Picasso 50 anni dopo: le mostre in Italia e nel mondo per il cinquantenario dalla morte del pittore
di Lara Crinò , di Lara CrinòIl suo ultimo quadro è del 13 gennaio 1972, e si intitola Personaggio con uccello. Pablo Picasso si spense un anno dopo, l’8 aprile del 1973, a Mougins, in Costa Azzurra. Aveva 91 anni ed era considerato già da molti decenni il mostro sacro della pittura del Novecento, l’artista che più di ogni altro aveva cambiato, con i suoi quadri, il modo di fare arte e persino di percepire la realtà, il corpo umano, il dolore e la violenza. Basti pensare a Guernica (1937), il dipinto di grandi dimensioni che ultimò dopo il bombardamento della città spagnola, assurto a rappresentazione delle atrocità della guerra contemporanea; o a Les Demoiselles d'Avignon (1906-1907) con cui, tre decenni prima, aveva dato il la al movimento cubista e spazzato via in un colpo solo secoli di convenzioni sulla rappresentazione del corpo femminile.
Nato a Malaga il 25 ottobre 1881, figlio di un modesto pittore, Picasso fu un talento precocissimo: lasc…
Il suo ultimo quadro è del 13 gennaio 1972, e si intitola Personaggio con uccello. Pablo Picasso si spense un anno dopo, l’8 aprile del 1973, a Mougins, in Costa Azzurra. Aveva 91 anni ed era considerato già da molti decenni il mostro sacro della pittura del Novecento, l’artista che più di ogni altro aveva cambiato, con i suoi quadri, il modo di fare arte e persino di percepire la realtà, il corpo umano, il dolore e la violenza. Basti pensare a Guernica (1937), il dipinto di grandi dimensioni che ultimò dopo il bombardamento della città spagnola, assurto a rappresentazione delle atrocità della guerra contemporanea; o a Les Demoiselles d'Avignon (1906-1907) con cui, tre decenni prima, aveva dato il la al movimento cubista e spazzato via in un colpo solo secoli di convenzioni sulla rappresentazione del corpo femminile.
Nato a Malaga il 25 ottobre 1881, figlio di un modesto pittore, Picasso fu un talento precocissimo: lasciò la Spagna dopo una formazione passata per Madrid e Barcellona. Proprio allo scoccare del secolo, nel 1900, arrivò a Parigi, dove si sarebbe stabilito definitivamente nel 1904: la Francia fu da allora la sua patria d’adozione, ed è per questo che in occasione dei cinquant’anni dalla sua morte, Francia e Spagna hanno unito le forze per celebrarlo, istituendo il comitato Picasso Celebration 1973-2023: sono molte le mostre e le iniziative già in corso nei due paesi, mentre in Italia è proprio il mese di aprile a segnare l’inizio degli eventi picassiani. Ecco gli appuntamenti che non dovete perdere per conoscere meglio il maestro spagnolo.
LE MOSTRE IN ITALIA
Si intitola Picasso e l’antico la mostra in corso fino al 27 agosto al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che ricostruisce il rapporto del pittore con l’antichità classica e in particolare l’influenza che la conoscenza di Pompei e dei suoi reperti archeologici esercitò sulla sua pittura. Nelle parole del direttore del MaNN, Paolo Giulierini, il percorso espositivo del MaNN prende il via "dal suggestivo racconto della sua celebre visita a Napoli e Pompei nel 1917" per imbastire “un dialogo mai composto fra i disegni e le opere del Maestro e le statue e gli affreschi delle collezioni Farnese e pompeiane. Nessun museo al mondo poteva costruire una simmetria del genere".
L’esposizione, curata da Clemente Marconi, si divide in due parti: la prima sui soggiorni a Napoli di Picasso e le sue visite al museo, e la seconda relativa al confronto tra le opere del museo e i lavori del maestro spagnolo. La mostra può contare su un prestito eccezionale del British Museum di Londra (37 delle 100 incisioni della Suite Vollard) e su prestiti dal Museo Picasso di Parigi e dalla galleria Gagosian di New York, per un insieme di 43 opere.
