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Salone, si cambia. Annalena Benini nuova direttrice

Annalena Benini 
La giornalista subentrerà a Nicola Lagioia e guiderà la manifestazione dal 2024 al 2026. “Non mi ero candidata, è una chiamata a sorpresa”
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TORINO - Un pesce d'aprile per tutti, anche per la futura direttrice del Salone del libro di Torino Annalena Benini, la prima donna al timone editoriale della Bookfair torinese. "Mi hanno chiamato sabato da un numero che non era nella mia agenda, pensavo fosse uno scherzo", racconta la scrittrice e giornalista a Palazzo Madama, dove le istituzioni piemontesi ieri pomeriggio hanno comunicato la notizia. Una scelta sulla quale tutti si dichiarano soddisfatti, anche se i plausi più numerosi arrivano dagli esponenti del partito di Giorgia Meloni. "Una scelta di pregio", commenta Federico Mollicone, deputato e presidente della Commissione cultura. Va oltre Augusta Montaruli: "È la sconfitta di chi voleva ancora una volta imporre un pasdaran di sinistra". Gennaro Sangiuliano "è stato informato", puntualizza il presidente della Regione Alberto Cirio a chi gli chiede se il ministro della cultura è stato coinvolto. Il…

TORINO - Un pesce d'aprile per tutti, anche per la futura direttrice del Salone del libro di Torino Annalena Benini, la prima donna al timone editoriale della Bookfair torinese. "Mi hanno chiamato sabato da un numero che non era nella mia agenda, pensavo fosse uno scherzo", racconta la scrittrice e giornalista a Palazzo Madama, dove le istituzioni piemontesi ieri pomeriggio hanno comunicato la notizia. Una scelta sulla quale tutti si dichiarano soddisfatti, anche se i plausi più numerosi arrivano dagli esponenti del partito di Giorgia Meloni. "Una scelta di pregio", commenta Federico Mollicone, deputato e presidente della Commissione cultura. Va oltre Augusta Montaruli: "È la sconfitta di chi voleva ancora una volta imporre un pasdaran di sinistra". Gennaro Sangiuliano "è stato informato", puntualizza il presidente della Regione Alberto Cirio a chi gli chiede se il ministro della cultura è stato coinvolto. Il governatore di Forza Italia sottolinea poi la linea di totale condivisione con il Comune guidato dal sindaco del Pd Stefano Lo Russo: "Si decide bene, se lo si fa insieme". Sangiuliano con una nota conferma di aver approvato la decisione: "Un'ottima scelta, una persona colta e di valore che saprà certamente fare bene". 

Annalena Benini sarà dunque questa mattina alla conferenza stampa dell'edizione numero XXXV del Salone del libro, l'ultima diretta da Nicola Lagioia: "Ho parlato ieri con Lagioia - racconta - sono onorata di poter cominciare ad osservare già nei prossimi giorni il lavoro magnifico che ha fatto in questi anni". "Annalena Benini - commenta lo scrittore barese che da sette anni dirige la kermesse del Lingotto - conosce bene il mondo editoriale italiano ed è molto stimata da chi si occupa di editoria. L'aiuteremo in questi mesi a conoscere la macchina del Salone. Farà senza dubbio un ottimo lavoro". 

Annalena Benini, che ad aprile uscirà con il suo ultimo libro Annalena scrive di cultura e di costume, è appassionata di storie. Dal 2001 è al Foglio, dove dirige la rivista culturale Review, cura la rubrica di libri Lettere rubate e l'inserto Il Figlio, anche in versione podcast. Ha pubblicato La scrittura o la vita. Dieci incontri dentro la letteratura (Rizzoli, 2018). Per la Rai ha scritto e condotto i programmi televisivi Romanzo italiano, in cui la letteratura incontra i luoghi e Pietre d'inciampo. Per Einaudi ha curato l'antologia I racconti delle donne (2019). Nata a Ferrara, classe 1975 sarà al timone del Salone del libro per i prossimi tre anni, dal 2024 al 2026, un compenso di 120mila euro l'anno, mentre per l'affiancamento di quest'anno la retribuzione sarà simbolica.

Il nome di Annalena Benini non era nella lista degli aspiranti ("Non ci avevo proprio pensato") che avevano risposto alla manifestazione d'interesse i cui termini sono scaduti a fine dello scorso anno: 53 candidati in realtà mai auditi. Un braccio di ferro fra veti e polemiche ha condotto a un cul de sac: vie d'uscita non si vedevano. 

A metà febbraio lo scrittore Paolo Giordano, da mesi considerato superfavorito come profilo preferito dai privati dell'Associazione Torino, Città del libro proprietari del marchio, ma per nulla amato dal centrodestra ha rifiutato la proposta che lo voleva in condirezione con la scrittrice Elena Loewenthal, direttrice del Circolo dei Lettori di Torino. "Mi è stato chiesto di inserire alcune presenze specifiche nel comitato editoriale. Figure di area. Di destra - ha spiegato con amarezza - Sono stati fatti anche nomi precisi, poi cambiati". Tutto da rifare, quindi. L'elenco dei 53 è finito nel cestino e le istituzioni hanno avviato la ricerca abbandonando la via della manifestazione d'interesse nata per garantire la massima trasparenza. Il nome del futuro direttore era atteso non prima di giugno. 

Benini chiarisce subito di aver avuto garanzie di autonomia: "È una delle prime cose che mi è stata comunicata nella telefonata di sabato scorso", dice davanti alle telecamere. Troppo presto per raccontare la sua idea sulle edizioni che firmerà nei prossimi tre anni: "Devo capire, studiare", ripete. Per il sindaco di Torino Stefano Lo Russo "Il Salone è in salute, entusiasta e ha voglia di crescere. E la direttrice è libera di fare le scelte che vorrà".