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L’Europa sovranista e l’onda lunga del populismo

(agf)

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Il saggio di Angela Mauro, corrispondente da Bruxelles dell'Huffington Post
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Un'Europa paralizzata dall’avanzare della destra. Dalla riscossa dei nazionalismi e dei sovranismi. Un corto circuito che ha indebolito l’Ue e allontanato le aspirazioni originarie del progetto comunitario. È la teoria sostenuta da Angela Mauro, corrispondente da Bruxelles per l’Huffington Post, nel libro Europa Sovrana, la rivincita dei nazionalismi edito dalla Fondazione Feltrinelli.

Il punto di partenza è individuato nel 2016: dalla vittoria di Donald Trump in America. L’onda lunga del populismo attraversa l’Atlantico e arriva nel Vecchio Continente attecchendo sulle vecchie ferite della crisi del debito greco, dell’emergenza migratoria fino ad arrivare alla pandemia e ora alla guerra in Ucraina. Sulla cresta si forma in primo luogo la Brexit e poi l’euroscetticismo si propaga nei governi nazionali: l’Ungheria di Orban, la Polonia, la Svezia e infine l’Italia conquistata da Giorgia Meloni.

Secondo Mauro, l&rs…

Un'Europa paralizzata dall’avanzare della destra. Dalla riscossa dei nazionalismi e dei sovranismi. Un corto circuito che ha indebolito l’Ue e allontanato le aspirazioni originarie del progetto comunitario. È la teoria sostenuta da Angela Mauro, corrispondente da Bruxelles per l’Huffington Post, nel libro Europa Sovrana, la rivincita dei nazionalismi edito dalla Fondazione Feltrinelli.

Il punto di partenza è individuato nel 2016: dalla vittoria di Donald Trump in America. L’onda lunga del populismo attraversa l’Atlantico e arriva nel Vecchio Continente attecchendo sulle vecchie ferite della crisi del debito greco, dell’emergenza migratoria fino ad arrivare alla pandemia e ora alla guerra in Ucraina. Sulla cresta si forma in primo luogo la Brexit e poi l’euroscetticismo si propaga nei governi nazionali: l’Ungheria di Orban, la Polonia, la Svezia e infine l’Italia conquistata da Giorgia Meloni.

Secondo Mauro, l’Unione non è riuscita in questo contesto a reagire. A elevare a sistema la sua missione. Quella di rispondere collettivamente davanti alle emergenze. Affrontare unita le sfide che il mondo globalizzato sistematicamente presenta. Il conto dunque offre un saldo negativo. Le speranze di un percorso comunitario e federalista si allentano. E fonda la sua interpretazione anche su quel che è avvenuto proprio negli ultimi mesi in seguito all’attacco mosso dalla Russia contro l’Ucraina.

«L’Ue – scrive – non ha più un centro gravitazionale. Si afferma il principio del si salvi chi può tra gli Stati. Chi non può si aggrappa a richieste di aiuto comunitario collezionando rifiuti mentre l’euroscetticismo in aumento e il nazionalismo diventano facile bacino di voti che invoglia nuove alleanze a destra tra il Partito Popolare europeo, sempre meno moderato, e i Conservatori guidati da Giorgia Meloni».

Indubbiamente il mondo e l’Europa stanno subendo una torsione a destra. Gli egoismi periferici sembrano in questa fase avere la meglio. La ricetta semplice del populismo demagogico ha presa su un elettorato disorientato e senza guida. Le sinistre occidentali, anche a causa di una pesante crisi di leadership a tutti i livelli, non sembrano in grado di offrire una ricetta alternativa. Fino al punto che il destino delle democrazie liberali appare meno solido che nel recente passato.

In mezzo tra il 2016 e il 2022 c’è stato però il NextGenerationEu. Il fondo varato dall’Ue, emettendo per la prima volta debito comune, è stata la risposta più efficace alla crisi determinata dal Covid. Angela Mauro descrive infatti quel momento come un “idillio” tra Bruxelles e l’opinione pubblica europea. E fa poi notare che la guerra di Mosca contro Kiev ha comunque aperto una crepa nel fronte nazionalista.

Tra i governi sovranisti: Polonia e Italia sul fronte pro-Ucraina, l’Ungheria sull’altro. E tra le forze che sostengono l’esecutivo Meloni in Italia: Fratelli d’Italia a favore di Kiev, Lega e Forza Italia con Mosca. L’interrogativo che allora bisogna porsi e che la stessa autrice si pone è: questo scivolamento verso destra è irreversibile?

Il destino dell’Unione europea è davvero segnato dall’apparente inarrestabile affermazione dei vari conservatorismi? O invece proprio la prova data con il NextGenerationEu e con gli acquisti comuni dei vaccini mentre imperversava nel modo più terribile il Coronavirus, può essere la dimostrazione che è difficile tornare indietro? Almeno per l’Ue e per il blocco più importante e decisivo dei 27 stati membri?

Il libro

Europa sovrana. La rivincita dei nazionalismi
di Angela Mauro
Feltrinelli
pagg. 208
euro 17