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Pordenonelegge 2023, 500 ospiti e tante novità

Il logo di Pordenonelegge 2023

 
Presentata la nuova edizione del festival: trecento eventi e una parola d’ordine, “pluralismo”
2 minuti di lettura

Pordenonelegge compie ventiquattro anni e punta sui giovani, sul nuovo con questa formula: raccontare il presente e la Storia, anche quella recente, preservare il passato e guardare al futuro.
La 24° edizione della Festa del libro si terrà dal 13 al 17 settembre 2023. Come hanno spiegato nella conferenza di lancio il presidente della Fondazione Pordenonelegge Michelangelo Agrusti e il direttore artistico Gian Mario Villalta, che cura il festival con Alberto Garlini e Valentina Gasparet, questa edizione sarà caratterizzata da un pluralismo ancora maggiore, comprenderà tutte le voci possibili. Il risultato è una maratona con circa cinquecento ospiti da tutto il mondo in trecento eventi.

Il tema del 2023, che ha ispirato l’immagine simbolo di Pordenonelegge 2023 – due piume –, è “Leggere”.

«I libri non saranno mai cancellati dall’intelligenza artificiale. Le pagine scritte saranno sempre un segno indelebile delle capacità, dell’intelligenza degli esseri umani che con i libri raccontano e…

Pordenonelegge compie ventiquattro anni e punta sui giovani, sul nuovo con questa formula: raccontare il presente e la Storia, anche quella recente, preservare il passato e guardare al futuro.
La 24° edizione della Festa del libro si terrà dal 13 al 17 settembre 2023. Come hanno spiegato nella conferenza di lancio il presidente della Fondazione Pordenonelegge Michelangelo Agrusti e il direttore artistico Gian Mario Villalta, che cura il festival con Alberto Garlini e Valentina Gasparet, questa edizione sarà caratterizzata da un pluralismo ancora maggiore, comprenderà tutte le voci possibili. Il risultato è una maratona con circa cinquecento ospiti da tutto il mondo in trecento eventi.

Il tema del 2023, che ha ispirato l’immagine simbolo di Pordenonelegge 2023 – due piume –, è “Leggere”.

«I libri non saranno mai cancellati dall’intelligenza artificiale. Le pagine scritte saranno sempre un segno indelebile delle capacità, dell’intelligenza degli esseri umani che con i libri raccontano emozioni e storie» dice Agrusti. Villalta annuncia la presentazione di un libro di poesie scritto dal poeta professore Vincenzo Della Mea con l’intelligenza artificiale per la collana della Fondazione Pordenonelegge con Samuele Editore, in uscita a settembre.

Ritrovare grazie ai libri la leggerezza che abbiamo un po’ perso negli ultimi anni, quella amata da Italo Calvino, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita e che sarà ricordato a Pordenone e spiegato ai più giovani in una edizione che li mette al centro della scena: duecento ragazze e ragazzi saranno gli ospiti d’onore dell’inaugurazione del festival. È una prima volta, notevole.

Ad aprire i lavori della 24° edizione lo scrittore ucraino Andrei Kurkov, che presenterà in anteprima assoluta il suo nuovo romanzo Api grigie (Keller) per non abituarci alla guerra, mai.
Sempre per le nuove generazioni di lettrici e lettori arriverà a Pordenonelegge Erin Doom, la scrittrice scoperta e pubblicata da Salani, che si è svelata da Fabio Fazio. In calendario anche le Tiktoker Megi Bulla, Valentina Ghetti e Angelica Siciliani Fendi. Sono giovani le volontarie e i volontari di Pordenonelegge, non a caso chiamati Angeli. I giovani sono protagonisti del podcast “Angelo chi legge” disponibile su Rai Play Sound e sulle frequenze della sede RAI FVG.

Tra le star la premio Nobel Annie Ernaux a cui sarà assegnato il Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo “per avere saputo raccontare, attraverso una ‘autobiografia impersonale’ di lucidissima capacità introspettiva, la memoria collettiva dal dopoguerra a oggi”. Scrittrice francese, donna libera, pubblicata in Italia da L’orma, una vita dedicata alla scrittura, alle parole, perché, come ci ha detto, vuole testimoniare ciò che vede, ciò che vive.

In cartellone anche Andrè Aciman, R. J. Palacio, Elisabet Benavent, Alberto Manguel, Nguyễn Phan Quế Mai, Michael Žantovský, Nino Haratischwili, Natasha Solomons, Michael Bible, Robert Perišić, Anil Seth, Sally Hayden, Ramin Bahrami. E poi, i dialoghi tra autrici e autori italiani – per esempio Annalena Benini, direttrice del Salone del Libro di Torino, con Mariapia Veladiano – e una nutrita pattuglia di giallisti, da Antonio Manzini a Giancarlo De Cataldo.

L’anteprima del festival è confermata a Praga e per il 2027 Pordenone si candida a Capitale Italiana della Cultura, forte di questo laboratorio permanente rappresentato dalla rassegna letteraria (internazionale), di questo party editoriale che mette insieme la società mentre cambia.

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