Mentre Più libri più liberi chiude un’edizione da record con oltre 100mila presenze, è grande festa allo stand di Arena Robinson dopo cinque giorni di eventi da tutto esaurito. Grandi nomi, da Zerocalcare a Azar Nafisi, e grandi temi, che hanno trasformato lo spazio dell’inserto culturale di Repubblica, in un laboratorio per rilanciare la grande sfida dei diritti. I lettori hanno affollato lo stand della Nuvola allestito con le copertine più iconiche di Robinson.
In un’Europa ferita dalla guerra, il conflitto in Ucraina è stato raccontato dal direttore Maurizio Molinari a partire dal suo nuovo libro Il ritorno degli imperi: «La scommessa per le democrazie è combattere le diseguaglianze». E di guerra hanno parlato anche l’ex direttore Ezio Mauro, il vice direttore Carlo Bonini, l’inviato al fronte Fabio Tonacci e Francesca Mannocchi. «La guerra fa orrore - ha detto Mauro – la ma pace non si può fare a ogni costo».
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Pace. E libertà. La scrittrice Azar Nafisi ha lanciato il suo appello a sostegno della rivoluzione delle giovani iraniane: «Lo slogan donna vita libertà è un manifesto», ha detto l’autrice di Leggere Lolita a Teheran. Le istanze delle nuove generazioni, che chiedono uno nuovo spazio di rappresentanza, sono state al centro di Arena Robinson. Dalla scrittrice e attivista Jennifer Guerra – «Il femminismo è una pratica della vita» – a Dalila Bagnuli e alla sua campagna sulla body positivity. E ancora Djarah Kan, scrittrice di origini ghanesi, che ha emozionato la platea lanciando un appello alla sinistra: «Basta creare eroi per lavarsi la coscienza, i progressisti si occupino delle persone che soffrono».
Gianrico Carofiglio al Pd ha proposto uno slogan: «Il più grande partito progressista ambientalista d’Europa, una cosa vera e una aspirazione per il futuro». Mentre il direttore del Salone del libro di Torino Nicola Lagioia, che allo stand ha raccontato la psichedelia da Pendell a C?rt?rescu, ha invitato la sinistra a essere «visionaria». Il congresso è vicino e ad Arena Robinson è arrivata Elly Schlein, intervistata dal vice direttore Francesco Bei.
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Il futuro passa dalla conoscenza del passato: «La storia è una bussola» ha detto Corrado Augias al capo redattore di Robinson Dario Olivero. Ma passa anche dalla risposta ai bisogni: di disagio mentale ha ragionato lo scrittore Daniele Mencarelli, autore di Tutto chiede salvezza diventato una serie su Netflix. Pietro Turano, attore a attivista Lgbtq+, ha raccontato il suo podcast Eclissi: sei storie di riscatto in nome della libertà di amare. Mentre l’ex senatore Luigi Manconi ha animato il dibattito sull’emergenza carceri.
Tra i grandi ospiti anche Zerocalcare che ha presentato il suo ultimo graphic sul genocidio degli ezidi in una Arena gremita. E ancora Ascanio Celestini, Antonio Rezza, Serena Dandini, Pilar del Rio Saramago, Marco Malvaldi, i Manetti Bros e Alan Sorrenti che ha intonato Figli delle stelle. Più libri più liberi torna dal 6 al 10 dicembre 2023. Insieme con Arena Robinson, l’isola che c’è: quella dei lettori.