Con Un amore partigiano, pubblicato per Feltrinelli e scritto a quattro mani con la staffetta partigiana Iole Mancini, Concetto Vecchio, giornalista di Repubblica, ha vinto il premio FiuggiStoria nella sezione Diari, Epistolari & Memorie. Il libro ripercorre gli anni più bui della nostra storia, durante la Seconda guerra mondiale, raccontati dalla voce dell’ultima sopravvissuta alla prigione di via Tasso, uno dei simboli più feroci dell'occupazione nazista nella Capitale. Iole Mancini, oggi ultracentenaria, fu infatti interrogata a più riprese da Erich Priebke, il boia delle Fosse Ardeatine, ma non tradì mai il marito partigiano Ernesto Borghesi né i suoi compagni.
Sempre nella sezione Diari, Epistolari & Memorie, a pari merito con Concetto Vecchio e Iole Mancini, si aggiudica il premio anche Enrico Vanzina con il libro Diario diurno edito da HarperCollins.
Tra gli altri premiati della tredicesima edizione del FiuggiStoria, che quest’anno è dedicato alla memoria dello storico inglese Paul Ginsborg, scomparso lo scorso 11 maggio: Andrea Graziosi con L’Ucraina e Putin tra storia e ideologia (Laterza) e Gianluca Fantoni con Storia della Brigata ebraica (Einaudi) per la Saggistica; Paolo Bricco con AO. Adriano Olivetti un italiano del Novecento (Rizzoli) e Marcello Sorgi con Mura, la scrittrice che sfidò Mussolini (Marsilio) per la sezione Biografie.
A Paola Cereda per La figlia del ferro (Giulio Perrone Editore) va il premio come miglior Romanzo storico e a Renato Moro per il libro Storia di una maestra del Sud che fu madre di Aldo Moro (Bompiani) il riconoscimento per la sezione Uomini e Storie.
Infine, il FiuggiScienza è stato conferito al professor Piero Martin, il FiuggiSport a Dino Zoff e il FiuggiStoria-Terre di frontiera alla Società di Studi Fiumani e all’Archivio Museo di Fiume nelle persone del presidente Giovanni Stelli e Marino Micich direttore dell’Archivio Museo storico.
La cerimonia di premiazione si svolgerà domani, mercoledì 14 dicembre (alle 16,30) a Roma in Senato, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.
Il Premio, pensato e voluto dallo storico Piero Melograni e promosso dalla Fondazione Giuseppe Levi-Pelloni, ha il patrocinio della Camera dei Deputati e del Comune di Fiuggi.