con contrappunti di Sebastiano Triulzi e Gennaro Carillo. Segnaliamo anche l'imperdibile lezione/concerto su Verdi di Giovanni Bietti, che ritorna a Salerno dopo il successo dello scorso anno
Si conferma la Summer School, in una edizione più ricca e tutta nuova. Cinquegiorni, 25 ore, tre percorsi formativi separati: Sceneggiatura, in collaborazione conl'Università Luiss Guido Carli di Roma che sorteggerà una borsa di studio residenziale; Giornalismo culturale con il Collettivo scomodo e iltuogiornale.it e Retorica con Roberto Lombardi. Alcuni degli appuntamenti della Summer sono realizzati con il Dipsum e il Disuff dell'Università degli studi di Salerno.
Il programma ragazzi vedrà la presenza di tanti autori specializzati per un pubblico più giovane come Manlio Castagna, Daniele Aristarco, Davide Morosinotto, Ornella Della Libera e sarà arricchito da performance itineranti di Alice Melloni e Flavia D'Aiello, da una divertente caccia al tesoro e da un laboratorio di fotografia analogica.
Come di consueto Salerno Letteratura presenterà al pubblico gli autori della cinquina del Premio Strega in uno dei primi appuntamenti pubblici al Sud Italia dopo la proclamazione e torna, come di consueto, il Premio Salerno Libro d'Europa sostenuto da Bper Banca: la giuria tecnica composta da Daria Bignardi, giornalista, conduttrice e scrittrice, Paolo Di Stefano, scrittore, giornalista e accademico e Matteo Palumbo, professore onorario di Letteratura italiana all’Università Federico II di Napoli, è ricaduta su Unorthodox di Deborah Feldman (Solferino); I miei stupidi intenti diBernardo Zannoni (Sellerio) e Lanny diMax Porter (Sellerio).
Ci sarà poi spazio per il Premio Letteratura d'impresa promosso da Festival Città Impresa- ItalyPost, nato con lo scopo di favorire una crescita culturale, promuovendo una moderna cultura d’impresa in grado di stimolare lo sviluppo del tessuto industriale italiano ed in particolare delle PMI. All'evento di Salerno con Antonio Calabrò, saranno presenti i cinque finalisti del Premio realizzato in collaborazione con Confindustria Salerno e con la Camera di Commercio di Salerno.
Ancora una volta il rapporto con il pubblico sarà cementato da flash mob e performance estemporanee, con l’intento di attingere a un patrimonio creativo che ha visto Salerno essere, in stagioni più o meno lontane, un luogo di effervescenza artistica e con l’obiettivo di ampliare il più possibile la platea, raggiungendo anche i più distratti. Il dopo festival sarà una sorpresa tutta da scoprire grazie all'iniziativa Durante il Gin Tonic, un omaggio al primo direttore artistico di Salerno Letteratura Francesco Durante, che vedrà gli ospiti e il pubblico insieme a chiacchierare informalmente davanti a un drink. Previsti quest'anno anche appuntamenti mattutini nelle giornate del sabato e della domenica, a partire dall'inaugurazione, alla presenza delle autorità, con Paolo Pagliaro, chiamato ad inaugurare una delle nuove sezioni del festival dedicata all'economia.
“Sarà un'edizione importante e piena di novità – sottolinea il direttore artistico Paolo Di Paolo – Salerno Letteratura dimostra la crescita di una intuizione avuta nel 2013 da Ines Mainieri e Francesco Durante, che ha portato il festival ad essere oggi un punto di riferimento del calendario editoriale nazionale e la più importante manifestazione letteraria del Mezzogiorno. Il decennale significa anche tracciare un bilancio nel tentativo di fare tesoro di quanto finora è stato fatto, con l'obiettivo di cementare maggiormente il dialogo con la regione e di coinvolgere un pubblico proveniente anche da altre città italiane, per creare un turismo culturale di grande qualità. Ci divertiremo a giocare con il numero dieci, invitando i partecipanti a condividere le proprie top ten e a raccontarci la loro idea di felicità”.