Innocenzo Cipolletta verso la presidenza dell’Aie
di Raffaella De SantisIl Consiglio Generale dell'Aie, riunito a Milano, ha indicato come candidato alla presidenza dell'Associazione editori italiani per il prossimo biennio l’economista Innocenzo Cipolletta. L'assemblea per il rinnovo delle cariche dell'Associazione è fissata per il prossimo 28 settembre a Milano.
Prende dunque forma il dopo-Levi. Cipolletta, nato a Roma nel 1941, da tempo era tra i nomi che circolavano dietro le quinte. Il profilo di Cipolletta, economista che ha ricoperto incarichi dirigenziali di primo piano, non è estraneo al mondo dell’editoria, essendo il professore anche presidente di Confindustria Cultura Italia e membro del Cda di Laterza S.p.A. Come docente universitario Cipolletta ha insegnato all’università Sapienza di Roma, facoltà di Scienze statistiche, all’università di Reggio Calabria, alla Cesare Alfieri di Firenze, e alla Luiss Guido Carli di Roma. Tra i vari incarichi è stato anche dirigente delle Ferrovie.
Al netto di sorprese, che non ci saranno, il 28 settembre Cipo…
Il Consiglio Generale dell'Aie, riunito a Milano, ha indicato come candidato alla presidenza dell'Associazione editori italiani per il prossimo biennio l’economista Innocenzo Cipolletta. L'assemblea per il rinnovo delle cariche dell'Associazione è fissata per il prossimo 28 settembre a Milano.
Prende dunque forma il dopo-Levi. Cipolletta, nato a Roma nel 1941, da tempo era tra i nomi che circolavano dietro le quinte. Il profilo di Cipolletta, economista che ha ricoperto incarichi dirigenziali di primo piano, non è estraneo al mondo dell’editoria, essendo il professore anche presidente di Confindustria Cultura Italia e membro del Cda di Laterza S.p.A. Come docente universitario Cipolletta ha insegnato all’università Sapienza di Roma, facoltà di Scienze statistiche, all’università di Reggio Calabria, alla Cesare Alfieri di Firenze, e alla Luiss Guido Carli di Roma. Tra i vari incarichi è stato anche dirigente delle Ferrovie.
Al netto di sorprese, che non ci saranno, il 28 settembre Cipolletta diventerà presidente degli editori italiani al posto di Ricardo Franco Levi, arrivato alla scadenza del suo secondo e ultimo mandato dopo uno scandalo che lo ha costretto a dimettersi dal ruolo di commissario straordinario per la Buchmesse 2024 e che di fatto ha precluso una permanenza all’Aie in via eccezionale.
L’affaire Levi per tappe. Tutto inizia quando Ricky Levi decide di chiedere a Carlo Rovelli un passo indietro rinunciando all’invito alla fiera francofortese. Il fisico avrebbe dovuto aprire il programma di celebrazioni italiane ma alcune dichiarazioni politiche su guerra e armi pronunciate sul palco del “concertone” del Primo Maggio spingono Levi a fare dietro front e annullare l’invito. In un secondo momento Levi, accusato da più parti di censura alla libertà di espressione, dichiarerà in un’intervista a Repubblica di essere stato frainteso e Rovelli potrà rientrare in pista a Francoforte. Purtroppo non finisce qui. Un articolo pubblicato su Libero apre un nuovo fronte sostenendo che Levi ha assegnato la comunicazione per l’Italia alla Buchmesse a una società belga, la Icf Next, in cui lavora il figlio. E’ il capitolo finale. Levi rassegna le dimissioni da commissario governativo alla Buchmesse con una lettera al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, che le accetta. Contro la permanenza in carica di Levi scende in campo anche Michela Murgia.
Lo scandalo scardina anche gli equilibri dell’Aie. Come ulteriore informazione si può aggiungere che proprio nello Statuto dell’Associazione era stata aggiunta una “norma transitoria concernente Ricardo Franco Levi” per favorirne una rielezione in via eccezionale a un terzo mandato, in considerazione del ruolo di commissario alla Buchmesse. Questo accadeva prima, poi è venuto giù tutto.
Dopo le dimissioni di Levi, il governo sceglie Mauro Mazza come commissario straordinario alla Buchmesse 2024. Mazza, giornalista, a lungo in Rai, ha il compito di coordinare le attività connesse alla partecipazione dell’Italia come Paese ospite d’onore.
Lo Statuto dell’Aie prevede che il presidente sia eletto dall’Assemblea generale ordinaria negli anni dispari, su proposta del Consiglio generale. A questo fine viene costituita una Commissione di consultazione che sente la platea dei soci e raccoglie le note di presentazione dei candidati. Alla fine delle consultazioni viene indicato un candidato o più nomi. Cipolletta è il candidato presentato all’Assemblea generale. Il 28 settembre i soci saranno chiamati a votare sì o no alla sua presidenza. Il presidente dura in carica due anni e in ogni caso non è possibile superare i tre mandati consecutivi.