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Tanti auguri Joyce Carol Oates

Joyce Carol Oates 
Il grande scrittore premio Pulitzer festeggia gli 85 anni della più importante autrice americana vivente. Mentre in Italia esce il nuovo romanzo “Babysitter”
3 minuti di lettura

Buon compleanno, Joyce Carol Oates.
Questa è la lettera di un ammiratore sfegatato. Non me ne vergogno. Se tu, o chiunque la legga, volete invece una critica arguta e scettica, non rivolgetevi a me, non sono la persona adatta.
Per paradosso, so che apprezzi l'arguzia e lo scetticismo. So che sei attratta dai margini estremi dell'esperienza umana così come dal cuore oscuro della materia, di qualsiasi materia si tratti.
Ancora più paradossale è il fatto che il tuo interesse per i margini e l'oscurità sia proprio uno degli aspetti che mi fanno amare la tua scrittura.

Le tue lucide, salde raffigurazioni di componenti essenziali della cultura americana come la violenza, l'ossessività e la ferocia ti rendono unica nel panorama letterario contemporaneo. Non che la tua opera non spazi anche fino a descrizioni di amore e compassione profonda, di momenti di trascendenza, ma sono tanti gli scrittori che, al tuo confronto, finiscono per s…

Buon compleanno, Joyce Carol Oates.
Questa è la lettera di un ammiratore sfegatato. Non me ne vergogno. Se tu, o chiunque la legga, volete invece una critica arguta e scettica, non rivolgetevi a me, non sono la persona adatta.
Per paradosso, so che apprezzi l'arguzia e lo scetticismo. So che sei attratta dai margini estremi dell'esperienza umana così come dal cuore oscuro della materia, di qualsiasi materia si tratti.
Ancora più paradossale è il fatto che il tuo interesse per i margini e l'oscurità sia proprio uno degli aspetti che mi fanno amare la tua scrittura.

Le tue lucide, salde raffigurazioni di componenti essenziali della cultura americana come la violenza, l'ossessività e la ferocia ti rendono unica nel panorama letterario contemporaneo. Non che la tua opera non spazi anche fino a descrizioni di amore e compassione profonda, di momenti di trascendenza, ma sono tanti gli scrittori che, al tuo confronto, finiscono per sbiadire, ci appaiono pavidi, facilmente impressionabili. 
Come hai detto tu stessa: "La nostra casa è fatta di vetro... le nostre vite sono fatte di vetro; e non c'è niente che possiamo fare per proteggerci".

Mi entusiasmi e mi commuovi fin dal mio primo approccio con la tua opera, attraverso la lettura di Loro, tuo quarto romanzo. Ero un giovane aspirante scrittore. A lasciarmi a bocca aperta non furono solo la potenza e la progressione del libro ma anche la sua capacità di intrecciare i personaggi alle forze sociali, culturali ed economiche che plasmano le loro vite, così come plasmano la vita di tutti noi. Tu onori ciò che Virginia Woolf chiamava "la sensazione che fosse molto, molto pericoloso vivere anche un giorno soltanto".

Se la tua narrativa corre verso l'oscurità, è anche perché non dimentichi mai il pericolo insito semplicemente nell'essere vivi. Col senno del poi, capisco che dal giorno in cui cominciai a leggere Loro sei diventata, per me, una specie di angelo ostinato che, seduto sulla mia spalla destra, continua a sussurrarmi: Non ritrarti di fronte ai terrori del quotidiano. Non dimenticare il cranio sotto la pelle.

Le nostre vite sono fatte di vetro. Non c'è niente che possiamo fare per proteggerci. 
È impossibile parlare di te come scrittrice senza ricordare la tua produttività. Hai scritto cinquantuno romanzi a tuo nome, insieme ad altri otto con lo pseudonimo di Rosamond Smith e tre come Lauren Kelly. Hai pubblicato quarantasette raccolte di racconti, ventiquattro volumi di saggi e memoir, dodici raccolte poetiche, dieci opere teatrali, cinque romanzi per giovani adulti e quattro libri per bambini. 

Quando tesso le tue lodi con qualcuno, a volte mi sento rispondere: Sì, ma scrive troppo. Il che mi fa venire in mente i giudizio rivolto a Mozart dall'imperatore Giuseppe II: "Troppo raffinato per le nostre orecchie, e troppe note, mio caro Mozart".
Non c'è bisogno di dire che l'imperatore si sbagliava. Io, comunque, di fronte a certe obiezioni di solito cito Mae West: "Troppo di una cosa bella può essere meraviglioso".
Già i tuoi titoli sono una meraviglia. Tra i miei preferiti:
You Must Remember This
Because It Is Bitter, and Because It Is My Heart
The Gravedigger's Daughter 
Little Bird of Heaven 
The Man Without a Shadow
A Book of American Martyrs
Night. Sleep. Death. The Stars 

E quanti sono i passaggi memorabili, nelle tue opere? Ne cito solo alcuni, tra i tanti che adoro:
"Quella sera di novembre, non molto tempo prima di finire ammazzato da un plotone di esecuzione di poliziotti, papà mi stava riaccompagnando nella casa dalla quale mia madre l'aveva scacciato".
Little Bird of Heaven
(Uccellino del paradiso, traduzione di Giuseppe Costigliola)
"Una donna era venuta a salvargli l'anima e lui non era sicuro di esser pronto".
Will You Always Love Me?
"Una semplice occhiata verso Thom McClaren, alto e slanciato, i capelli color sabbia, un viso affascinante che appena adesso, alla soglia dei quaranta, cominciava percettibilmente a ingrassare - (Virgil lo fissava spesso, quando [a suo avviso] Thom non si accorgeva di lui) - bastava per capire che Thom era una persona sicura di sé, e la cui autostima era (ampiamente) condivisa da coloro che lo avevano davanti agli occhi".
Night. Sleep. Death. The Stars
(La notte, il sonno, la morte e le stelle)

Dicevamo? Potenza e progressione. Il senso di pura salda convinzione, parola per parola, che è il marchio di qualsiasi scrittore davvero importante.
Sei tra le poche figure letterarie di spicco rimaste sulla ribalta così a lungo che, a mia memoria, non ricordo un tempo in cui tu non fossi una figura letteraria di spicco. Non riesco proprio a immaginarmelo, un mondo della letteratura pre - Joyce Carol Oates. 

Nel profilo che il New Yorker ti ha dedicato nel 2020, Leo Robson scrive: "Persino in un'affollata strada cittadina, i suoi personaggi possono essere percepiti come persone di frontiera, membri di una spedizione polare. Mentre evoca un mondo di cuori che palpitano, orecchie che pulsano, bocche che salivano, Oates dimostra una tonificante libertà dall'imbarazzo, un'indifferenza verso il concetto di eccesso... Oates si rifiuta di piegare la propria visione di come un romanzo dovrebbe comportarsi".
A volte, i critici ci azzeccano.

Hai detto, a proposito della tua opera: "Non cambio mai, divento semplicemente sempre più me stessa". 
In occasione del tuo compleanno, voglio per questo esprimerti la mia gratitudine, insieme alla certezza che continuerai a essere sempre più te stessa. Tanti auguri.

(Traduzione di Carlo Prosperi)

Milanesiana - Il 19 giugno alla Libreria Mondadori Duomo di Milano, ore 18, nell’ambito della rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi Michael Cunningham, Teresa Ciabatti e Jonathan Bazzi celebreranno il compleanno di Joyce Carol Oates

Il libro - Babysitter di Joyce Carol Oates (La nave di Teseo, trad. Chiara Spaziani, pagg. 544, euro 22)