TOKYO - E' stato lo scrittore che meglio ha raccontato il Giappone moderno e il conformismo della nostra epoca. Per questo non solo il suo Paese piange la morte di Kenzaburo Oe, Premio Nobel per la Letteratura. Aveva 88 anni. La notizia è stata comunicata dalla casa editrice Kodansha Ltd, stando alla quale Oe sarebbe morto il 3 marzo. Il "Premio Nobel per la letteratura nel 1994 è morto di vecchiaia nelle prime ore del 3 marzo", ha dichiarato l'editore in un comunicato, spiegando che i suoi funerali sono già stati celebrati dalla famiglia.
Famoso anche come sostenitore della Costituzione pacifista e per le battaglie contro l'energia nucleare, Kenzaburo Oe era una delle principali voci liberali in Giappone; ha guidato il movimento per chiedere l'eliminazione delle centrali nucleari alla fine degli anni '70 e di nuovo dopo il disastro nucleare di Fukushima, innescato dal terremoto e dallo tsunami del 2011. "Ripetere l'errore mostrando, attraverso la costruzione di reattori nucleari, la stessa mancanza di rispetto per la vita umana è il peggior tradimento possibile della memoria delle vittime di Hiroshima", scrive Oe in un articolo per la rivista statunitense The New Yorker, 10 giorni dopo il disastro. A questo proposito, si rimanda al saggio Note su Hiroshima (Garzanti), dove lo scrittore racconta il suo viaggio nella città colpita dalla bomba atomica il 6 agosto 1945, e al successivo carteggio con lo scrittore Gunther Grass (Ieri 50 anni fa, Archinto).
La consacrazione definitiva, con il riconoscimento dell'Accademia svedese, arriva nel 1994. E' il secondo autore nipponico a vincere il più prestigioso premio letterario, dopo Yanusari Kawabata. Tra i suoi romanzi più celebri, pubblicati in Italia da Garzanti, ricordiamo Gli anni della nostalgia, L'eco del paradiso, Il bambino scambiato. L'ultimo pubblicato nel nostro Paese è La foresta d'acqua (2019). Tra i temi della sua produzione letteraria l'esperienza di padre di un bambino cerebroleso, raccontata nel libro Un'esperienza personale (sempre Garzanti): pubblicato in Giappone nel 1964, il libro consacra Oe come autore di successo.
Nato a Ose (nell'isola di Shikoku, nel sud-ovest del Giappone), il 31 gennaio 1935, terzo di sette figli. Al termine delle scuole superiori si trasferisce a Kyoto dove studia letteratura francese. La sua letteratura è fortemente influenzata da scrittori occidentali, tra i quali Dante, Poe, Balzac, Rabelais, Sartre e Eliot.
Oe è stato insignito di numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Europalia, il Premio Mondello, il Premio Grinzane Cavour, il Premio Akutagawa, il Premio Shinchosha, il Premio Tanizaki, il Premio Noma, il Premio Yomiuri, il Premio Jiro Osaragi. Nel 1994, lo stesso anno dell'assegnazione del Nobel, ha rifiutato l'Ordine della Cultura, onorificenza assegnata dalla casa imperiale giapponese, mentre nel 2002 ha accettato la Legion d'Onore della Repubblica francese.
Nel 2021 migliaia di pagine dei suoi manoscritti e altri documenti sono stati archiviati all'Università di Tokyo.