Nasce la borsa di studio "Eugenio Scalfari" destinata a giovani aspiranti giornalisti. L'idea, promossa da Gedi News Network, è un modo per onorare la memoria del fondatore di Repubblica, scomparso il 14 luglio dello scorso anno, scommettendo sui giovani e sul futuro di una professione alla quale Scalfari non ha mai smesso di credere.
Il bando servirà ad assegnare due borse di studio del valore di 5 mila euro per finanziare uno stage di specializzazione e perfezionamento presso il nostro giornale. Sarebbe piaciuta molto a Scalfari, grande traghettatore del quotidiano dentro e oltre il "secolo di carta", questa attenzione alle nuove leve della stampa, che, come amava ripetere, "a dispetto di chi la vuole morta, ce la farà".
Il bando vuole essere un modo per promuovere la cultura e il metodo del giornalismo d'inchiesta di cui Scalfari è stato un indiscutibile punto di riferimento. Con la fondazione di Repubblica nel 1976, Scalfari inaugura un nuovo modo di fare giornalismo e diventa il traghettatore di un metodo che farà scuola.
Chi potrà partecipare? Il bando è rivolto alle scuole di giornalismo accreditate presso l'Ordine Nazionale dei Giornalisti o presso gli Ordini Regionali dei Giornalisti, ognuna delle quali potrà proporre a Gedi News Network (Gnn) la candidatura di tre studenti o studentesse frequentanti l'ultimo anno di corso (o che abbiano concluso il percorso di studi negli ultimi dodici mesi dalla pubblicazione del bando), di età inferiore ai 32 anni alla data del 31 dicembre 2022. Saranno dunque esclusivamente le scuole a scegliere tra i propri allievi chi potrà partecipare. Poi tra le candidature proposte dalle scuole, Gedi ne selezionerà due per uno stage di perfezionamento della pratica giornalistica della durata massima di sei mesi presso il nostro quotidiano. L'inizio degli stage è previsto nel mese di settembre 2023.
Ma come funziona la scelta dei vincitori? Sarà una commissione di giornalisti di Repubblica a giudicare i curricula e le prove dei partecipanti. La commissione è composta dal direttore Maurizio Molinari insieme a Corrado Augias, Valentina Desalvo, Simonetta Fiori, Stefania Aloia, Enrica e Donata Scalfari, le figlie di Eugenio. La data di scadenza per l'invio del proprio curriculum in formato pdf è il prossimo 2 aprile. Va spedito alla Segreteria Borse di Studio, a questo indirizzo mail: segreteriaborsedistudio@gnn.it. Potete scrivere a questo stesso indirizzo se avete bisogno di ulteriori chiarimenti e maggiori informazioni.
Dopo aver mandato le domande di ammissione, è la volta delle prove vere e proprie. Ai candidati verrà chiesto di svolgere un elaborato giornalistico sul tema "il lavoro come specchio del mondo che cambia", da presentare attraverso una relazione con indicazione della metodologia, dei dati e delle eventuali fonti utilizzate; un articolo di sessanta righe (tremilaseicento battute) e un video della durata massima di tre minuti, più un podcast facoltativo di dieci minuti. Forse può essere interessante sapere che il tirocinio, su richiesta della scuola, può sostituire i già previsti stage realizzati dalle scuole di giornalismo riconosciute dall'Ordine.
Questo a grandi linee il progetto del bando: una scommessa sul futuro di un mestiere e sulle nuove generazioni che ne prenderanno il testimone, in linea con la fiducia nel progresso di Scalfari, grande innovatore e direttore aperto ai cambiamenti, che aveva un occhio di riguardo verso gli slanci della giovinezza. I suoi slanci giovanili li aveva raccontati, dall'amicizia con Italo Calvino tra i banchi del liceo a Sanremo ai primi passi nel giornalismo. Sì, avrebbe apprezzato questa iniziativa.