Shakespeare, scoperto un palcoscenico su cui recitò
di Enrico FranceschiniLONDRA – “Tutto il mondo è un palcoscenico”, scriveva William Shakespeare in una delle sue commedie, una delle tante frasi proverbiali uscite dalla penna del Bardo. Ma il palcoscenico scoperto in questi giorni durante i lavori di ristrutturazione di un teatro del Norfolk ha immediatamente attirato l’attenzione nazionale, anzi mondiale: gli esperti stimano che le vecchie travi di legno venute alla luce risalgono al quindicesimo secolo, ovvero al periodo in cui è noto che Shakespeare medesimo portava in scena le proprie opere proprio in quel luogo. “E’ il palcoscenico su cui lui stesso camminava”, annuncia emozionato alla Bbc il professor Jonathan Clark, lo storico dell’architettura chiamato a esaminare l’antica superficie.
Situato a King’s Lynn, una cittadina portuale nel nord-est dell’Inghilterra, il St. George’s Guildhall è il teatro più antico del Regno Unito ancora in funzione, rimasto continuamente aperto dal 1445 in poi. Esistono prove documentali che Shakespeare ne calpestò il p…
LONDRA – “Tutto il mondo è un palcoscenico”, scriveva William Shakespeare in una delle sue commedie, una delle tante frasi proverbiali uscite dalla penna del Bardo. Ma il palcoscenico scoperto in questi giorni durante i lavori di ristrutturazione di un teatro del Norfolk ha immediatamente attirato l’attenzione nazionale, anzi mondiale: gli esperti stimano che le vecchie travi di legno venute alla luce risalgono al quindicesimo secolo, ovvero al periodo in cui è noto che Shakespeare medesimo portava in scena le proprie opere proprio in quel luogo. “E’ il palcoscenico su cui lui stesso camminava”, annuncia emozionato alla Bbc il professor Jonathan Clark, lo storico dell’architettura chiamato a esaminare l’antica superficie.
Situato a King’s Lynn, una cittadina portuale nel nord-est dell’Inghilterra, il St. George’s Guildhall è il teatro più antico del Regno Unito ancora in funzione, rimasto continuamente aperto dal 1445 in poi. Esistono prove documentali che Shakespeare ne calpestò il palcoscenico nel 1592 o 1593 con la propria compagnia di attori, chiamata The Earl of Pembroke Men, perché i teatri di Londra avevano chiuso a causa della peste che infestava la capitale e dunque per trovare lavoro la troupe si era spostata in provincia. “Abbiamo registri contabili del 1592-‘93 che attestano alcuni pagamenti a favore di William Shakespeare per portare in scena qui i suoi drammi in quegli anni”, afferma Tim Fitzhigham, direttore creativo del St. George. Ed è dunque probabile, se non certo, che il grande drammaturgo recitò sulle antiche assi di legno del teatrino del Norfolk. L’Enrico VI e Tito Andronico sono due opere che il Bardo avrebbe potuto mettere in scena all’epoca.
La pavimentazione in legno del quindicesimo secolo è stata rinvenuta il mese scorso, durante lavori per restaurare il palcoscenico odierno del teatro. Non tutti gli esperti sono convinti al 100 per cento che Shakespeare recitò al St. George, ma altri indizi sembrano confermarlo oltre al registro contabile, inclusa quella che sembra una recensione (negativa) di un critico locale, uno scrittore del posto, tale Robert Greene, che lo descrisse come “un dilettante di scarso talento”. La scoperta dell’antico palcoscenico è importante di per sé, perché si tratta di un reperto vecchio di più di 400 anni. Ma è importantissima per gli storici di Shakespeare, perché sarebbe il solo esempio sopravvissuto di una scena calcata personalmente dall’autore di Giulietta e Romeo in persona. Il Globe Theatre sulle rive del Tamigi, come altri teatri che portano lo stesso nome nel mondo, è infatti soltanto una replica, costruita a Londra negli anni Novanta là dove si ritiene che fosse il teatro originale in cui il Bardo di Straford-upon-Avon interpretava e dirigeva i suoi spettacoli. Adesso il più antico teatro del regno avrebbe fatto emergere le autentiche assi di legno su cui Shakespeare posò i piedi e recitò. C’è da aspettarsi che il programma della prossima stagione includerà Come vi piace, la commedia shakespeariana in cui viene pronunciata la famosa battuta: “Tutto il mondo è un palcoscenico”.