La scrittrice è morta giovedì sera a 51 anni ed era malata da tempo. Partecipazione straordinaria e commozione sincera ai funerali della scrittrice nella Chiesa degli artisti di Piazza del Popolo, a Roma.
- La diretta video dei funerali nella Chiesa degli Artisti
- Michela Murgia, oggi il suo “funerale politico”
- La coraggiosa “piantagrane”- Serra
- I figli “d’anima” e il marito Lorenzo Terenzi
- Il testamento e la lettera con le ultime volontà
Le foto dell’ultimo saluto a Michela Murgia
Le foto del funerale di Michela Murgia. Folla per l'addio: 'God Save the Queer'
Michela Murgia non ha voluto fiori in chiesa, solo composizioni vegetali fatte con mirto, fiori di carciofo, peperoncini e limoni. Le immagini dei funerale, con la grande folla commossa per l'ultimo saluto alla scrittrice. Tanti cartelli, e lo striscione 'God Save the Queer'. Una giornata "per tutti", così voleva Murgia, che aveva immaginato il suo funerale come "atto politico"
Il testo dell’emozionante discorso di Chiara Valerio: “Uso il futuro, pioverà e splenderà Michela Murgia”
Una delle cose più difficili da bambini è coniugare i verbi. Dividere il passato dal presente e dal futuro. Così, è difficile adesso parlare di Michela Murgia al passato. Così, ne parlerò al futuro. Michela Murgia canterà i BTS per la strada con le cuffie lungo via Natale del Grande. Come in quei video anni novanta dove cambia lo sfondo ma il protagonista fa sempre la stessa cosa, o anche come il pezzo di Forrest Gump in cui Forrest Gump corre e cambia lo sfondo. Michela Murgia dirà che lei è Tom Hanks. (continua a leggere)
Ai funerali anche Schlein, Virzì, De Gregorio. La folla: “Michela sei una grande”
Un lungo, lunghissimo, quasi interminabile applauso e le note (con qualche pugno chiuso) di Bella Ciao hanno salutato Michela Murgia dopo la celebrazione delle esequie funebri. All'uscita anche Concita De Gregorio, Marco Damilano, Chiara Valerio, Elly Schlein, Sandro Veronesi, Paolo Virzì, Lella Costa, Chiara Tagliaferri, Roberto Saviano, Nicola Fratoianni. Al feretro la folla ha gridato: “Michela sei una grande”.
Virzì: “Una vera pasionara e una combattente”
"Una vera pasionara, una combattente. La sua presenza dava coraggio e allegria a chi si sentiva in minoranza". Sono queste le parole del regista Paolo Virzi all'uscita dalla celebrazione dei funerali di Michela Murgia che si sono svolti oggi a Roma nella Chiesa degli Artisti. Paolo Virzì aveva diretto sul grande schermo 'Tutta la vita davanti', grottesco e tragicomico universo del precariato italiano, che prendeva spunto dal libro di Michela Murgia 'Il mondo deve sapere'.
Applausi e 'Bella Ciao' salutano l’uscita del feretro
Il feretro di Michela Murgia esce dalla Chiesa degli artisti dove si è appena svolto il funerale, salutato da un lungo applauso e dalla canzone Bella ciao da parte delle centinaia di persone assiepate fuori sulla scalinata e sulla strada, a Piazza del popolo, a via del Babuino e a via del Corso. Famiglie arcobaleno, giornalisti rimasti fuori, rappresentanti del mondo della cultura e della società civile ma anche tanta gente comune che ha voluto bene alla scrittrice scomparsa giovedì.
