Roma, arte in Nuvola. Il contemporaneo riparte dall'Ucraina
di Carlo Alberto Bucci , di Carlo Alberto BucciUn povero Cristo, come quello steso di Mantegna, compresso e morente in un aereo militare. È stato dipinto da Yuri Sivirin due anni prima dell'invasione della sua terra da parte della Russia. E ora questa grande tela, con le opere di altri cinque artisti, sta a ricordare il dramma della guerra. L'Ucraina è il Paese ospite di "Roma, arte in Nuvola", la più giovane delle fiere di arte contemporanea che, organizzata da Alessandro Nicosia, per il secondo anno fa mercato negli spazi del palazzo progettato da Massimiliano Fuksas all'Eur.
Una rassegna che arriva appena due settimane dopo Artissima e durerà fino a domenica 20 novembre. Il tempo di chiudere gli stand a Torino, ed ecco per molti galleristi la nuova avventura romana. In un programma che, per la cura artistica di Adriana Polveroni con Valentina Ciarallo, punta sulle iniziative collaterali (installazioni, performance, talk, mostre a tema) per ravvivare il via vai dei collezionisti…
Un povero Cristo, come quello steso di Mantegna, compresso e morente in un aereo militare. È stato dipinto da Yuri Sivirin due anni prima dell'invasione della sua terra da parte della Russia. E ora questa grande tela, con le opere di altri cinque artisti, sta a ricordare il dramma della guerra. L'Ucraina è il Paese ospite di "Roma, arte in Nuvola", la più giovane delle fiere di arte contemporanea che, organizzata da Alessandro Nicosia, per il secondo anno fa mercato negli spazi del palazzo progettato da Massimiliano Fuksas all'Eur.
Una rassegna che arriva appena due settimane dopo Artissima e durerà fino a domenica 20 novembre. Il tempo di chiudere gli stand a Torino, ed ecco per molti galleristi la nuova avventura romana. In un programma che, per la cura artistica di Adriana Polveroni con Valentina Ciarallo, punta sulle iniziative collaterali (installazioni, performance, talk, mostre a tema) per ravvivare il via vai dei collezionisti e degli appassionati tra le pareti in carton gesso delle 140 gallerie.
Nella sezione mercanti storici interessati soprattutto al Novecento la mostra antologica sull'opera di Piero Dorazio, protagonista dell'astrazione italiana. Trenta le opere dal 1954 al 2002 di Circus, - tela perfettamente circolare eseguita tre anni prima della morte a Perugia del pittore romano - allestite dalla galleria Tornabuoni Arte cercando una varietà anche nel formato: dagli ovali alle piccole carte, alle grandi tele come Madrigale umbro del 1978.
La scelta di affidarsi a (quasi solo) un unico artista da mettere in mostra e in vendita è stata presa da più di un mercante. Si può allora capire meglio la varietà del maestro della body art italiana, Luigi Ontani, ma anche, nella sezione delle gallerie dedite al contemporaneo, la ricerca sul corpo senza filtri né make-up della 26enne pittrice bosniaca Adelisa Selimbašic, oppure il lavoro di un architetto-pittore tutto da riscoprire come Dario Passi (belle le tre ceramiche transavanguardiste).
Una piccola, gustosa mostra a parte è quella realizzata con i mobili (la panca del 1940 di Guglielmo Ulrich) e i disegni (Gio Ponti) realizzati per l'Expo abortita del 1942 e conservati da Eur spa, padrone della Nuvola. Disseminate tra gli stand anche le 15 proposte extra mercato. Ad esempio la decostruzione catastrofica di Giovanni Termini oppure l'atelier del pittore della domenica, da scrutare solo attraverso la porticina a vetri, della proposta site specific di Manfredi Beninati (Ai Leoni). Oppure, ma al piano alto, a contatto del carapace della Nuvola, gli stendardi serici del Tramonto onirico di Ludovica Gioscia.
Nella fiera c'è spazio anche per i ragazzi dell'Accademia di Frosinone, per gli stand delle riviste (da Arte ad Artribune, da Exibart a Segno) e per le performance quotidiane di Marcella Vanzo, Loredana Longo, Elena Bellantoni e di Romina de Novellis che si muove nuda cardando la lana di Pecora. Alla natura violata è dedicato pure il lavoro all'entrata. Giacomo Cossio ha dipinto di color fucsia una piccola foresta di piante da interno. Ma alla fine della fiera le foglie si saranno liberate del color caramella di ControNatura. E ribadiranno la linea verde della vita e dell'arte.
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