Cultura

Cari ragazzi in edicola per voi c’è Calvino illustrato

Illustrazione di Federico Maggioni

Illustrazione di Federico Maggioni

 
Dal 14 ottobre con Repubblica la nuova collana in venti volumi per celebrare i cento anni dalla nascita dello scrittore: si parte con “Il barone rampante”
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«In gioventù ogni libro nuovo che si legge è come un nuovo occhio che si apre e modifica la vista degli altri occhi o libri-occhi che si avevano prima», scrive Italo Calvino nella prefazione a Il sentiero dei nidi di ragno, suo romanzo d’esordio, “fiaba” partigiana con cui nel 1947, appena ventiquattrenne, lo scrittore racconta la Resistenza a misura di bambino.

E proprio ai giovani lettori si rivolge parte delle sue opere, proposte in versioni ridotte o illustrate, incrociate tra i banchi di scuola o per il piacere puro di lasciarsi trasportare dal suo modo di guardare e ritrovarsi in fondo al mare con Colapesce, a saltabeccare di ramo in ramo con Cosimo Piovasco di Rondò, o per sentirsi incompleti come il visconte Medardo di Terralba. Del resto, «tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti, tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l’altra», disse in un’intervista nel 1983 Calvino stesso a proposito del suo visconte, che aveva dato inizio nel ’52 a quella Trilogia degli Antenati dalla quale parte la nuova collana in edicola da domani con Repubblica. Venti volumi che, in occasione dei cento anni dalla nascita di Italo Calvino, il 15 ottobre del 1923, propongono ai giovani lettori illustrate le più belle storie del grande scrittore.

Si comincia con Il barone rampante, sicuramente il titolo più conosciuto della Trilogia, impreziosito dalle raffinate tavole di Maria Enrica Agostinelli, acquerellista grande collaboratrice di Rodari e Munari, che fu l’autore stesso a scegliere quando nel 1959, due anni dopo la prima uscita del romanzo, decise di farne un’edizione dedicata ai ragazzi. E tutti illustrati da grandi artisti sono i volumi di questa collezione.

Per esempio da Emanuele Luzzati, che abilmente dimezza il visconte calviniano contrapponendo il grigio della metà cattiva all’azzurro di quella buona. A Desideria Guicciardini invece il compito di commuoverci mettendo per immagini le Fiabe un po’ per piangere; a Fabian Negrin il merito di farci al contrario sorridere, per esempio con le (dis)avventure di Giufà, figlio «sciocco, pigro e mariolo», che fa disperare la mamma eppure tanto ci dice di noi e delle nostre imperfezioni, le cui storie in una Sicilia senza tempo ritroviamo nelle Fiabe tutte da ridere.

E poi ci sono le immagini sospese realizzate da Gianni De Conno per Il sentiero dei nidi di ragno, che ben rendono le atmosfere altrettanto sospese del romanzo. Mentre è Sergio Tofano, in arte Sto, a dare vita alla città di cemento e asfalto in mezzo alla quale si muove in cerca della Natura — dispettosa, contraffatta, compromessa — un animo semplice come Marcovaldo, candido eroe povero-diavolo alla Charlie Chaplin. Infine, Giulia Orecchia costruisce un universo immaginario e coloratissimo di “ochine” e “galli cristalli”, dove Pierino Pierone la fa in barba alla Strega Bistrega, nelle fiabe che Calvino ha dedicato ai più piccini. Perché «la fantasia è un posto dove ci piove dentro»: ce lo ha insegnato lui parafrasando un verso di Dante nelle sue Lezioni americane.

La collana
È in edicola da domani con Repubblica per i 100 anni dalla nascita di Italo Calvino la nuova collana illustrata dedicata ai ragazzi: 20 volumi a 8,90 euro in più (a eccezione dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino, a 12,90 euro in più). Si comincia con Il barone rampante e poi una nuova uscita ogni settimana

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