Funerali Michela Murgia, fuori dalla chiesa la piazza canta "Bella ciao"
Chiara Valerio tra lacrime e risate: "Di lei parlerò solo al futuro"
Funerali Murgia, l'amica Chiara Valerio tra lacrime e risate: "Di lei parlerò solo al futuro"
Saviano: "Ha subito dossieraggio da giornali infami. Non voleva restassimo soli”
Michela Murgia, Saviano: "Ha subito dossieraggio da giornali infami. Non voleva restassimo soli"
Il cardinale Zuppi: "Ci aiutava a non essere supponenti"
Addio a Michela Murgia, la lettera del cardinale Zuppi: "Ci aiutava a non essere supponenti"
Bara uscita tra gli applausi, a portarla la famiglia e Saviano
Sono terminati i funerali di Michela Murgia, morta giovedì all'età di 51 anni. All'uscita dalla chiesa degli Artisti a Roma, la bara, portata a spalla da alcuni componenti della famiglia e dall'amico Roberto Saviano, è stata accolta da un lunghissimo applauso da parte delle persone che hanno atteso per ore sotto il sole. La piazza e le persone rimaste all'interno della chiesa hanno intonato ancora una volta l'inno partigiano 'Bella Ciao'.
La folla canta “Bella ciao”
La folla fuori dalla Chiesa degli Artisti di Roma, oltre un migliaio di persone, ha intonato 'Bella ciao'. I funerali, celebrati da don Walter Insero, hanno visto la partecipazione e gli interventi di diversi personaggi che l'hanno ricordata.
Saviano: “Per lei tutta la mia gratitudine”
"Sono le parole più difficili della mia vita". Così lo scrittore Roberto Saviano prende la parola al termine delle esequie di Michela Murgia. "Michela- ricorda Saviano- voleva che questa giornata fosse per tutti. Sembrava suonasse quanso batteva sui tasti. Per Michela la condivisione era il senso di tutto. Quano le cose non andavano lei ti diceva: 'non stare solo, vieni qui'. Le scelte di Michela possono essere sintetizzate in: non essere soli, non lasciare soli. Michela ha protetto tutti fino alla fine, anche nei momenti dolorosissimi della fine".
"Lei è stata abile a non far sentire il dolore delle sue scelte di lotta- sottolinea Saviano- ci siamo conosciuti e uniti non per quello che abbiamo fatto, ma per quello che ci hanno fatto. In questo paese è stato possibile che si considerasse una scrittrice, intellettuale attivista come una nemica politica. Michela ha voluto stare accanto a me nei processi che mi hanno riguardato. Voglio darle tutta la mia gratitudine: durante la notte e i pomeriggi difficili, Michela c'era. 'Abbi fiducia in chi ci legge e capisce', diceva. Quelli che hanno fatto davvero del male a Michela - attacca Saviano- sono quelli che avevano un piede qui e un piede lì, quelli che stavano a metà per convenienza. Sono loro ad aver reso la sua vita difficilissima. Michela sceglieva, perché il silenzio di fronte all'orrore l'avrebbe resa infelice. Scegliere è l'unica cosa che la faceva sentire in asse con sé stessa". Lunghi applausi al termine del suo discorso.
Malori e svenimenti per il caldo
Malori e svenimenti per il caldo in Piazza del Popolo gremita per l'ultimo saluto a Michela Murgia. Impossibile entrare all'interno della Chiesa degli Artisti già strapiena. Ma il 'popolo' di Michela Murgia, quelle che si autodefiniscono 'sorelle di cuore e di spirito' giunte da tutta Italia, sfinite dal viaggio e dall'ondata di calore che non dà tregua, criticano dalla piazza l'organizzazione dei funerali della scrittrice scomparsa. "Le istituzioni - dice la giovane G. G. giunta questa mattina da Napoli con la madre - non hanno voluto omaggiarla. Ma nessuno di noi si è lasciato scoraggiare. E siamo qui a Roma". Giunta da Bologna la studentessa M. P. è molto critica sull'organizzazione: "Mancano le forze dell'ordine, la sicurezza, un presidio medico, è dovuta svenire una persona per avere un'autoambulanza. Che per fortuna è rimasta. Le occupazioni nelle scuole e nelle università a Bologna sono organizzate meglio", conclude.
