Premio Strega, il libro di Ada d'Adamo spariglia i pronostici. E se vincesse un piccolo editore?
di
Raffaella De Santis
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"Come d'aria", il memoir pubblicato da elliot della scrittrice scomparsa lo scorso primo aprile, sta ridisegnando contro ogni previsione i giochi della gara attestandosi tra i favoriti
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E se vincesse lo Strega Ada d'Adamo? La domanda è iniziata nei giorni a insinuarsi piano piano non solo tra i lettori ma anche fra gli addetti ai lavori che guardano forse attoniti, incuriositi, alcuni impauriti, l'ascesa di Come d'aria (elliot) nelle quotazioni stregate e nel cuore della gente (pare anche di molto giurati). La scrittrice scomparsa lo scorso aprile sta diventando il caso editoriale di questa edizione numero 77.
Non capita facilmente allo Strega che arrivi un libro a sparigliare le carte. Che sia poi un piccolo editore a farlo è ancora più raro. Un libro che sta riempendo librerie e teatri. Il reading al Teatro Argentina, organizzato l'8 maggio, ha confermato l'impressione: platea piena, il gotha dello Strega tra il pubblico in sala, c'era il direttore Stefano Petrocchi e anche Melania Mazzucco, presidente del comitato direttivo. Come d'aria non si sta facendo largo solo grazie all'onda emotiva segu…
E se vincesse lo Strega Ada d'Adamo? La domanda è iniziata nei giorni a insinuarsi piano piano non solo tra i lettori ma anche fra gli addetti ai lavori che guardano forse attoniti, incuriositi, alcuni impauriti, l'ascesa di Come d'aria (elliot) nelle quotazioni stregate e nel cuore della gente (pare anche di molto giurati). La scrittrice scomparsa lo scorso aprile sta diventando il caso editoriale di questa edizione numero 77.
Non capita facilmente allo Strega che arrivi un libro a sparigliare le carte. Che sia poi un piccolo editore a farlo è ancora più raro. Un libro che sta riempendo librerie e teatri. Il reading al Teatro Argentina, organizzato l'8 maggio, ha confermato l'impressione: platea piena, il gotha dello Strega tra il pubblico in sala, c'era il direttore Stefano Petrocchi e anche Melania Mazzucco, presidente del comitato direttivo. Come d'aria non si sta facendo largo solo grazie all'onda emotiva seguita alla morte dell'autrice, si sta facendo largo per la sua qualità letteraria: intanto si è aggiudicato il riconoscimento speciale per la narrativa del Premio Flaiano.
Per lo Strega questo è un anno da segnare sul calendario dell'aneddotica da raccontare in futuro. L'anno in cui un fuoriprogramma potrebbe riscrivere il canovaccio della gara. Certo se un editore indipendente come elliot riuscisse ad arrivare alla finale di Villa Giulia e magari a contendersi il trono con la favorita Rosella Postorino (Mi limitavo ad amare te, Feltrinelli) e la concorrente mondadoriana di punta Romana Petri (Rubare la notte) sarebbe avvincente. Per il Premio una bella opportunità per mostrare che un libro vale più di ogni cordata editoriale.
Ada d'Adamo è stata una ballerina, ha scritto saggi sulla danza, ha lavorato per il teatro e per l'editoria. Come d'aria è il suo romanzo d'esordio. E' nata ad Ortona nel 1967 e si è trasferita a Roma dopo le scuole superiori, dove si è iscritta all'Accademia di danza e contemporaneamente all'università di Lettere, studiando teatro con Silvia Carandini. Si avvicina al teatro lavorando per il Romaeuropa Festival e lavora con Mario Martone per una rivista da lui fondata che si chiamava La porta aperta. Martone: "Certo, era una studiosa. Ma non basta. Era una danzatrice. Anche leggendo Come d'aria mi sono trovato a vedere in trasparenza la scrittrice e la danzatrice, gliel'ho detto, ne abbiamo parlato".
Il libro
Il libro al momento ha venduto 15 mila copie. La storia è il racconto di più dolori, ma anche di più amori: il rapporto tra una madre e una figlia disabile fatto di abbracci, carezze, messaggi che passano per gesti, adesioni del corpo, e la relazione complicata e travolgente con l'uomo amato, Alfredo. "Lo aveva fatto leggere anche a qualche grande editore ma lo hanno rifiutato", racconta oggi lui, Alfredo Favi. I nomi preferisce non farli. La gestazione però la ricorda perfettamente: anni di appunti, "segnava tutto Ada. Le cose che riguardano Daria, le visite, considerazioni dai libri letti. Poi un giorno la sua psicoanalista le consiglia di mettere su carta tutto. Nasce da lì il libro, da quelle carte". "Un giorno mi manda un file. E' un libro. Questo libro. Lo leggo durante la notte, fino alle cinque di mattina, piangendo".
