Salman Rushdie vince il British Book Award e compare in video
di redazione CulturaSalman Rushdie riappare, nove mesi dopo l'aggressione, e consegna un video ai British Book Awards. Lo scrittore, accoltellato il 12 agosto 2022 a Chautauqua (Stato di New York) è stato insignito del premio Freedom to Publish e in occasione del riconoscimento ha espresso la sua preoccupazione per la libertà di espressione, mai così a rischio in Occidente come in questa fase storica.
Rushdie è apparso serio, un occhio protetto da una lente scura. Nessuno più di lui conosce la violenza dell'intolleranza, avendola pagata sulla sua pelle. Dopo aver subito la fatwa di Khomeini per presunta blasfemia nel 1989 a causa del romanzo I versi satanici, Rushdie, che oggi ha 75 anni, è stato costretto a vivere scortato per anni. Lo scrittore partecipava ad un festival letterario quando è stato accoltellato rimanendo cieco ad un occhio e gravemente ferito ad una mano. Il presunto aggre…
Salman Rushdie riappare, nove mesi dopo l'aggressione, e consegna un video ai British Book Awards. Lo scrittore, accoltellato il 12 agosto 2022 a Chautauqua (Stato di New York) è stato insignito del premio Freedom to Publish e in occasione del riconoscimento ha espresso la sua preoccupazione per la libertà di espressione, mai così a rischio in Occidente come in questa fase storica.
Rushdie è apparso serio, un occhio protetto da una lente scura. Nessuno più di lui conosce la violenza dell'intolleranza, avendola pagata sulla sua pelle. Dopo aver subito la fatwa di Khomeini per presunta blasfemia nel 1989 a causa del romanzo I versi satanici, Rushdie, che oggi ha 75 anni, è stato costretto a vivere scortato per anni. Lo scrittore partecipava ad un festival letterario quando è stato accoltellato rimanendo cieco ad un occhio e gravemente ferito ad una mano. Il presunto aggressore Hadi Matar si è dichiarato non colpevole.
Il Premio, hanno spiegato gli organizzatori, "riconosce la determinazione di scrittori, editori e librai che si battono contro l'intolleranza,nonostante le continue minacce che devono affrontare". Nel suo speech Rushdie ha anche parlato della situazione degli Stati Uniti dicendosi preoccupato per "l'attacco alle biblioteche e ai libri per bambini nelle scuole" e ha mostrato il suo disappunto verso quegli editori che per eccesso di politicamente corretto riscrivono i libri o li cambiano per adattarli alla sensibilità moderna, come è accaduto per i lavori di Roal Dahl o di Ian Fleming, il papà di James Bond.
Dovremmo permettere ai libri di "arrivare a noi dal loro tempo e di essere parte del loro tempo". Non ci sono altre strade: "Se è difficile da accettare, non leggete quel libro, leggetene un altro".
L'ultimo romanzi di Rushdie si intitola La città della vittoria (Mondadori) e torna a raccontare l'India attraverso ricordi personali e letterari.