Il senso dell'arte per Brad Pitt
di Marco Belpoliti , di Marco BelpolitiSe l'arte è tutto ciò che gli uomini chiamano arte, secondo la formula del filosofo Dino Formaggio, teorico dell'idea di artisticità, perché negare a Brad Pitt lo statuto di artista? Ha creato quattro sculture - almeno stando a quello che si vede nel web - e le ha esposte al Sara Hildén Art Museum aTampere in Finlandia, mica al MoMA di New York o al Guggenheim della medesima città. L'ha fatto insieme a una serie di ceramiche di Nick Cave, cantautore, compositore, scrittore, e ora anche lui artista. Titolo delle ceramiche: La vita del diavolo in 17 stazioni, titolo ad effetto, ma neppure troppo banale. Secondo Formaggio, nel commento del suo allievo, il filosofo Elio Franzini, ora rettore alla Statale di Milano, è nella concretezza operativa che si dà la possibilità del discorso artistico, il quale "non è un trascendente formale, ma una sintesi estetica", così che l'arte si organizza …
Se l'arte è tutto ciò che gli uomini chiamano arte, secondo la formula del filosofo Dino Formaggio, teorico dell'idea di artisticità, perché negare a Brad Pitt lo statuto di artista? Ha creato quattro sculture - almeno stando a quello che si vede nel web - e le ha esposte al Sara Hildén Art Museum aTampere in Finlandia, mica al MoMA di New York o al Guggenheim della medesima città. L'ha fatto insieme a una serie di ceramiche di Nick Cave, cantautore, compositore, scrittore, e ora anche lui artista. Titolo delle ceramiche: La vita del diavolo in 17 stazioni, titolo ad effetto, ma neppure troppo banale. Secondo Formaggio, nel commento del suo allievo, il filosofo Elio Franzini, ora rettore alla Statale di Milano, è nella concretezza operativa che si dà la possibilità del discorso artistico, il quale "non è un trascendente formale, ma una sintesi estetica", così che l'arte si organizza dentro "un suo campo esperienziale complesso e stratificato".
Dopo Jeff Koons possiamo pensare che l'arte sia solo quello che decidono i critici d'arte? Discorso complicato ovviamente, ma dopo che l'agente di borsa Koons si è dedicato a creare oggetti del consumo di massa trasformati in materiali specchianti, per amplificarne l'attrattiva erotica, possiamo forse dire a Brad Pitt: "E no, caro mio, questa è mica arte! Perché non ti dai invece al cinema che ti riesce bene?". Vero che Koons ha frequentato scuole d'arte a Baltimora e Chicago, ma anche Brad ha nel suo curriculum un corso di giornalismo e di grafica. Qualcosa avrà pure imparato anche lui? Le opere esposte consistono in un bassorilievo, forse di gesso, se ho visto bene nel tweet che circola, da cui emergono delle figure di uomini che si sparano: due gruppi opposti in un duello - Orazi e Curiazi? - , i quali sembrano disfarsi rientrando nel fondo da cui sono usciti, ripresa modernista dei frontoni greci? Poi c'è un uomo che sta lavorando su un piano di legno: è di schiena e non si vede bene il pezzo di metallo su cui sta operando; ricorda uno dei personaggi di George Segal, classificato tra i pop, in realtà erede di Hopper. La terza scultura - ma nel web si dice che sia una serie di sculture - sembra invece una casa realizzata col silicone e colpita da proiettili incastonati nel materiale medesimo. La quarta, forse la più bella e primitiva, è una casa composta di parti di legno recuperate o forse modellate per questo assemblaggio.
Niente di straordinario, ma niente affatto orrendo. Probabilmente la cosa più interessante sono i supporti su cui sono appoggiate le tre sculture, un problema estetico che l'arte del Novecento ha affrontato in modo problematico: quello che sostiene una scultura cos'è? È scultura essa stessa? L'arte povera italiana ha fatto tabula rasa anche di questo. E allora? Brad Pitt ha parlato di una sua ricerca interiore, introspettiva, come se la pratica artistica fosse stata per lui una ricerca personale, il che è vero anche per gli artisti-artisti: c'è sempre qualcosa di molto personale in quello che si fa. Cos'è il "personale" dell'attore americano? Difficile dirlo. L'equivalente della meditazione trascendentale che i suoi colleghi degli anni Sessanta cercavano nei guru indiani? O nelle droghe come la mescalina o l'Lsd?
Pitt sembra, nonostante tutto, un bravo ragazzo. E, per farla breve, a parte lo scontro armato del pannello di gesso e le pallottole che si conficcano nella casa, la quarta opera, la più poverista di tutte, la casa, contiene un legno che occupa parte rilevante del suo spazio interno. Una casa inabitabile? Raggiungere la pace nella casa è forse una aspirazione di Brad? Al suo psicoanalista l'ardua sentenza.