Tra Nobel e novità ecco il programma del Festivaletteratura di Mantova 2023
di Raffaella De SantisIntanto c’è il programma: ecco chi parteciperà alla ventisettesima edizione del Festivaletteratura di Mantova. Le date potete segnarle subito: si terrà dal 6 al 10 settembre. Il titolo è l’inizio di una narrazione: Trovare le parole. Il senso si costruirà alla fine. Il programma è ricchissimo: tra i grandi nomi la scrittrice premio Nobel Olga Tokarczuk, lo srilankese Shehan Karunatilaka, vincitore del Man Booker Prize 2022, l’astro nascente del noir indiano Deepti Kapoor o Pankaj Mishra, scrittore e saggista indiano affascinato dalla cultura italiana.
Marella Paramatti, membro della segreteria del festival, fa gli onori di casa: "Siamo molto felici di presentare oggi un'edizione che è il frutto di mesi di lavoro e confronto interno, ma soprattutto di dialogo costante verso l'esterno: con autori e autrici, con decine e decine di case editrici, con centinaia di persone con le quali ci siamo confrontati per immaginare ognuno dei circa 300 incontri della prossima edizione".
Oltre confine…
Intanto c’è il programma: ecco chi parteciperà alla ventisettesima edizione del Festivaletteratura di Mantova. Le date potete segnarle subito: si terrà dal 6 al 10 settembre. Il titolo è l’inizio di una narrazione: Trovare le parole. Il senso si costruirà alla fine. Il programma è ricchissimo: tra i grandi nomi la scrittrice premio Nobel Olga Tokarczuk, lo srilankese Shehan Karunatilaka, vincitore del Man Booker Prize 2022, l’astro nascente del noir indiano Deepti Kapoor o Pankaj Mishra, scrittore e saggista indiano affascinato dalla cultura italiana.
Marella Paramatti, membro della segreteria del festival, fa gli onori di casa: "Siamo molto felici di presentare oggi un'edizione che è il frutto di mesi di lavoro e confronto interno, ma soprattutto di dialogo costante verso l'esterno: con autori e autrici, con decine e decine di case editrici, con centinaia di persone con le quali ci siamo confrontati per immaginare ognuno dei circa 300 incontri della prossima edizione".
Oltre confine
Se c’è una cosa che agli organizzatori del più importante festival letterario italiano riesce bene è quella di non centralizzare l’attenzione sulla letteratura occidentale, di abbattere confini e mescolare punti di vista. Gli americani ci saranno: per fare qualche nome, arriverà a Mantova il giornalista Ken Kalfus e un campione di ironia stile anglosassone come David Sedaris. Ma Festivaletteratura sa raccogliere energie ancora poco esplorate: l’attivista cilena Cynthia Rimsky, il narratore di origini turche Hakan Günday e l’irlandese Audree Magee. Nomi che si uniranno a bestselleristi come Valérie Perrin.
Narrativa italiana oggi e ieri
Il festival non è un’occasione solo per il pubblico, negli anni è diventato anche luogo privilegiato per discutere di letteratura fuori dagli schemi accademici e anche dalla tirannia editoriale delle vendite. Paolo Giordano e Walter Siti, Emanuele Trevi e Francesco Piccolo, Marco Drago e Marta Cai, dialogheranno a partire da un interrogativo: come mai la narrativa recente è dominata dall’autofiction? Domanda che se ne porta dietro tante altre: quale è il discrimine tra romanzo di finzione e memoir? La letteratura in fondo non è sempre menzogna anche quando attinge alla vita vera? Il dialogo sui libri coinvolgerà anche altri scrittori, tra cui Vincenzo Latronico, Domenico Starnone, Teresa Cremisi e Francesco Permunian.
