✕

Art basel 2023, la grande fiera di Basilea tra business e nuove tendenze

Alla kermesse svizzera la sperimentazione si accompagna come sempre agli affari. Già il primo giorno concluse vendite per decine di milioni di euro
2 minuti di lettura

L’attesa Art Basel 2023 apre al pubblico fino a domenica 18 giugno mentre già nei giorni della preview si è registrato il tutto esaurito. Notevole la presenza di artisti che segnano la vitalità della fiera e del mondo dell’arte, di collezionisti e operatori del settore, arrivati qui da ogni parte del mondo nonostante le importanti viewing rooms di Art Basel dove si può comprare on line, perché l’arte va vista e vissuta dal vivo dice Vincenzo De Bellis Director of Fairs and Exhibition Platforms di Art Basel.

"La fiera di Basilea fondata nel 1970 è quella da cui hanno origine tutte le altre" spiega De Bellis “e non solo Hong Kong, Miami, e ora anche Parigi, ma un po’ di tutte le fiere. Diciamo che Basilea è il paradigma. E’ forse la fiera più internazionale perché riflette la posizione geografica mitteleuropea della città fra Francia, Germania e Svizzera, rispecchia la storica passione per l’arte contemporanea di questa piccola città con una rara densità di musei, fondazioni, e …

L’attesa Art Basel 2023 apre al pubblico fino a domenica 18 giugno mentre già nei giorni della preview si è registrato il tutto esaurito. Notevole la presenza di artisti che segnano la vitalità della fiera e del mondo dell’arte, di collezionisti e operatori del settore, arrivati qui da ogni parte del mondo nonostante le importanti viewing rooms di Art Basel dove si può comprare on line, perché l’arte va vista e vissuta dal vivo dice Vincenzo De Bellis Director of Fairs and Exhibition Platforms di Art Basel.

"La fiera di Basilea fondata nel 1970 è quella da cui hanno origine tutte le altre" spiega De Bellis “e non solo Hong Kong, Miami, e ora anche Parigi, ma un po’ di tutte le fiere. Diciamo che Basilea è il paradigma. E’ forse la fiera più internazionale perché riflette la posizione geografica mitteleuropea della città fra Francia, Germania e Svizzera, rispecchia la storica passione per l’arte contemporanea di questa piccola città con una rara densità di musei, fondazioni, e collezioni, e restituisce l’interesse per l’architettura antica e contemporanea. Basta, guardare gli spazi pubblici della Fiera di Herzog & de Meuron” Osserva De Bellis che viene da anni come curatore al Walker Art Center di Minneapolis. “Se posso usare due parole per definire questa fiera direi tradizione e innovazione con Art Unlimited”

“Sono tornati i collezionisti asiatici, collezioni private e musei, anche gli americani dimostrano di apprezzare Basilea, c’era la convinzione che non sarebbero venuti, e invece ci sono, collezionisti privati e musei, per esempio ci sono ben tre direttori del Moma di NY e molti esponenti del board. Gli americani vanno a Miami ma anche molto in Europa” continua de Bellis mentre in Messenplatz davanti alla fiera l’artista d’origine marocchina che vive in Svizzera Latifa Echakhch che lavora con Kaufman Repetto, ha realizzato un’installazione colossale curata da Samuel Leuenberger, curatore della sezione Parcours. E’ un palco decostruito, una specie di rovina del contemporaneo, su cui sui sviluppa un programma di live concert e performances che danno spazio e visibilità anche al pubblico, e a chiunque voglia esibirsi all’insegna dell’inclusività e della partecipazione.

La Fiera si dirama poi in sezioni e appuntamenti che coinvolgono l’intera città da Parcours, curata da Samuel Leuenberger, fondatore dello spazio non profit SALTS a Birnsfelden, con venti installazioni site specific in giro per la città a iniziare da I Live Under Your Sky Too, la poetica scritta al neon di Shila Gupta dietro al Duomo gotico di Basilea che si staglia sul Reno. Film curata da Filipa Ramos e Marian Masone nello storico Stadtkino Basel inaugura un potente programma con l’opera di Nan Goldin e Laura Poitras. “La cosa più fantastica quest’anno è la presenza di artisti ne ho contati almeno ottanta” continua de Bellis abito blu e camicia bianca. Ci sono da Latifa Echakhch, a Petrit Halilaj, (in un progetto con UBS main sponsor anche quest’anno della fiera), a John Armleder, Katahrina Grosse, Stan Douglas, Roni Horn, Paola Pivi, Monica Bonvicini

Mai-Thu Perret, Adel Abdessemed, Rhys Chatham e Robert Longo che performano questa sera. “Quando vengono gli artisti vuol dire che l’appuntamento è importante … perché altrimenti non verrebbero “ conclude De Bellis che sta mettendo a punto gli ultimi dettagli prima dell’apertura con il suo team.

Mentre gallerie più contemporanee come Sadie Cole, Continua, Pilar Corrias,, Raffaella Cortese, Chantal Crusel, Foksal, Frith Street, Greene Street, Kasy Kapland, Kaufman-Repetto, la messicana Kurimanzutto, David Kordansky, Andrew Kreps, Magazzino, Gio Marconi, Massimo Minini, M77, Neugerrirmeshneider, Franco Noero, Almine Rech, Gregor Steiger, Zero hanno presentato e venduto artisti mid career già riconosciuti con un buon CV a prezzi che raggiungono alcune centinaia di migliaia di dollari/franchi/euro. 18 Statements presentano infine monografiche di altrettanti giovani artisti da non mancare la georgiana Tolia Astakhishvili, e la cinese Stella Zhong. Sentiremo ancora parlare i loro.

Leggi i commenti