Salman Rushdie: "Sto scrivendo un nuovo libro sul mio attentato"
a cura di redazione CulturaLo scrittore Salman Rushdie, 75 anni, sopravvissuto a un attentato il 12 agosto 2022, ha ricominciato a scrivere ed è impegnato nella stesura di un libro "abbastanza breve" proprio su ciò che gli è accaduto: durante un evento letterario a Chautauqua, stato di New York, fu accoltellato una decina di volte da un uomo presente tra il pubblico della conferenza. In seguito all'accoltellamento, Rushdie ha perso l'uso dell'occhio destro e la mobilità di una mano.
Negli ultimi tempi, dopo mesi di convalescenza e la pubblicazione in tutto il mondo del suo ultimo romanzo, La città della vittoria (qui la sua intervista esclusiva a Maurizio Molinari per Robinson) lo scrittore angloindiano ha ricominciato ad apparire in pubblico, sia in video che di persona. Durante una visita al Castello di Windsor, dove è stato insignito del titolo di 'Servant of the Companions of Honour', alla domanda dei giornalisti su quando pensa di com…
Lo scrittore Salman Rushdie, 75 anni, sopravvissuto a un attentato il 12 agosto 2022, ha ricominciato a scrivere ed è impegnato nella stesura di un libro "abbastanza breve" proprio su ciò che gli è accaduto: durante un evento letterario a Chautauqua, stato di New York, fu accoltellato una decina di volte da un uomo presente tra il pubblico della conferenza. In seguito all'accoltellamento, Rushdie ha perso l'uso dell'occhio destro e la mobilità di una mano.
Negli ultimi tempi, dopo mesi di convalescenza e la pubblicazione in tutto il mondo del suo ultimo romanzo, La città della vittoria (qui la sua intervista esclusiva a Maurizio Molinari per Robinson) lo scrittore angloindiano ha ricominciato ad apparire in pubblico, sia in video che di persona. Durante una visita al Castello di Windsor, dove è stato insignito del titolo di 'Servant of the Companions of Honour', alla domanda dei giornalisti su quando pensa di completare il suo prossimo libro, lo scrittore ha risposto: "Oh, ve lo farò sapere". Parlando dopo la cerimonia di investitura, durante la quale ha incontrato la ha incontrato la principessa reale Anna, Sir Salman Rushdie ha detto che è stato un "grande onore" essere ricompensato per una "vita di lavoro" e ha descritto Anna come "molto generosa".
Durante un festival a Washington, nei giorni scorsi, Rushdie aveva anche parlato delle ferite subite: "L'occhio è ovviamente una grande perdita e non leggo più velocemente come una volta, ma a parte questo sono perfettamente funzionante" ha affermato, aggiungendo un consiglio ai giovani scrittori: "Direi: fai quello che devi fare e non avere paura".
Infine, ricevendo una settimana il Freedom To Publish Award per il suo impegno a favore della libertà di stampa, ha dichiarato: "Viviamo in un'epoca, credo, in cui la libertà di espressione e di pubblicazione è minacciata nei Paesi occidentali in una misura che non ho mai visto in vita mia", ha sostenuto il romanziere con cittadinanza statunitense che vive da tempo a New York. Rushdie ha fatto riferimento all'ondata di censura dei libri nelle biblioteche pubbliche e scolastiche americane, ma anche al movimento di riscrittura (cancel culture) di alcune opere per eliminare il linguaggio ritenuto problematico.
La fatwa contro Salman Rushdie fu emessa nel 1989 dall'ayatollah iraniano Khomeini per blasfemia e apostasia, dopo la pubblicazione del suo romanzo I versi satanici. Il 24 settembre 1998 il governo iraniano annunciò ufficialmente che non avrebbe più eseguito la fatwa, spiegando tuttavia che la legge islamica rendeva impossibile revocarla. Dall'emissione della fatwa lo scrittore è sempre vissuto sotto scorta, ma questo non ha impedito l'attentato del 2022.