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È morta Maya Ruiz-Picasso: la figlia "segreta" del grande pittore

Maya Picasso 
Si è spenta a 87 anni. Era nata dalla relazione con Marie-Thérèse Walter quando Pablo era ancora sposato con la prima moglie Olga Khokhlova. Grande esperta della pittura del padre, ha donato molte opere allo stato francese
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""È l'unica persona al mondo che non parlava di Pablo Picasso ma di papà". Così il primogenito Olivier ha commentato la morte a 87 anni della madre Maya Ruiz-Picasso, figlia di Pablo e di Marie-Thérèse Walter. Un modo affettuoso per sottolineare il legame che unì Maya al pittore fin dalla nascita. Una nascita che nel 1935 aveva sconvolto la vita del maestro spagnolo, imprimendole una svolta sentimentale e artistica. All'epoca, infatti, Pablo era già padre di Paulo, nato dal matrimonio con l'ex ballerina Olga Khokhlova e Marie-Thérèse Walter era la sua amante da otto anni.

L'arrivo della figlia accellerò la separazione da Olga (da cui però non divorziò mai) e diede vita a un nuovo nucleo familiare con Maya e Marie-Thérèse. Fu tale lo sconquasso che per vari mesi Picasso smise addirittura di dipingere. Quando ricominciò, dedicò alla sua bambina …

""È l'unica persona al mondo che non parlava di Pablo Picasso ma di papà". Così il primogenito Olivier ha commentato la morte a 87 anni della madre Maya Ruiz-Picasso, figlia di Pablo e di Marie-Thérèse Walter. Un modo affettuoso per sottolineare il legame che unì Maya al pittore fin dalla nascita. Una nascita che nel 1935 aveva sconvolto la vita del maestro spagnolo, imprimendole una svolta sentimentale e artistica. All'epoca, infatti, Pablo era già padre di Paulo, nato dal matrimonio con l'ex ballerina Olga Khokhlova e Marie-Thérèse Walter era la sua amante da otto anni.

L'arrivo della figlia accellerò la separazione da Olga (da cui però non divorziò mai) e diede vita a un nuovo nucleo familiare con Maya e Marie-Thérèse. Fu tale lo sconquasso che per vari mesi Picasso smise addirittura di dipingere. Quando ricominciò, dedicò alla sua bambina una serie di ritratti e disegni: un lato della produzione picassiana intimo, quasi commovente, che proprio in questi mesi, per uno scherzo del destino, è al centro della mostra Maya Ruiz-Picasso, fille de Pablo, al museo Picasso di Parigi e che include, oltre ai dipinti, alle fotografie, ai cimeli della collezione di famiglia, nove opere che la stessa Maya ha donato allo Stato francese. Nonostante la fine del rapporto tra sua madre e Pablo, che la lasciò per la fotografa Dora Maar, Maya non interuppe mai i rapporti con Pablo e, anzi divenne, oltre che fotografa, un'esperta della sua pittura.

La locandina della mostra in corso al museo Picasso di Parigi. Maya au bateau (5 février 1938, Huile sur toile, 73 x 56 cm, Z. IX, 98) 

Sposata a un ex ufficiale di marina, Pierre Widmaier, e madre di tre figli, trasmise alla nuova generazione la dedizione a Picasso: se Olivier ha dedicato al nonno libri e documentari, Diana è una storica dell'arte e ha curato la mostra in corso a Parigi, incentrata sul rapporto tra Pablo e questa bambina "segreta", protagonista del suo sguardo e della sua arte nei primi anni di vita. Chissà se Maya aveva saputo perdonare l'abbandono che Pablo aveva inflitto a lei e a Marie-Thérèse, chissà se aveva scelto di conservare memoria solo della parte migliore, la sua stessa infanzia. Dei suoi ritratti diceva: "Sono così veri: c'è tutto, i miei vestiti, i miei capelli, persino i miei giocattoli".