(Olio su cartone intelato, 66 x 51 cm, © Succession Picasso) in mostra a Sarzana
Si inaugura invece il 7 aprile a Sarzana, in Liguria, per poi proseguire fino al 16 luglio presso la Fortezza Firmafede, la mostra Pablo Picasso. Le origini del mito. Opere grafiche, ceramiche e fotografie. Curata da Lola Durán Úcar, e realizzata in collaborazione con il ‘Museo Casa Natal Picasso de Málaga’, l’esposizione presenta 18 fotografie, alcune realizzate da Juan Gyenes, provenienti dall’Archivio Gyenes, e altre da Robert Capa, oltre a litografie, acquetinte, acqueforti, puntesecche, ceramiche e il famoso dipinto Tête de femme. Le opere grafiche abbracciano l’intera carriera del maestro: dalle prime, realizzate a Parigi durante i primi anni del Novecento, fino a quelle datate agli ultimi anni della sua vita, quando nella villa a La Californie in Costa Azzurra ritraeva la moglie Jacqueline Roque e indagava il tema della terra e del fuoco, anche attraverso la ceramica. Le incisioni esposte appartengono alle serie più importanti: la Barcelona Suite e la Suite des Saltimbanques, la Tauromaquia o arte de torear e Dans l’Atelier.
Infine a Venezia, la Collezione Peggy Guggenheim espone nelle sale di Palazzo Venier dei Leoni tutte le opere dell’artista spagnolo che Peggy Guggenheim acquistò tra gli anni '30 e '50 del XX secolo, capaci di raccontare le diverse fasi del percorso del pittore. Per ciò che concerne il Cubismo, le sei opere di Picasso oggi presenti nella collezione veneziana spaziano dal 1911, con il capolavoro cubista Il poeta, al 1939, con Busto di uomo in maglia a righe, e riflettono l’evoluzione del suo linguaggio visivo. Non manca in collezione il richiamo al tema della tragedia della guerra civile spagnola, che emerge nell’opera Il sogno e la menzogna di Franco (1937), realizzata negli stessi mesi in cui portava a termine Guernica.
DA MADRID A PARIGI, DA BILBAO A NEW YORK IL MONDO CELEBRA PICASSO
In Spagna sono già cominciate in autunno le celebrazioni picassiane, che coinvolgono le città in cui ha lavorato e vissuto: Malaga, Madrid, Barcellona, A Coruña e Bilbao. Al Guggenheim di Bilbao si svolgerà in autunno un grande retrospettiva del pittore, focalizzata sulla sua scultura: si intitola Picasso Sculptor. Matter and Body (29 settembre 2023/14 gennaio 2024). A Madrid, invece, le mostre saranno più di una: al Prado, Picasso - El Greco (13 giugno 2023-17 settembre 2023); alla Casa de Velázquez, Picasso contra Velázquez (settembre-novembre 2023); al Museo Thyssen-Bornemisza, Picasso. Lo sagrado y lo profano (2 ottobre 2023-14 gennaio 2024); al Reina Sofía, Picasso 1906: La gran transformación (14 novembre 2023-4 marzo 2024).
La Francia non è rimasta indietro, e propone 12 mostre in varie località, a partire da Parigi, dove il Museo Picasso ha riallestito la collezione mettendola in dialogo con opere di artisti moderni e contemporanei, e invitando lo stilista britannico Paul Smith a coordinare il progetto. Il museo, che conserva circa 200mila documenti dell'archivio dell'artista, donati dai suoi eredi, sta lavorando alla realizzazione di un Centre d'Études Picasso che avrà sede negli spazi storici e rinnovati dell'Hôtel de Rohan. Sempre a Parigi, Picasso. disegnare all'infinito si svolgerà dal 18 ottobre 2023 al 22 gennaio 2024 al Centre Pompidou.
Un importante simposio internazionale si terrà sempre nella capitale francese a fine anno, tra il 6 e l'8 dicembre 2023 presso la sede dell'Unesco, riunendo tutti i soggetti coinvolti nella Celebrazione (istituzioni museali, centri di ricerca e ricercatori) sul tema "Picasso nel XXI secolo: questioni storiografiche e culturali", aprendo alla partecipazione di storici dell'arte, rinomati curatori di mostre in ambito picassiano, artisti, scrittori e collezionisti.
Infine, New York: il museo Guggenheim ospita da maggio a luglio una mostra sul giovane Picasso a Parigi, mentre il Moma dal primo ottobre al 2 febbraio 2024 propone Picasso in Fontainebleau.