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Il Louvre di Parigi e i Musei Vaticani di Roma sono i più visitati al mondo

La Cappella Sistina, all'interno dei Musei Vaticani. Dopo il Louvre, i più visitati al mondo 
Sette milioni e mezzo di ingressi per l’istituzione parigina, cinque milioni per quella della città eterna. Nella classifica di “The Art Newpaper” relativa al 2022, la fotografia del turismo d’arte mondiale: dopo la pandemia, si tornano a preferire le stesse città: Parigi, Londra, New York. E la nostra capitale
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Sono state 141 milioni le visite nei primi 100 musei d'arte al mondo lo scorso anno. Questo è il numero totale di entrate nelle più rinomate istituzioni dei cinque continenti, secondo la Visitor Figures 2022 Survey di The Art Newspaper, reputata rivista internazionale di settore che ogni anno mette insieme i dati di affluenza e stila la classifica dei musei più visitati al mondo.

Nel primo anno della ripresa di viaggi e visite dopo lo stop imposto dalla pandemia (con la chiusura totale di molti musei per mesi interi, l'interruzione dei flussi turistici, le drastiche riduzioni di budget e personale) il quadro che esce da questa ricerca è in chiaroscuro, ma decreta senza ombra di dubbio che le mete più amate nel pre-pandemia (Londra, Parigi, New York, Roma) sono ancora le preferite da chi viaggia per scoprire musei e monumenti. Per quel che riguarda i numeri, se si considerano i 141 milioni di visite del 2022 e i 230 milioni del 2019, si nota …

Sono state 141 milioni le visite nei primi 100 musei d'arte al mondo lo scorso anno. Questo è il numero totale di entrate nelle più rinomate istituzioni dei cinque continenti, secondo la Visitor Figures 2022 Survey di The Art Newspaper, reputata rivista internazionale di settore che ogni anno mette insieme i dati di affluenza e stila la classifica dei musei più visitati al mondo.

Nel primo anno della ripresa di viaggi e visite dopo lo stop imposto dalla pandemia (con la chiusura totale di molti musei per mesi interi, l'interruzione dei flussi turistici, le drastiche riduzioni di budget e personale) il quadro che esce da questa ricerca è in chiaroscuro, ma decreta senza ombra di dubbio che le mete più amate nel pre-pandemia (Londra, Parigi, New York, Roma) sono ancora le preferite da chi viaggia per scoprire musei e monumenti. Per quel che riguarda i numeri, se si considerano i 141 milioni di visite del 2022 e i 230 milioni del 2019, si nota che mancano ancora all'appello circa 90 milioni di ingressi.

Il museo del Louvre a Parigi 

È IL LOUVRE DI PARIGI Il MUSEO PIU' VISITATO. SECONDI I MUSEI VATICANI DI ROMA

Se si guarda alle prime dieci posizioni della classifica, il dato più eclatante è il perdurante successo del Musée du Louvre di Parigi. La casa della Gioconda infatti porta a casa 7,7 milioni di visitatori, in calo solo del 20% rispetto al 2019 e in crescita del 173% rispetto al 2021. Al secondo posto si piazzano i Musei Vaticani di Roma con 5 milioni di visitatori, in crescita del 215% sul 2021, e in calo del 26% rispetto al 2019. Seguono il British Museum e la Tate Modern di Londra, il National Museum of Korea di Seul (in crescita del 170% sul 2019) e ancora il Musée d'Orsay, la National Gallery of Art di Washington, il Metropolitan di New York, il Centre Pompidou. Al decimo posto c'è l'Ermitage di San Pietroburgo, mentre per trovare un museo italiano (le Gallerie degli Uffizi di Firenze) bisogna scorrere la classifica fino al 16mo posto).

Una galleria dei Musei Vaticani a Roma 

UNA RIPRESA NON UNIFORME

La ripresa non è uniforme: hanno sofferto i musei cinesi, per via della politica zero Covid del governo che ha imposto anche nel 2022 blocchi e limitazioni, mentre quelli russi crescono per l'afflusso interno ma, a causa dell'invasione russa dell'Ucraina, non ricevono turisti dall'estero. Il dato più straordinario è, come detto sopra, quello del Musée du Louvre di Parigi, mentre per il British Museum e la Tate Modern di Londra, nonostante l'alto posizionamento in classifica, scontano in generale un recupero più lento, così come i musei statunitensi. Se si guarda ai paesi e alle città in cui si trovano i musei visitati, scrive The Art Newspaper "le persone sembrano tornare più o meno nelle stesse città di prima: Parigi e Londra, Roma e New York (...) Le icone attirano ancora la folla".

IL QUADRO EUROPEO

Anche la ripresa europea, secondo i dati della Survey, c'è ma è lenta anche per alcune istituzioni amate e reputate. Ancora in calo notevole rispetto ai dati pre-pandemia troviamo il Neues Museum di Berlino (-36%) e il Rijksmuseum di Amsterdam (-35%), che tuttavia ha aperto il 2023 con la mostra blockbuster di Vermeer, che si avvia a tagliare il traguardo dei 450 mila visitatori, e che quindi quest'anno avrà numeri molto diversi. Anche il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (-34% sul 2019) è in ripresa lenta.


Alcuni musei privati, in particolare la Fondation Louis Vuitton di Parigi, brillano per crescita: la mostra sulla Collezione Morozov ha totalizzato 1,2 milioni di visitatori. E non è il solo blockbuster ad aver aiutato un museo a migliorare la sua performance: il Museum of Fine Arts di Budapest ha registrato un aumento del 47% rispetto al 2019 con una mostra su Hieronymus Bosch.

Cresce anche, grazie al cambio di sede, altro fattore importante nel potenziare l'appeal di un museo, il Munchmuseet di Oslo: l'anno scorso l'hanno visitato 852.000 persone. Tra gli altri dati significativi, segnala infine la rivista "la Galleria dell'Accademia di Firenze, sede del David di Michelangelo, ha riportato numeri negli ultimi mesi del 2022 che hanno ripreso e superato i livelli pre-pandemia, puntando ulteriormente verso una sana ripresa". E se la cronaca racconta che c'è una corrente puritana che chiede la censura dei capolavori, come dimostra il caso dell'insegnante americana licenziata per aver mostrato la foto del David ai suoi studenti, c'è chi continua a spostarsi per scoprire l'arte dal vivo.