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Che magia le marionette che raccontano il libro della nipote di Freud

Arriva al cinema il film animato realizzato su una fiaba di Tom Seidmann-Freud, grande artista dimenticata
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In un mondo in rovina, il piccolo Peregrin si addormenta per risvegliarsi, trasportato sul dorso di un gigantesco pesce rosso, in una terra felice dove non si usa il denaro, tutti agiscono per il bene comune, non esistono disparità sociali e si può immaginare un futuro luminoso. Sembra descrivere le incertezze e le inquietudini attuali ma fu scritto un secolo fa, nel 1923, Die Fishreise, la favola Il viaggio sul pesce di Tom Seidmann-Freud, pseudonimo di Martha Freud, nipote di Sigmund e geniale autrice per ragazzi scomparsa nel 1930 e oggi, dopo molti decenni di oblio, in via di riscoperta. A far luce sulla sua figura, rivelando quanto la sua ispirazione sia contemporanea, è un nuovo progetto della Pinacoteca di Brera: un’opera musicale intitolata Peregrin and the Giant Fish in cui la fiaba “adulta” di Tom Seidmann-Freud prende vita in uno spettacolo diretto da Francesco Fei su musiche di Andrea Melis, interpretato dalle marionette della compagn…

In un mondo in rovina, il piccolo Peregrin si addormenta per risvegliarsi, trasportato sul dorso di un gigantesco pesce rosso, in una terra felice dove non si usa il denaro, tutti agiscono per il bene comune, non esistono disparità sociali e si può immaginare un futuro luminoso. Sembra descrivere le incertezze e le inquietudini attuali ma fu scritto un secolo fa, nel 1923, Die Fishreise, la favola Il viaggio sul pesce di Tom Seidmann-Freud, pseudonimo di Martha Freud, nipote di Sigmund e geniale autrice per ragazzi scomparsa nel 1930 e oggi, dopo molti decenni di oblio, in via di riscoperta. A far luce sulla sua figura, rivelando quanto la sua ispirazione sia contemporanea, è un nuovo progetto della Pinacoteca di Brera: un’opera musicale intitolata Peregrin and the Giant Fish in cui la fiaba “adulta” di Tom Seidmann-Freud prende vita in uno spettacolo diretto da Francesco Fei su musiche di Andrea Melis, interpretato dalle marionette della compagnia Carlo Colla & Figli; il libretto è di James M. Bradburne, direttore del museo milanese e collezionista delle opere di Tom.

Il film di Peregrin andrà al cinema a Milano nei prossimi giorni e sarà poi visibile in streaming sul canale di Brera; l’anno prossimo invece l’opera approderà a teatro: a dirigere la partitura sarà Marcello Parolini, mentre la parte di Peregrin sarà affidata alla soprano Sophie Gallagher. Non un semplice spettacolo per bambini, dunque, ma l’immersione in un mondo altro, dove la presenza delle marionette è un rimando alla tradizione delle avanguardie d’inizio Novecento, che ne fecero ampio uso nel teatro per adulti, e insieme un invito a servirsi del perturbante, l’unheimliche del saggio di Sigmund Freud del 1919, per creare uno spaesamento che faccia riflettere sul momento che attraversiamo e sulle utopie necessarie per il domani.

Il perturbante, del resto, fu una costante nella vita di Tom Seidmann-Freud, dall’adolescenza fino alla tragica conclusione. Nipote di Sigmund Freud (era la terza figlia di sua sorella Marie e del cugino Moritz), Martha decide già a quindici anni di farsi chiamare Tom; precoce nel disegno e nelle lettere, non vuole che l’identità femminile intralci la sua carriera artistica: avere un nome da un uomo sul frontespizio di un libro o sul margine di un quadro è garanzia di libertà di movimento e sperimentazione, esattamente ciò che Tom desidera e insegue con determinazione. Dopo la scuola d’arte a Londra si trasferisce a Monaco di Baviera, dove frequenta gli intellettuali della bohème ebraica della città e torna poi a Berlino, sposando un giovane letterato e traduttore, Jakob Seidmann. Quando si incontrano, Tom è già un’autrice e illustratrice affermata di libri per bambini: disegna a inchiostro, poi riempie i disegni all’acquarello, e progetta albi pop up e con parti mobili.

