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Londra, all'asta le tavole di Persepolis, il capolavoro dell'artista iraniana Marjane Satrapi

Raccontano la storia di una giovinezza, ma al tempo stesso quella di una nazione da quando, nel 1979, è diventata una teocrazia
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Sono 44 pagine scritte e disegnate a mano da una delle più geniali fumettiste di questi anni, l’artista franco-iraniana Marjane Satrapi. Raccontano la storia di una giovinezza, ma al tempo stesso quella di una nazione, l’Iran, e dei suoi anni turbolenti da quanto, nel 1979, il paese è diventato una teocrazia. Ed è, ovviamente, una storia di donne, di veli imposti, di libertà negate e cercate nella vita quotidiana in tutti i modi possibili.

Le prime 44 pagine di Persepolis, opera prima di Marjane Satrapi, ora vanno all’asta online da Sotheby’s: ciascuna tavola parte da una base d’asta di circa 5000 sterline. Sul sito di Sotheby’s è possibile studiare virtualmente questo lotto da vicino, tavola per tavola, e così riscoprire, proprio mentre in Iran le donne, i giovani delle università, gli operai continuano a protestare contro il regime, come Satrapi è stata capace di condensare in disegni e paro…

Sono 44 pagine scritte e disegnate a mano da una delle più geniali fumettiste di questi anni, l’artista franco-iraniana Marjane Satrapi. Raccontano la storia di una giovinezza, ma al tempo stesso quella di una nazione, l’Iran, e dei suoi anni turbolenti da quanto, nel 1979, il paese è diventato una teocrazia. Ed è, ovviamente, una storia di donne, di veli imposti, di libertà negate e cercate nella vita quotidiana in tutti i modi possibili.

Le prime 44 pagine di Persepolis, opera prima di Marjane Satrapi, ora vanno all’asta online da Sotheby’s: ciascuna tavola parte da una base d’asta di circa 5000 sterline. Sul sito di Sotheby’s è possibile studiare virtualmente questo lotto da vicino, tavola per tavola, e così riscoprire, proprio mentre in Iran le donne, i giovani delle università, gli operai continuano a protestare contro il regime, come Satrapi è stata capace di condensare in disegni e parole ciò che è accaduto alla sua nazione, proprio a partire dalla prima pagina, dove l’artista disegna se stessa e le sue compagne di classe: un gruppo di bambine rese identiche dal lungo chador nero che sono costrette a indossare per andare a scuola.

Nata a Rasht, in Iran, nel 1969, Satrapi ha studiato a Vienna durante il liceo, ed è tornata in Iran negli anni Ottanta; ha frequentato la Scuola di Belle Arti di Teheran e negli anni Novanta è approdata in Francia, entrando a far parte dell'atelier des Vosges, un gruppo di autori di fumetti che condividevano lo stesso studio in Place des Vosges, a Parigi. Ha spesso raccontato che è stato un altro fumetto, il celebre Maus di Art Spiegelman, a darle l’idea di raccontare attraverso i comics non solo un’esistenza individuale, ma una serie di eventi storici (in Persepolis, l’ascesa al potere degli ayatollah).

Dalla sua uscita nel 2000, Persepolis è entrato a far parte del pantheon dei più grandi successi editoriali nel settore del graphic novel, insieme proprio a Maus di Art Spiegelman e a V per Vendetta di David Lloyd e Alan Moore: ha inventato uno stile nuovo, inglobando la tradizione iraniana della miniatura e del simbolo in una narrazione originale, in cui tutto è visto dal punto di vista di una bambina, poi di una giovane donna. Il primo volume pubblicato di Persepolis descrive in dettaglio la vita di Satrapi durante la rivoluzione islamica iraniana, attraverso quattro tomi composti da pannelli grafici in bianco e nero.

La prima sezione segue "Marji", di 10 anni, nata in una famiglia progressista iraniana discendente direttamente dall'ultimo Scià della dinastia Qajar, e i personaggi della sua infanzia, in particolare sua madre e sua nonna. Il resto del libro segue Marjane mentre cresce e viaggia avanti e indietro tra l'Europa e l'Iran. Il fumetto ha vinto l'Angouleme Coup de Coeur Award nel 2001 e il Best Books for Young Adults Award 2004 dall'American Library Association, figura nella lista dei dieci migliori libri di narrativa di Newsweek ed è stato classificato al 47 ° posto nella lista di The Guardian dei 100 migliori libri del 21 ° secolo nel 2019.

Dal fumetto è stato tratto il film omonimo, scritto e diretto da Marjane Satrapi con Vincent Paronnaud; presentato in anteprima al Festival di Cannes 2007, dove ha vinto il Premio della Giuria, è stato distribuito in tutto il mondo: da Persepolis è nato un intero filone di fumetto civile e impegnato, capace di raccontare la geopolitica del Medioriente attraverso la vita quotidiana (tra gli altri esempi, Cronache di Gerusalemme di Guy Delisle, le opere di Zeina Abirached, L’arabo del futuro di Riad Sattouf).

L’arrivo all’asta da Sotheby's di queste 44 pagine di Persepolis sono una dimostrazione dell’importanza che la nona arte ha ormai assunto nell’immaginario collettivo, sia un segnale di quanto l’attuale protesta delle donne e dei giovani iraniani contro il regime debba trovare tutti i canali possibili per restare visibile in Occidente.