Loretta Santini, editrice elliot, sembra non credere a quanto sta accadendo. Ha ricevuto il libro nel settembre 2022, "l'ho letto in due ore. Siamo partiti da pochissime copie, il 13 gennaio lo abbiamo pubblicato. Non c'era tempo da perdere". L'editing è stato veloce: "Il libro era perfetto". Quanto sta accadendo non era previsto: "Come d'aria ha una magia, tira fuori il meglio dalle persone. E' un piccolo prodigio".
Il libro verrà presentato con Daria Bignardi al Salone del Libro di Torino venerdì 19 maggio (ore 16, Sala Viola). Il tour Strega invece saràseguito dall'editrice e da una staffetta di scrittori amici che parleranno per Ada nella verie tappe da nord a sud.
La serata al Teatro Argentina
Che Ada d'Adamo stia muovendo cuori e menti lo dimostra la serata al Teatro Argentina. Un reading di quattro ore di Come d'aria: dalla prima parola all'ultima. "Sei Daria. Sei D'aria", inizia così. Fino all'augurio finale: "Finirò col disciogliermi in te? Sono Ada. Sarò d'aria".
"E' stata una commemorazione laica", racconta Alfredo Favi, il marito di Ada e padre di Daria. "Abbiamo voluto dare voce al suo libro attraverso le persone che le erano vicine del mondo della danza, del teatro e della letteratura". Alfredo, professione grafico, è anche l'autore della bella copertina del libro ispirata a Egon Schiele: due donne, una madre e una figlia. "Ma nella mia illustrazione la figlia non abbraccia la madre. Daria non può farlo".
Sul palco trenta persone legate ad Ada da stima e affetto, tra cui Elena Stancanelli, che l'ha presentata allo Strega e ha seguito la gestazione del suo libro. Ne nominiamo alcune: Emanuele Trevi, Francesco Piccolo, Concita De Gregorio, Annalena Benini, Mario Martone, Mattia Feltri, Alessandro Sciarroni, Carola Susani, Anna Basti, Chiara Gamberale, Adriana Borrielllo, Lorenzo Pavolini. Ma c'erano anche i compagni di scuola di Daria, a cominciare da Cecilia la sua compagna del cuore. E c'era Chiara Bersani, danzatrice disabile che nel libro si affaccia più volte. Di lei Ada scrive: "Mi cattura chi, come Chiara, riesce a far esplodere la sua voce attraverso un corpo non conforme".
Elena Stancanelli: "Anche per questo siamo qui, per non smettere di far diventare Come d'aria il libro di tutti noi. E per gratitudine, per testimoniare di come questo libro ci abbia costretto a pensare cose più vere". Scriveva su Repubblica Leonetta Bentivoglio, lo scorso febbraio, prima che la macchina dello Strega si mettesse in moto: "Questo libro cresce dentro di te, caro lettore estraneo al cinismo, e corre rapido, intensissimo".
Un regalo infine. Una poesia di Ada dedicata alla morte, distribuita ieri a chi era al Teatro Argentina. Eccola, era stampata nella brochure:
Nel centro del petto
c'è un nido
e nel nido un uovo bianco,
il bulbo di un occhio, ma
grande come un uovo di gallina.
Ma duro,
durissimo.
Mi ci posso avvicinare,
provo a prenderlo con le mani,
con la coppa della mia mano destra
e poi con la sinistra, da davanti allo stomaco.
L'uovo è la morte,
il nido è la vita, ma sono solo pochi rami secchi,
la vita che resta.
L'uovo è poggiato anche su un piccolo cumulo di terriccio secco,
quasi polvere. Poca roba.
La paura di morire è ogni volta che provo a prendere l'uovo
e a staccarlo dal suo alloggiamento ormai del tutto precario.
Un filo, come quello del dente da latte che da bambina si doveva staccare
E io, prima un po' spaventata per via del poco dolore,
poi sempre più ardita e aiutata dalla forza della lingua,
riuscivo a staccare quel filo.
Null'altro che un filo di bava striato da un'impercettibie traccia di sangue.