Alessandro Baricco al Salone del libro: "Ecco il mio western metafisico. Creare mondi è faticoso, lo era anche prima della malattia"
di Sara StrippoliOre di coda davanti alla Sala Oro per ascoltare Alessandro Baricco che al Salone del libro parla di libri, di sé, del suo nuovo romanzo, un western metafisico che scherzando definisce "splendido". Brillante, ironico, è intervistato dal giornalista e scrittore Marco Missiroli. Baricco entra in sala con la mascherina nera che toglie una volta all'interno della sala. Al suo fianco la sorella Enrica che aveva deciso di donargli il midollo quando lo scrittore si è sottoposto al trapianto di midollo per la leucemia che lo aveva aggredito lo scorso anno.
Il dialogo, aperto da un lungo applauso, parte con i macrotemi delle mappe a cui tanto ha dedicato Baricco. "Occidente" è una delle mappe proposte da Missiroli: "Sono uno di quelli che non teme di dire che è occidentale" risponde lo scrittore. "Quei tratti che ci rendono più forti faccio fatica a disprezzarli, ho passato molto tempo a difendere l'Occidente …
Ore di coda davanti alla Sala Oro per ascoltare Alessandro Baricco che al Salone del libro parla di libri, di sé, del suo nuovo romanzo, un western metafisico che scherzando definisce "splendido". Brillante, ironico, è intervistato dal giornalista e scrittore Marco Missiroli. Baricco entra in sala con la mascherina nera che toglie una volta all'interno della sala. Al suo fianco la sorella Enrica che aveva deciso di donargli il midollo quando lo scrittore si è sottoposto al trapianto di midollo per la leucemia che lo aveva aggredito lo scorso anno.
Il dialogo, aperto da un lungo applauso, parte con i macrotemi delle mappe a cui tanto ha dedicato Baricco. "Occidente" è una delle mappe proposte da Missiroli: "Sono uno di quelli che non teme di dire che è occidentale" risponde lo scrittore. "Quei tratti che ci rendono più forti faccio fatica a disprezzarli, ho passato molto tempo a difendere l'Occidente dalla condanna, giusta, che gli viene sempre rivolta. Se dovessi dire una cosa di noi occidentali è che noi abbiamo la capacità di fare puttanate e di sapere che le abbiamo fatte. E continuare a farle. Molte cose che ho scritto e fatto sono per capire l'orrore e la bellezza, cosa pulsa sotto la scorza orribile dell'Occidente".
Si parla di letteratura: "Narrativa e saggistica sono sue fatiche differenti, quando scrivo saggistica sono una persona abbastanza gradevole, quando scrivo narrativa sono insopportabile". L'ultimo romanzo che lo scrittore sta scrivendo è un western metafisico: "L'ho finito ma erano anni che non scrivevo. Ma come si fa a parlarne a tavola anche con quelli che si amano". Baricco la butta sull'ironia: "E' uno splendido romanzo - ride - ma non sono arrogante come Sgarbi, siamo molto diversi". Dentro questo libro c'è tanto, dice: "Questa fatica di creare mondi è molto diverso dal raccontare quello che ti è successo, un divorzio, che sei innamorato. Questo tipo di visione brucia molta legna, è molto faticoso e lo era anche prima della mia malattia". "Ti appoggi a un mondo visionario e poi ti diverti e vai. C'è una metamorfosi e ti trovi in atmosfere che ricordano un po' le storie di Tarantino".
"Il narcisismo è imprescindibile, lo dico ai ragazzi, se non sei narcisista che ci fai alla Holden?". "Quando mi sono ammalato mi sono davvero sorpreso perché ho capito quante persone mi erano davvero vicine, vivevano con me. Mi aspettavo un po' di affetto ma non una valanga come è stato. Ho riflettuto su che cosa è accaduto nella mia vita". Racconti, aneddoti divertenti, il pubblico della Sala Oro ride. "Che tipo di scrittore sei?" chiede Missiroli: "Io odio la ripetizione nella vita, cambio tutto, anche ospedale. Non ho riti, non ho liturgie. Scrivo ovunque, per questo libro sono andato ad Amsterdam in un albergo che amo molto".