ROMA. Racconta che negli ultimi giorni, quando scendere quei pochi gradini fino al giardino costava troppa fatica, Michela se ne stava in camera da letto a farsi cullare dalle voci degli amici e dei figli d’anima che chiacchieravano tirando tardi, esattamente come lei aveva sognato. «A turno qualcuno di noi ci andava per farle un po’ di compagnia e lei era così felice di saperci tutti lì fuori». …