Mille persone fuori dalla chiesa, la piazza canta 'Bella Ciao'
Circa mille le persone che si sono radunate davanti la Chiesa degli Artisti a Roma dove sono in corso le esequie di Michela Murgia. Dalla piazza, che attende l'uscita del feretro per l'ultimo saluto, è partito il canto 'Bella Ciao': persone comuni stanno aspettando sotto un sole cocente la fine del funerale, seguendolo sugli smartphone tramite le diverse dirette social e web. Alcune di loro sono state colte da malore e svenute, venendo soccorse dal 118. Intanto all'interno diversi amici della scrittrice hanno preso la parola per ricordarla, da Roberto Saviano a Lella Costa a Chiara Valerio.
Don Insero: “Michela è in viaggio verso il Padre”
"Michela è nell'oltre, la sua anima è in questo viaggio verso il Padre non verso il nulla". Così don Walter Insero, rettore della Basilica Santa Maria in Montesanto, durante l'omelia per Michela Murgia. "Michela - ha detto il celebrante - ha fatto tante battaglie, lo sappiamo. Vi invito ad accogliere la testimonianza di fede che ha rappresentato nel momento della prova, nella malattia, nella sofferenza dura che ha vissuto. Michela ha portato avanti la buona battaglia, ha conservato la fede, direbbe San Paolo. Lei ci ha lasciato questa testimonianza: è possibile amare nel dolore, è possibile salutare tutti e riconciliarsi con tutti. Chi ha avuto il regalo dalla Provvidenza di poter condividere gli ultimi momenti ha visto una donna affidarsi a Dio, una donna che non ha mai avuto timore di manifestare la sua fede".
"I canti che ascoltiamo oggi, con i quali preghiamo - ha sottolineato don Insero - sono quelli della sua giovinezza quando impegnata nell'Azione Cattolica, come referente regionale, si è messa al servizio degli altri, cosa che ha fatto da subito". Un impegno che si è concretizzato anche con "l'amore per la Scrittura e la teologia, che è proprio lo studio e il commento della Scrittura, e con l'insegnamentgo della religione. Oggi preghiamo per lei con affetto e gratitudine, affidandola alla misericordia del Signore. Vi invito - ha concluso - ad accogliere la sua testimonianza, a lasciarci provocare dalla sua fede intelligente, anche dalle sue provocazioni perché la fede chiede sempre di essere non solo pensata ma anche accolta".
Anpi, “Una partigiana sempre e comunque libera”
'Siamo qui per salutare Michela Murgia e testimoniare l'impegno che ha avuto: è stata una partigiana, sempre e comunque libera. Anche l'ultimo periodo più doloroso lo ha reso politico, condividendo con la comunità e lottando, fino all'ultimo". Lo dicono i membri della delegazione dell'Anpi presenti al funerale. Attendono il feretro sul quale apporranno il tradizionale fazzoletto triangolare dell'Anpi sventolando le loro bandiere ed esponendo il Tricolore accanto al carro funebre.
Al funerale Schlein, Pascale e Turci
Oltre alle persone assiepate fuori, è tanta anche la folla all'interno della Chiesa degli artisti per il funerale di Michela Murgia. Presenti, tra gli altri, la segretaria del Pd Elly Schlein, Francesca Pascale e la moglie Paola Turci.
Don Insero nell'omelia, "tante battaglie mantenendo la fede”
"La sua anima ora è in viaggio verso il Padre. Michela ha fatto tante battaglie, vi invito ad accogliere la sua testimonianza di fede nella dura sofferenza che ha vissuto: ha portato avanti la buona battaglia, ha conservato la fede". Queste le parole di don Walter Insero, durante l'omelia ai funerali della scrittrice Michela Murgia, nella Chiesa degli Artisti. "E' possibile amare nel dolore, è possibile amare tutti e riconciliarsi con tutti. Chi ha avuto modo di vivere con lei gli ultimi momenti ha visto una donna affidarsi a Dio, non ha mai avuto timore di mostrare la sua fede", ha aggiunto il sacerdote.
