La casa del mago di Emanuele Trevi (Ponte alle Grazie), ritratto amorevole del padre Mario - celebre terapeuta junghiano - racconta un «amore da lontano»: al contrario della donna dei provenzali il padre nel libro è figura tangibile, benché per ritrarlo il figlio se ne tenga un poco a distanza. Indaga oggetti, spazi fisici, ricordi d’infanzia, la «puntuta calligrafia» simile a un carattere gotico…