Le sue tavole sono essenziali, senza fronzoli, popolate di elementi naturali e di ragazzini intraprendenti; gli adulti sono assenti. Per tutti gli anni Venti le sue opere hanno successo e vengono anche tradotte all’estero. Di un suo abbecedario Walter Benjamin scriverà su Frankfurter Zeitung che è il “tentativo più nuovo e geniale” di aggiungere una nota di levità e gioco a uno strumento essenziale per l’infanzia. Il filosofo Gershom Sholem, che l’ha conosciuta a Monaco, nota di lei che “è pittorescamente brutta ma rasenta il genio”. Il matrimonio con Seidmann è anche un sodalizio lavorativo: i due sposi fondano una casa editrice che possa editare libri anche in ebraico, e in cui le loro idee pionieristiche sulla narrativa per l’infanzia possano realizzarsi. Ma il crollo del ’29 distrugge i loro sogni. La piccola impresa editoriale che hanno chiamato Peregrin non regge l’urto della crisi economica che ha investito la Germania; pare che il loro socio, il grande letterato Bialik, decidendo di emigrare in Palestina non abbia onorato i patti che li legavano.

Il marito di Tom, oberato dai debiti, si impicca nel loro appartamento di Berlino; sono la moglie e la figlia Angela a trovarlo morto. Tom smette di nutrirsi e si spegne per inedia quattro mesi dopo. La piccola Angela, che all’epoca ha otto anni, viene adottata dalla zia Lili; giovane sionista, emigrerà in Palestina prima del conflitto mondiale, salvandosi dalla deportazione e dal lager, destino cui non sfuggono altri membri della famiglia Freud. “Tom Seidmann-Freud è stata per moltissimo tempo una figura ingiustamente dimenticata. Ha avuto intuizioni pedagogiche in anticipo sui suoi tempi; le sue opere, oggi quasi introvabili, sono la testimonianza di un grande talento” dice di lei James Bradburne, che ha adattato Il viaggio sul pesce per l’opera Peregrin and the Giant Fish, e aggiunge “spero che questo progetto di Brera serva per riscoprirla”. Qualche passo in questo senso è stato già fatto.

Cinque anni fa Documenta, la grande manifestazione d’arte contemporanea di Kassel le ha dedicato una mostra, mentre la municipalità di Tel Aviv regala a ogni bambino che nasce in città un albo con le sue illustrazioni e le poesie di Bialik. Sua nipote Ayala, figlia di Angela, si occupa del suo lascito, e The Ruth Youth Wing dell’Israel Museum di Gerusalemme custodisce le rarissime edizioni dei suoi libri. Inoltre, Il viaggio del pesce ha anche un’edizione italiana, grazie alla raffinata Topipittori. Seguendo le avventure di una piccola marionetta dallo sguardo di bambino, in questa nuova versione per il palcoscenico potremo tutti salire sul dorso del pesce rosso che cent’anni fa Tom disegnò per portarci altrove. E sognare, come lei sognò, un mondo meno crudele.

Il Libro
Tom Seidmann Freud (1892-1930), pseudonimo di Martha, nipote del grande psicoanalista, è stata autrice di storie per bambini

Gli appuntamenti
Il film Peregrin and the Giant Fish, realizzato da Brera/Musica con il sostegno di Amici di Brera, Intesa Sanpaolo e Fondazione Berti, sarà proiettato il 26, 27, 28 dicembre a Milano nelle sale del circuito Anteo, Anteo Palazzo del Cinema e Citylife Anteo, in lingua inglese con sottotitoli in italiano. Dal 30 dicembre sarà visibile in streaming su Breraplus. L’anno prossimo l’opera musicale sarà invece messa in scena a teatro.