Istantanee di Nilde, primadonna politica
di Concetto Vecchio , di Concetto VecchioRoma, Montecitorio, 2 giugno 1986. Il presidente della Repubblica Francesco Cossiga, eletto da meno di un anno, tiene un discorso commemorativo alla Camera. Il fotografo coglie le autorità sugli scranni della presidenza. Si riconoscono Andreotti, Craxi, Forlani. La presidente della Camera Nilde Iotti è l'unica donna in mezzo a tredici uomini. È l'immagine di quell'Italia. Ed è giustamente la copertina di Nilde Iotti, il libro fotografico a cura di Marco Delogu, per la casa editrice Punctum, con testi di Livia Turco, Silvio Pons e Giorgio Frasca Polara.
Nilde Iotti, staffetta partigiana, membro dell'Assemblea costituente, è stata la prima donna ad occupare lo scranno più alto di Montecitorio, una pioniera, un'eccezione allora. Sfidò il suo tempo con la relazione con Palmiro Togliatti, il segretario del Pci, di 27 anni più anziano, già sposato: una cosa non esattamente in linea con i sentimenti del…
Roma, Montecitorio, 2 giugno 1986. Il presidente della Repubblica Francesco Cossiga, eletto da meno di un anno, tiene un discorso commemorativo alla Camera. Il fotografo coglie le autorità sugli scranni della presidenza. Si riconoscono Andreotti, Craxi, Forlani. La presidente della Camera Nilde Iotti è l'unica donna in mezzo a tredici uomini. È l'immagine di quell'Italia. Ed è giustamente la copertina di Nilde Iotti, il libro fotografico a cura di Marco Delogu, per la casa editrice Punctum, con testi di Livia Turco, Silvio Pons e Giorgio Frasca Polara.
Nilde Iotti, staffetta partigiana, membro dell'Assemblea costituente, è stata la prima donna ad occupare lo scranno più alto di Montecitorio, una pioniera, un'eccezione allora. Sfidò il suo tempo con la relazione con Palmiro Togliatti, il segretario del Pci, di 27 anni più anziano, già sposato: una cosa non esattamente in linea con i sentimenti del partito in quel momento. "Mangiavamo in trattorie fuori mano, ci incontravamo tra una riunione e una votazione", ha raccontato Iotti a Frasca Polara, in un'intervista apparsa su l'Unità il 21 agosto 1996.
Delogu ha selezionato istantanee private e pubbliche. Sono evocative le immagini relative alla morte di Togliatti, e lo scatto di Mario Dondero che nel 1962 li colse nell'intimità della loro casa nel quartiere Montesacro. Iotti dimostrerà per intero la sua rilevante personalità. Non si sta per caso in Parlamento per 53 anni di fila, né si viene eletti per tre volte di fila presidente della Camera: espressione dell'opposizione, ma presidente di tutti. Lo sguardo rivolto all'indietro tende ad edulcorare i tornanti della storia, ma ci furono "turbinosi, tesissimi frangenti", ricorda Frasca Polara, che fu il suo portavoce; Iotti fu costretta a un supplemento di rigore per non dare adito a sospetti di partigianeria. La politica non è mai stata un pranzo di gala, e infatti un giorno in aula il radicale Roberto Cicciomessere, nella foga della contestazione, le scagliò addosso un pesante volume. "Passiamo all'emendamento successivo", disse lei asciutta. Cicciomessere venne sospeso, la seduta no.
Figlia di un ferroviere socialista licenziato dal fascismo e di una casalinga cattolica, che la mandarono a studiare dai preti, e poi alla Cattolica ("meglio lì che con i fascisti"), è stata una riformista. Era per abolire il bicameralismo perfetto. Snellì le procedure d'aula nel segno di una maggiore efficienza. Impose che i concorsi per i commessi e gli addetti ai bar interni fossero aperti anche alle donne. E le foto del libro la ritraggono in mezzo a tante compagne nelle lotte del Dopoguerra. Ci sono alcune immagini con Enrico Berlinguer, sotto la pioggia di Roma, nel 1966, manifestazione contro la guerra in Vietnam. La ritroviamo molti anni dopo sul palco di San Giovanni, ai funerali del segretario. Anche lì è attorniata da una platea tutta maschile.
Il libro - Nilde Iotti (Punctum Press, a cura di Marco Delogu, pagg. 80, euro 25). Con 50 fotografie