Giorgia Meloni influencer e preparata nel partito dei cognati
di Natalia AspesiIl ministro Francesco Lollobrigida
Quando la famiglia Meloni decise che era ora che noi, gli italiani, venissimo un po’ puniti per i troppi peccati che non piacciono al generale Vannacci, da anni la loro Giorgia lavorava e lavorava decisa a passare dal tre per cento alla vittoria, sotterrando la sinistra. Lei aveva già imparato l’inglese mentre i nostri ministri di solito balbettano, sapeva tutto sulle accise e stava per imparare il russo, dopo aver perfettamente capito come funziona il Pnrr. Ne sapeva più del diavolo ma anche lei incontrando il cosiddetto amore, ne rimase fulminata tanto da fargli subito una figlia. Un uomo su cui, almeno a guardarlo, non c’è nulla da dire, tranne quando gli scappa qualcosa non proprio di sinistra. Intanto la famiglia Meloni a poco a poco si sistemava, la sorella Arianna nel di lei partito, il compagno Andrea a dire la sua, il cognato Lollobrigida ministro dell’Agricoltura dall’università privata Niccolò Cusano.
E intanto la sinistra, con qualche dubbio, mentre la famiglia Meloni sa…
Quando la famiglia Meloni decise che era ora che noi, gli italiani, venissimo un po’ puniti per i troppi peccati che non piacciono al generale Vannacci, da anni la loro Giorgia lavorava e lavorava decisa a passare dal tre per cento alla vittoria, sotterrando la sinistra. Lei aveva già imparato l’inglese mentre i nostri ministri di solito balbettano, sapeva tutto sulle accise e stava per imparare il russo, dopo aver perfettamente capito come funziona il Pnrr. Ne sapeva più del diavolo ma anche lei incontrando il cosiddetto amore, ne rimase fulminata tanto da fargli subito una figlia. Un uomo su cui, almeno a guardarlo, non c’è nulla da dire, tranne quando gli scappa qualcosa non proprio di sinistra. Intanto la famiglia Meloni a poco a poco si sistemava, la sorella Arianna nel di lei partito, il compagno Andrea a dire la sua, il cognato Lollobrigida ministro dell’Agricoltura dall’università privata Niccolò Cusano.
E intanto la sinistra, con qualche dubbio, mentre la famiglia Meloni saliva felicemente dal tre al 20 per cento, prima che gli venisse in mente almeno il salario minimo, lottava serena per ottenere più fluid e più una gran variabile di gender. La famiglia Meloni stava per agevolmente prendersi il governo cosa che fece un anno fa stupendosi lei stessa, mentre gli oppositori, divisi da piccolezze però per loro cruciali, litigavano sino all’ultimo dicendosene delle belle. Senza che mai gli venisse in mentre per una volta, di mettersi insieme.
Vinte ovviamente le elezioni la più brava, quella che aveva studiato da premier di destra, è subito piaciuta anche perché a votarla devono esse stati i vegliardi di Marina di Pietrasanta e del generale Vannacci, perché ai giovani quel 25 settembre non è venuto, credo, neanche in mente, tanto erano impegnati, magari a tinteggiare i muri per protesta, giusto per fare. Bisogna dire che magari uno si chiede come faccia quella signora a girare come un fulmine il mondo, in qua e in là, coi bei capelli che basta un tocco perché vadano a posto, che arriva dove ci sono i microfoni e dice cose persino sensate, per lo meno per vecchi che l’hanno votata (poi ci sono anche “i Santanché”, quelli che hanno votato per farne di ogni colore). Non si fosse portata una miriade di ignoti da compensare, quasi ci si poteva dimenticare che lei è la prima signora donna a essere premier, di destra ovvio, e chi l’avrebbe mai detto. E tutti a sperare che finalmente crolli e invece…
Perché è carina, perché è influencer, perché nasconde i fianchi con una quantità di vestiti che cambia a migliaia a giorno. Insomma spiace dirlo, ma quella piccina che si muove tra Biden e chi sa chi, e sa rispondere, potrebbe anche far venire il nervoso, ma insomma…
Poi ha anche una piccina e suo padre, quel bell’uomo, Giorgia non l’ha sposato. A parte Dio che lei nomina spesso, e a parte il chiedere anche a noi di farlo, c’è questo mistero: una graziosa signora che non si sposa, proprio per non rendere definitivo il matrimonio con un bel giovane di cui non si conosce bene il futuro.