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Lo scrittore Hanif Kureishi dopo il malore: "Non so se potrò più muovermi o scrivere"

Lo scrittore anglo pakistano Hanif Kureishi 
Ricoverato a Roma in terapia intensiva il 68enne scrittore britannico di origine pakistana ha descritto per la prima volta il grave infortunio che l'ha colpito giorni fa. E su Twitter comunica: "Non posso muovere le braccia e le gambe". Non sa se potrà camminare o tenere in mano una penna, e chiede consigli su software che lo aiutino a lavorare di nuovo
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LONDRA. Hanif Kureishi non sa se riuscirà mai più a “tenere in mano una penna o a camminare”, dopo una rovinosa caduta che lo ha costretto a un’operazione alla spina dorsale. Il 68enne scrittore britannico di origine pakistana è ricoverato da una settimana nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Gemelli di Roma, come riportato nei giorni scorsi da “Repubblica”. Si trovava in Italia quando ha sofferto il malore che ha provocato il grave infortunio, da lui stesso ora descritto per la prima volta in una serie di tweet.

“Avevo appena visto Mo Salah segnare contro l’Aston Villa”, afferma il pluripremiato autore fra molte altre opere del romanzo Il Budda delle periferie e della sceneggiatura del film My beatiful laundrette, alludendo alla partita di calcio del campionato inglese che stava guardando in tivù, “e bevuto mezza birra, quando ho cominciato ad avere le vertigini. Mi sono piegato su me s…

LONDRA. Hanif Kureishi non sa se riuscirà mai più a “tenere in mano una penna o a camminare”, dopo una rovinosa caduta che lo ha costretto a un’operazione alla spina dorsale. Il 68enne scrittore britannico di origine pakistana è ricoverato da una settimana nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Gemelli di Roma, come riportato nei giorni scorsi da “Repubblica”. Si trovava in Italia quando ha sofferto il malore che ha provocato il grave infortunio, da lui stesso ora descritto per la prima volta in una serie di tweet.

“Avevo appena visto Mo Salah segnare contro l’Aston Villa”, afferma il pluripremiato autore fra molte altre opere del romanzo Il Budda delle periferie e della sceneggiatura del film My beatiful laundrette, alludendo alla partita di calcio del campionato inglese che stava guardando in tivù, “e bevuto mezza birra, quando ho cominciato ad avere le vertigini. Mi sono piegato su me stesso, ho messo la testa fra le mani e mi sono risvegliato pochi minuti dopo in una pozza di sangue, con il collo in una posizione grottescamente distorta e mia moglie in ginocchio accanto a me”.

La moglie, l’italiana Isabella D’Amico, co-direttrice di un’agenzia letteraria e figlia del critico e sceneggiatore cinematografico Masolino D’Amico, lo aveva sentito gridare ed era corsa ad aiutarlo. “Credevo di stare per morire” continua il suo racconto Kureishi “Mi pareva che mi restassero soltanto tre respiri in gola. Mia moglie mi ha salvato la vita. Per alcuni giorni sono rimasto profondamente traumatizzato, in uno stato alterato e incapace di riconoscere me stesso. Sono ancora in ospedale. Ho subito un’operazione alla spina dorsale. Non posso muovere le braccia e le gambe. Non posso grattarmi il naso, fare una telefonata o cibarmi da solo. Come potete immaginare, tutto questo è umiliante, degradante e un peso per chi mi sta vicino. Al momento non è chiaro se potrò mai tornare a camminare o a tenere in mano una penna”.

Nei messaggi postati su Twitter, lo scrittore ringrazia i medici e gli infermieri del Gemelli “per la loro straordinaria assistenza” e i suoi lettori per “l’affetto e il sostegno” manifestatogli nel corso degli anni. Chiede anche consigli su strumenti e programmi software che gli permettano di “scrivere e cominciare di nuovo a lavorare, continuando un qualche tipo di mezza vita” dopo l’incidente.

Con il suo romanzo d’esordio Il Budda delle periferie, diventato un best-seller internazionale nel 1990, Kureishi vinse il Premio Whitbread, e il libro è stato poi adattato in una miniserie dalla Bbc con colonna sonora di David Bowie. Nel 1985 la sceneggiatura di My beatiful Laundrette, il film diretto da Stephen Frears, aveva ottenuto una nomination agli Oscar, lanciando la carriera di Daniel Day-Lewis che interpretava il protagonista. Tra le sue opere più recenti, pubblicate in Italia da Bompiani, sono usciti Uno zero nel 2017, Love + Hate nel 2018 e Cosa è successo nel 2022.