Fan delusi, restano fuori e seguono funerale su Facebook
C'è delusione da parte dei tanti fan giunti a Piazza del Popolo per dare l'ultimo saluto a Michela Murgia. La piccola Chiesa degli artisti, infatti, contiene solo poche persone e centinaia sono rimaste fuori. sotto il sole cocente e un grandissimo caldo. In molti cercano riparo dalla parte di via del Babuino, all'ombra, paralizzando di fatto il traffico. Chi è rimasto fuori, e sono tantissimi, segue la cerimonia funebre sui cellulari attraverso la diretta Facebook.
E c'è qualcuno che si sente anche male e deve accomodarsi al bar Canova, di fronte alla Chiesa degli artisti, per rinfrescarsi e riprendere le forze.
Sgarbi, “Le sue incursioni politiche frutto di pregiudizi Conservo un pessimo ricordo. Ne ho apprezzato il coraggio”
Lo storico e critico d'arte Vittorio Sgarbi ricorda le sue polemiche con la scrittrice Michela Murgia e osserva: "Non sono un ipocrita, e nel rispetto che si deve a chi non c'è più, e ancor più a chi le ha voluto bene, devo dire che della Murgia donna di cultura conservo un pessimo ricordo. Come quando, per esempio, disse di Battiato: "Scriveva delle minchiate". Mi sarei aspettato argomentazioni più profonde invece che una battuta così triviale". E aggiunge: "Ricordo anche quando, per puro pregiudizio politico e faziosità, trasformò un saluto militare in un saluto fascista. O quando, pochi giorni fa, polemizzando con l'amministrazione di Ventimiglia, ha evocato addirittura 'il regime fascista'.
Della scrittrice Sgarbi riconosce di aver "apprezzato coraggio e determinazione, e certamente la dignità con cui ha affrontato la malattia". Ma aggiunge: "Credo che appartenesse a quella schiera di mitizzati intellettuali di sinistra a cui tutto è concesso, anche insultare uno dei più grandi autori e compositori della musica italiana, con il compiacimento dei moralisti alla bisogna, pronti invece a scagliarsi contro i sovvertitori del 'politicamente corretto': penso a giornali militanti come Il Fatto o La Repubblica". "Grande rispetto per la sofferenza di questa donna e per la sua morte, - sottolinea - ma vedo e leggo messaggi e parole di circostanza che rivelano incoerenza e ipocrisia. Anche la Murgia, quando interveniva nel dibattito politico, diceva, per usare le sue stesse parole, un sacco di "minchiate", spesso frutto di pregiudizio ideologico e politico. Ricordarlo oggi che non c'è più significa renderle onore con franchezza e lealtà".
Un uomo urla "Comunisti di m***a, viva la Meloni"
"Comunisti di m***a, viva la Meloni". È quanto urlato da un uomo di circa 50 anni verso la folla assiepata davanti alla chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma. L'uomo è stato poi avvicinato dagli agenti di polizia
Gli applausi all’arrivo del feretro
Addio a Michela Murgia, sette minuti di applausi all'arrivo del feretro
Il tweet di TvBoy
“No fiori ai funerali”, respinto in cuscino del Comune di Roma
Niente fiori alle esequie di michela Murgia, men che meno quelli 'istituzionali', secondo le volontà e le disposizioni della scrittrice. Per questa ragione il cuscino inviato da roma capitale è stato 'respinto' prima della funzione che si svolta nella chiesa degli artisti a piazza del popolo: la composizione floreale di girasoli e rose rosse ha trovato posto solamente fuori dalla chiesa, lasciata incustodita in terra accanto a un vaso.
Lungo applauso all'arrivo del feretro in chiesa
Un lungo applauso di oltre 5 minuti ha accolto il feretro di Michela Murgia all'arrivo alla chiesa degli Artisti a Roma dove si stanno svolgendo i funerali della scrittrice e intellettuale, morta giovedì all'età di 51 anni. Centinaia le persone comuni che hanno voluto omaggiare l'intellettuale e che si sono radunate nel piazzale sotto il sole di Roma.
