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Lucca Comics, gli artisti israeliani Tomer e Asaf Hanuka non vanno al festival

Un particolare del manifesto di Lucca Comics & Games di Asaf e Tomer Hanuka

 (ansa)
La decisione arriva dopo le defezioni di Zerocalcare e Fumettibrutti e le critiche al patrocinio dell’ambasciata israeliana
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Nuova puntata alla vigilia di Lucca Comics & Games, in programma dal primo al 5 novembre. Dopo le defezioni di Zerocalcare e Fumettibrutti, seguite da quelle di Amnesty International e Cgil, arriva la notizia che i due artisti israeliani Tomer e Asaf Hanuka non partecipano di persona ma solo attraverso la loro arte. I due fratelli gemelli sono gli autori del poster di questa edizione.

Un modo, stando alle loro parole, per evitare strumentalizzazioni dopo il contestato patrocinio dell’ambasciata d’Israele alla manifestazione. Questo il cuore del loro messaggio: “La nostra presenza a Lucca e le nostre attività rischierebbero di essere oggetto di eccessiva attenzione afferente alla questione internazionale, oscurando la dimensione artistica, che invece è stata ed è il centro del nostro percorso con questa manifestazione e il suo gruppo di lavoro. Non ci sentiamo di spostarci da una zona di guerra vera verso una zona di conflitto mediatico. Questo interferirebbe con la felicità di in…

Nuova puntata alla vigilia di Lucca Comics & Games, in programma dal primo al 5 novembre. Dopo le defezioni di Zerocalcare e Fumettibrutti, seguite da quelle di Amnesty International e Cgil, arriva la notizia che i due artisti israeliani Tomer e Asaf Hanuka non partecipano di persona ma solo attraverso la loro arte. I due fratelli gemelli sono gli autori del poster di questa edizione.

Un modo, stando alle loro parole, per evitare strumentalizzazioni dopo il contestato patrocinio dell’ambasciata d’Israele alla manifestazione. Questo il cuore del loro messaggio: “La nostra presenza a Lucca e le nostre attività rischierebbero di essere oggetto di eccessiva attenzione afferente alla questione internazionale, oscurando la dimensione artistica, che invece è stata ed è il centro del nostro percorso con questa manifestazione e il suo gruppo di lavoro. Non ci sentiamo di spostarci da una zona di guerra vera verso una zona di conflitto mediatico. Questo interferirebbe con la felicità di incontrare tanti amici, fan e colleghi. Abbiamo deciso di fare un passo indietro e lasciare che l’arte parli per se stessa. In attesa di tornare quanto prima a riabbracciare Lucca Comics & Games, dobbiamo continuare”.

Alla notizia Lucca Comics & Games ha risposto in un comunicato ufficiale che , pur rammaricandosi, desidera esprimere “la più profonda e sentita vicinanza a loro e a tutti gli artisti che non potranno essere presenti”. L’organizzazione ha aggiunto: “Tutte le donne e gli uomini di Lucca Comics & Games si uniscono ad Asaf e Tomer Hanuka, che ci hanno regalato una meravigliosa rappresentazione del nostro festival, la bandiera dei nostri valori. L’invito è di andare a vedere la loro bellissima mostra insieme a tutte le straordinarie esposizioni degli artisti del festival”.

Ai due artisti, Asaf e Tomer Hanuka, si era rivolto Zerocalcare in quel messaggio postato sul suo profilo social nel quale annunciava che non sarebbe andato a Lucca in polemica col patrocinio dell’ambasciata israeliana al festival. Ecco il passaggio: "Non è una gara di radicalità e da parte mia non c'è nessuna lezione o giudizio morale verso chi andrà a Lucca, soprattutto non è una contestazione alla presenza dei due autori del poster Asaf e Tomer Hanuka, che spero riusciranno ad esserci e che si sentiranno a casa, perché non ho mai pensato che i popoli e gli individui coincidessero coi loro governi. Spero che un giorno ci possano essere anche fumettisti palestinesi che al momento non possono lasciare il loro paese". E poi: "Lo so che quel manifesto è solo un simbolo, ma quel simbolo per persone a me care rappresenta in questo momento la paura di non vedere il sole sorgere domattina".

(ansa)

Poi è stata la volta della rinuncia di Fumettibrutti: "Mi dispiace scrivervi che non sarò presente durante i giorni di fiera a Lucca, e il motivo è proprio il patrocinio dell'ambasciata di Israele". Yole Signorelli, spiega che la decisione non è stata istintiva, “mi sono presa del tempo prima di decidere cosa fare, e credo che se nella vita si fanno dei compromessi (io stessa ne ho fatti tanti) su questo non riuscirei a dormirci la notte. Perdonatemi in anticipo se non potrò leggere tutti i messaggi". Il messaggio cita le lotte transfemministe (“tutte le lotte contro l’oppressione, dei corpi e dei popoli”).

(ansa)

Lucca Comics più volte spiega che il patrocinio dell’ambasciata israeliana era stato deciso un anno fa, molto prima che la guerra tra Hamas e Israele infiammasse il Medio Oriente.

Certo non è esattamente quello che ci si aspettava da un’edizione che s’intitola "Together".

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