Festivaletteratura non trascura neanche quest’anno il rapporto con la nostra tradizione letteraria celebrando il centenario della nascita di Italo Calvino insieme a studiosi e scrittori come Greta Gribaudo, Marco Belpoliti, Silvio Perrella, Francesca Rubini e Domenico Scarpa e annunciando la nascita di Ludmilla, definita una “escape room” ideata e sviluppata dal collettivo di game designer We Are Muësli che dovrebbe giocare con la lettura di Se una notte d’inverno un viaggiatore. Sulla carta è difficile immaginarla, si tratterrà di viverla.
Percorsi poetici
La poesia è l’altro grande amore del festival. Mai dall’alto, sempre tra la gente, a cercare di portare i poeti nelle strade, ridando ai versi la forza popolare che avevano in origine. Ospite di punta è la poetessa di origine somala Warsan Shire, tra le voci più originali dei black british poets, che narra di esilio e terre perdute.
Questo tipo di cose piacciono molto al comitato organizzativo e a tutto lo staff che ruota intorno alla manifestazione mantovana, che quando è chiamato a descrivere l’edizione difficilmente snocciola i nomi dei grandi autori, mentre punta sul rapporto tra letteratura e cittadinanza, lettori e territorio.
Ecco quello che ci ha detto Alessandro Della Casa: "Abbiamo più che mai cercato di immaginare forme nuove e creative, con una forte dimensione esperienziale, di far incontrare il pubblico con l'idea libera e curiosa di letteratura che abbiamo sempre coltivato: dall'escape room ispirata a Italo Calvino, al dialogo tra poesia e arte del progetto ekphrasis, alle installazioni laboratoriali per bambini e famiglie di Girotondo, ai tanti incontri inconsueti che porteranno scrittrici e scrittori – ma anche artisti, poeti e musicisti – a occupare angoli nascosti e meno nascosti della città".
Strade gialle
Per gli appassionati, ci saranno Carlo Lucarelli, Giancarlo De Cataldo, Alessandro Robecchi e star internazionali come l’inglese Anthony Horowitz, oltre alla giovane indiana Deepti Kapoor. Sul popolarissimo filone del giallo a fumetti si confrontano invece Luca Crovi e il disegnatore Daniele Bigliardo, mentre Donato Carrisi propone un’inedita lezione sulla paura.
Nei corpi / sui corpi
Quest’anno il Festival si addentra nei territori di confine tra la vita e la morte, chiamando in causa – insieme alla narrativa – la filosofia, la religione, la scienza e la psicologia. Al dolore e alle fragilità dei corpi danno voce le presenze di Daniele Mencarelli, Michela Murgia, Lidia Ravera e Antonella Viola, così come l’incontro pensato in memoria di Ada D’Adamo.
Le donne, i corpi, il pensiero femminista saranno al centro di incontri e riflessioni. La britannica Polly Barton propone una riflessione a più voci intorno al porno. Un’attenzione particolare viene dedicata al pensiero e all’opera di Carla Lonzi, mentre con l’economista Azzurra Rinaldi, la sociologa Francesca Coin, la sociolinguista Vera Gheno, la scrittrice Melania Mazzucco, la filosofa Annarosa Buttarelli e la grecista Giulia Sissa si conversa di canoni segnati dal predominio maschile, dei limiti di pensiero entro cui la condizione femminile è rimasta troppo a lungo ingabbiata e privata di dignità, e dell’influenza della disparità di genere sul benessere economico.
Dalle migrazioni a ChatGPT
Si parlerà di “migrazioni naturali” in un incontro tra la poetessa Ruth Pavel e Telmo Pievani, di migrazioni climatiche e naturalmente anche di intelligenza artificiale visto che gli ultimi mesi hanno visto l’esplosione del dibattito intorno a tecnologie come ChatGPT e altre IA generative. Tra gli ospiti il neuroscienziato Gerd Gigerenzer, con l’esperto di IA Nello Cristianini e con lo scrittore e artista James Bridle. All’intelligenza del mondo e delle sue leggi fondamentali sono dedicati gli interventi di Paolo Zellini (sul teorema di Pitagora) e di Guido Tonelli (sulla materia).