Folla in attesa dei funerali di Michela Murgia
C'è già una grande folla, in attesa della cerimonia, davanti alla Chiesa degli Artisti a Roma dove alle 15.30 si celebreranno i funerali di Michel Murgia. Il feretro, appena arrivato, è stato accolto da un lunghissimo applauso, diventato un'ovazione, di tanti lettori che si sono organizzati per venire anche attraverso un gruppo Telegram con 600 iscritti dove hanno deciso di rendere omaggio alla scrittrice anche indossando una maglietta bianca. In chiesa i figli d'anima di Murgia e grandi amiche e colleghe come Chiara Valerio, Chiara Tagliaferri, Teresa Ciabatti. Ci sono anche Roberto Saviano, Paolo Repetto, Elly Schlein, Sandro Veronesi e Lella Costa. Un'ammiratrice espone lo striscione God save the queer, la scritta che Michela Murgia aveva sull'abito di nozze. Tra gli omaggi floreali una composizione verde con il mirto e la corona di Roma Capitale.
I funerali di Michela Murgia in diretta video
L’Osservatorio femminicidi, quel dono prezioso di Michela Murgia a Repubblica (di Alessia Ripani)
L’osservatorio di Repubblica sui femminicidi è l’eredità che Michela Murgia ci ha lasciato. Abbiamo sbagliato? Tantissimo. Sbaglieremo ancora? Sicuro. Quello di cui però non potremmo più fare a meno è interrogarci, sempre. Metterci in discussione, come giornalisti sulla responsabilità che abbiamo. La valenza inestimabile del nostro Osservatorio femminicidi sta nel solo fatto di esistere. Sapere di avere uno spazio dedicato a questi temi ci obbliga a riflettere, a sentirci chiamati in causa. Abbiamo preso un impegno, oggi lo riconosciamo come dovere.
All’Espresso nel solco di Bocca: Michela Murgia, un’Antitaliana in redazione (di Lirio Abbate)
La scrittrice scomparsa usò una rubrica storica del settimanale per sostenere i diritti di tutti e richiamare i governanti al loro dovere
I figli “d’anima” e il marito Lorenzo Terenzi: “Ciao Bella, andiamo in cerca di nuovi orizzonti”
Nel cordoglio sui social spiccano i loro messaggi: Terenzi posta una sua immagine gioiosa, e i quattro ragazzi che considerava suoi figli adottivi la salutano con affetto.
“Funerale politico”. L’ultima battaglia di Michela Murgia
Negli ultimi anni della sua vita, e in questi ultimi mesi ancor di più, Michela Murgia aveva fatto di un’idea diversa di famiglia, allargata, eterodossa, basata su legami d’affetto e d’amore piuttosto che di sangue, uno dei temi forti della sua letteratura e del suo attivismo; la genitorialità sarà anche l’argomento dei suoi scritti che usciranno postumi, e a cui ha lavorato fino agli ultimi giorni.
Murgia: un pezzo sua vita a Bologna tra amici e famiglia queer
Era un legame indissolubile quello tra Michela Murgia, la scrittrice sarda scomparsa giovedì scorso, e la città di Bologna. Un'affinità intellettuale e politica, rafforzata da affetti e amici. In primo luogo, ci sono gli appartenenti a quella che lei definiva 'la mia famiglia queer', come Cathy La Torre, l'avvocata impegnata nella lotta alle discriminazioni di genere e di orientamento sessuale, con cui ha steso il suoi testamento
Il commento di Michele Serra: la coraggiosa “piantagrane” che aveva qualcosa da dire
Murgia, oggi i funerali a Roma nella Chiesa degli artisti
Si terranno oggi nel primo pomeriggio nella Chiesa degli Artisti, a Roma, i funerali di Michela Murgia. La scrittrice è morta giovedì sera a 51 anni ed era malata da tempo di un carcinoma. Nata nel 1972 a Cabras, in provincia di Oristano, aveva esordito nel 2006 con 'Il mondo deve sapere'. Tra le sue opere più note 'Accabadora', 'Tre ciotole' e 'Istruzioni per diventare fascisti'.