E' morto l'editore Marco Tropea
a cura di redazione Cultura , a cura di redazione CulturaE' morto all'età di 80 anni Marco Tropea, traduttore e dirigente editoriale, autore di libri e trasmissioni televisive. L'editoria come passione e sfida continua. Nel 1996 aveva fondato la Marco tropea Editore, chiusa nel 2014 dopo aver pubblicato libri e autori notevoli come Noam Chomsky, Howard Zinn, Antonino Zichichi e Giorgio Galli. Molti i giornalisti editi con il marchio milanese, tra cui Carlo Bonini (La toga rossa, con Francesco Misiani ; Il fiore del male, con Renato Vallanzasca); e Carlo Rognoni (Inferno Tv e Rai addio).
L'avvio dell'avventura editoriale è sfolgorante. Nel comitato editoriale ci sono anche Luis Sepulveda e Paco Ignacio Taibo II. Tra i primi libri pubblicati si ricordano Il canto del cielo di Sebastian Faulks e i diari inediti di Che Guevara e Raúl Castro. Negli anni il marchio Tropea si specializza anche in libri per ragazzi con autori come Walter Mosley e Sérgio Klein.
Prima di arrivare a dirigere il su…
E' morto all'età di 80 anni Marco Tropea, traduttore e dirigente editoriale, autore di libri e trasmissioni televisive. L'editoria come passione e sfida continua. Nel 1996 aveva fondato la Marco tropea Editore, chiusa nel 2014 dopo aver pubblicato libri e autori notevoli come Noam Chomsky, Howard Zinn, Antonino Zichichi e Giorgio Galli. Molti i giornalisti editi con il marchio milanese, tra cui Carlo Bonini (La toga rossa, con Francesco Misiani ; Il fiore del male, con Renato Vallanzasca); e Carlo Rognoni (Inferno Tv e Rai addio).
L'avvio dell'avventura editoriale è sfolgorante. Nel comitato editoriale ci sono anche Luis Sepulveda e Paco Ignacio Taibo II. Tra i primi libri pubblicati si ricordano Il canto del cielo di Sebastian Faulks e i diari inediti di Che Guevara e Raúl Castro. Negli anni il marchio Tropea si specializza anche in libri per ragazzi con autori come Walter Mosley e Sérgio Klein.
Prima di arrivare a dirigere il suo marchio, Tropea lavora come editor di narrativa straniera alla Mondadori. Proveniva dal mondo dell'insegnamento nelle scuole, dopo essersi laureato alla facoltà di lettere dell'università di Milano. Ha 25-26 anni quando si affaccia all'editoria e comincia lavorando alle bozze per poi passare alle traduzioni, che diventeranno un lavoro. Da giovanissimo traduce Il giorno dello sciacallo di Frederick Forsyth. Il direttore dei gialli Mondadori era Alberto Tedeschi, zio di Marco Tropea, memtre il direttore editoriale era Vittorio Sereni, con il quale nasce un'amicizia che contribuisce ad appassionarlo al mondo dei libri.
Nel 1989 lascia la Mondadori e fonda con Laura Grimaldi, direttrice di tutte le collane mondadoriane del settore gialli, la casa editrice Interno Giallo, associata alla Leonardo Editore. Le dimissioni segnano un nuovo inizio. Tre anni dopo la casa editrice viene acquistata dalla Mondadori passata a Berlusconi, mentre Marco Tropea cerca nuove strade e diventa vice di Mario Spagnol al gruppo Longanesi e coordinatore delle sette case editrici del gruppo. Dal 1996 crea insieme a Luca Formenton e Mattia Formenton il gruppo Saggiatore. Luca Formenton aveva ceduto le sue quote di Mondadori a Berlusconi acquistando però il marchio Saggiatore, fondato da Alberto Mondadori. Un marchio importante che aveva in catalogo autori come Sartre, Simone de Beauvoir Lévi-Strauss. Da questo terreno nascerà la Marco Tropea editore, dopo aver acquistato da Einaudi la casa editrice Pratiche.
Del mestiere dell'editore Marco Tropea amava ogni passaggio ma sosteneva che "per scegliere un libro non ci sono regole precise". Per pubblicare libri belli e che abbiano una buona affermazione sul mercato "non bisogna farsi condizionare troppo dai propri gusti". Reputava molto importanti la scelta delle copertine e naturalmente i titoli. Tra i suoi "errori" non aver capito al volo le potenzialità di Paolo Coelho, che aveva letto, primo in Italia, quando era in Longanesi scegliendo di non pubblicarlo. Tra i colpacci invece la pubblicazione di 12 settembre di Noam Chomsky che ha venduto 100 mila copie in due mesi.
Diceva: "attraverso i libri che pubblico vorrei rappresentare il mondo come è e come vorrei che fosse".