Nel 1961, quando visitò l’India per la prima volta, Pier Paolo Pasolini vide un Paese «intellettualmente facile da possedere». L’indipendenza, nel 1947, dal dominio britannico aveva accelerato il processo di industrializzazione ma la borghesia indiana era ancora piccola, attorniata da un «enorme sottoproletariato agricolo, bloccato da secoli nelle sue istituzioni dalla dominazione straniera». Pa…