L'Arena delle ragazze. Il primo giorno di Arena Robinson al Salone del Libro di Torino è dedicato alla Gen Z. Prima col podcast Mille Pare, dell'influencer Alessia Lanza e la psicologa Samantha Vitali, che affronta le difficoltà dei giovanissimi soprattutto nel post pandemia. Dall'ansia di prestazione alla mania del controllo."Sentirsi perfetti? La società ce lo impone. Ma dobbiamo imparare a sbagliare. Perché non sappiamo farlo?", chiede Alessia Lanza.
"Dobbiamo imparare ad accettare di sentirci così - dice Vitali - l'ansia da prestazione è normale. Un consiglio? Prima di qualsiasi situazione che vi mette sotto pressione, prendetevi 60 secondi per immaginarvi già al momento dopo. E vincenti. Dobbiamo volerci bene, cominciare a guardarci dall'esterno, cominciare ad accettarci e a perdonarci. Dovremo stare insieme a noi stessi per tanto tempo".
Dopo, sul palco di Arena al Padiglione 3 del Lingotto, arrivano le più giovani booktoker della piattaforma: Francesca e Marica Mantice, 14 anni, due profili seguitissimi su TikTok come @libridifranci e @libridi marj. "Quando ti obbligano a leggere non funziona - raccontano Francesca e Marica Mantice, gemelle di 14 anni - quello con i libri deve essere un incontro. Noi abbiamo cominciato un'estate per noia, grazie a nostra sorella e non abbiamo mai più smesso". A scuola le prof approvano: "Gli insegnanti ci spronano e ci danno consigli".
Giovani lettrici crescono. E un incontro tutto al femminile celebra anche la riscossa dei manga. Con Lucy Apollonio di J-Pop, la tiktoker @estherlipofago, Esther Lipofago, e la booktoker amatissima in piattaforma Magi Bulla, @labibliotecadidaphne. Altro che roba da ragazzi: "Le eroine dei manga ci insegnano la perseveranza, il coraggio e la determinazione", dice Esther. Un genere, quello dei fumetti, dei graphic novel, dei manga, che sta crescendo sempre di più: "Sono storie che fanno pensare, che emozionano, che danno tante risposte" dice Lucy Apollonio. Mentre @labibliotecadidaphne dà la sua ricetta: "Leggere tutto quello che ci piace, mischiando i generi, senza paura". Il manifesto del libero lettore. Anzi, lettrice.