Cultura

Lucca abbraccia il "Pianeta Terra Festival"

Logo del Pianeta Terra Festival
Logo del Pianeta Terra Festival 
Dal 6 al 9 ottobre debutterà la manifestazione dedicata all'ambiente ideata dagli Editori Laterza e diretta da Stefano Mancuso: "È il primo grande evento italiano su questi temi"
2 minuti di lettura

ROMA - Sta per debuttare Pianeta Terra Festival, una manifestazione che attraverserà il tema green da tanti punti di vista: sociale, economico, letterario, finanziario, paesaggistico, estetico, filosofico, alimentare, storico, architettonico, perfino musicale. Si terrà a Lucca da giovedì 6 a domenica 9 ottobre. C'è già un sito attivo, dove troverete programma e informazioni sui relatori: www.pianetaterrafestival.it. Ecosistemi, clima, nuovi modelli economici, energia, saranno tra gli argomenti del festival che in questa prima edizione ha scelto come titolo: Una rivoluzione per la sostenibilità.

Strano, vista l'urgenza, che finora in Italia non esistesse nessuna manifestazione così ben strutturata dedicata all'argomento principe dei nostri tempi. L'idea di incontrarsi per un po' di giorni a Lucca per portare davanti al pubblico esperti, intellettuali, scrittori ma anche rappresentanti della società civile e delle categorie produttive è venuta agli Editori Laterza, che hanno progettato e organizzato la manifestazione, e a Stefano Mancuso, che ne è il direttore scientifico.

Previsti 70 incontri e 150 ospiti. Ma è solo l'inizio, perché il progetto, come hanno spiegato durante la conferenza stampa di presentazione nella sede romana della casa editrice Giuseppe Laterza e Marcello Bertocchini, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che promuove l'evento, sarà a lungo termine.

L'editore Giuseppe Laterza
L'editore Giuseppe Laterza 

"L'idea è fare un percorso nel tempo - ha detto Giuseppe Laterza - Sarà un'occasione per parlare dei temi dell'ambiente e per capire come agire, come tradurre le idee in fatti. Illuministicamente credo che la conoscenza sia la base da cui partire per orientare meglio le scelte". E a chi domanda se i festival non siano troppi, Laterza risponde che "sono occasioni di costruzione di pensiero e di progettualità. Inoltre costruiscono comunità di persone".  Un progetto che vuole incidere: "E' questo il tempo - aggiunge Laterza - in cui è più che mai necessario leggere il mondo con occhi nuovi, operando una vera e propria rivoluzione per la sostenibilità: un banco di prova difficile, ma decisivo per il nostro futuro".  

Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale che ha condotto ricerche pionieristiche sul comportamento e la comunicazione vegetale, illustra l'anima scientifica del Pianeta Terra Festival: "Alla base di ogni discorso sull'ambiente ci sono i numeri naturalmente, che sono gli indicatori da cui partire per discutere e agire. A cominciare dalla cifra che indica la quantità dell'anidride carbonica nell'atmosfera". Se sfuggono i dati si finisce per "parlare di ambiente in una maniera poco efficace".

Stefano Mancuso
Stefano Mancuso 

Sarà un festival di divulgazione. "Quello che oggi manca - ha detto Mancuso - è l'alfabetizzazione". I festival servono anche a questo, a divulgare, incuriosire, permetterci di imparare cose che non sapevamo: "Ogni nostro comportamento ha un'influenza sull'ambiente. Quando tagliamo una foresta, cancellando per sempre ecosistemi delicati che avevano impiegato milioni di anni a trovare un fragile equilibrio, mettiamo in atto trasformazioni i cui esiti finali non sono mai prevedibili".

Conoscere per cambiare, dunque. Anna Gialluca, alla direzione editoriale di Laterza parte da qui: "Il fine che ci siamo prefissato è stimolare una consapevolezza, sfuggire all'informazione a flusso". Sarà un festival interdisciplinare, organizzato in diversi format. I nomi sono già suggerimenti di percorsi: "Innesti", che rimanda a dialoghi tra persone che appartengono a mondi disciplinari diversi, o "alla radice" e "semi".

Il lancio del Pianeta Terra Festival nella sede romana degli Editori Laterza
Il lancio del Pianeta Terra Festival nella sede romana degli Editori Laterza 

Debutto il 6 ottobre con Vito Mancuso e Gustavo Zagrebelsky, che guidati da Simonetta Fiori cercheranno di capire qual è la ricaduta dell'emergenza ambientale sui "diritti delle generazioni future". Gli ospiti saranno tanti, molti di respiro internazionale: dall'economista Raj Patel, studioso di politiche alimentari, al Nobel Esther Duflo, in dialogo con il ministro Enrico Giovannini sul legame tra crisi climatica e povertà, dall'antropologo Eduardo Kohn ai due grandi biologi Merlin Sheldrake e Menno Schilthuizen.

Previsti molti incontri in forma di dialogo sulla natura. Tra i confronti anche Paolo Cognetti e Stefano Mancuso in un appuntamento intitolato "Alberi maestri"; Melania Mazzucco e Gregorio Botta sulla natura nelle opere d'arte; Edoardo Camurri e Pietro Del Soldà con "Tutta l'umanità ne parla"; poi Hervé Barmasse e Giovanni Soldini sullo stato di montagne e mari; Massimo Cirri e Andrea Segrè sulla possibilità di "vivere a spreco zero".  Ci saranno anche Luciano Canfora, Piergiorgio Odifreddi, Michele Serra, Riccardo Staglianò e tanti altri.

E debutterà un premio, il Green Tree Award, rivolto al film europeo più attento e sensibile alle tematiche ambientali.