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Inno d’amore al cane morto. In Francia il libro diventa bestseller

Cédric Sapin-Defour. © Crédit photo : Bruno Lavit

 
Lo ha scritto Cédric Sapin-Defour, sconosciuto professore alpinista che ha voluto ricordare la relazione tra lui e Ubac, il suo bovaro del bernese. E il memoir ha già venduto 140 mila copie grazie al passaparola
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PARIGI - E' diventato un fenomeno editoriale il toccante racconto di un uomo che piange la morte del suo cane. Titolo: Son odeur après la pluie, il suo odore dopo la pioggia. Con oltre 140mila copie già vendute, il libro di Cédric Sapin-Defour, professore di sport e alpinista, autore sconosciuto fino a qualche mese fa, parla a tutti quelli che hanno sofferto per un “lutto animale”. Pubblicato nel marzo scorso, senza alcuna promozione, il libro è cresciuto nelle vendite con un passaparola che ha colto di sorpresa le librerie.


"Come si può immaginare che un testo così personale, intimo e viscerale, che parla di una relazione tra un uomo e un cane, diventi un tale fenomeno?" si domanda ancora oggi il suo autore, quarantasettenne anni. Le pagine d'amore sono dedicata a Ubac, un bovaro del bernese, suo compagno di vita per 13 anni. Nel 2016 la morte du Ubac, che nel dialetto savoiardo significa il lato delle montagne meno esposto al sole, ha lasciato un “vuoto abissale” nel professore di s…

PARIGI - E' diventato un fenomeno editoriale il toccante racconto di un uomo che piange la morte del suo cane. Titolo: Son odeur après la pluie, il suo odore dopo la pioggia. Con oltre 140mila copie già vendute, il libro di Cédric Sapin-Defour, professore di sport e alpinista, autore sconosciuto fino a qualche mese fa, parla a tutti quelli che hanno sofferto per un “lutto animale”. Pubblicato nel marzo scorso, senza alcuna promozione, il libro è cresciuto nelle vendite con un passaparola che ha colto di sorpresa le librerie.


"Come si può immaginare che un testo così personale, intimo e viscerale, che parla di una relazione tra un uomo e un cane, diventi un tale fenomeno?" si domanda ancora oggi il suo autore, quarantasettenne anni. Le pagine d'amore sono dedicata a Ubac, un bovaro del bernese, suo compagno di vita per 13 anni. Nel 2016 la morte du Ubac, che nel dialetto savoiardo significa il lato delle montagne meno esposto al sole, ha lasciato un “vuoto abissale” nel professore di sport. Sapin-Defour aveva preso l’abitudine di prendere appunti sulle escursioni che faceva con Ubac.

Aspetta qualche anno prima di immaginare di raccogliere gli appunti in un libro che possa racchiudere il senso di quest'intensa relazione. Un ritratto universale del legame che può sbocciare tra un umano e un animale. "Nella nostra società – osserva l'autore – il lutto per un animale non vale molto. Così ce lo teniamo per noi e nascondiamo la nostra tristezza. E poi ci sentiamo subito dire: tanto avrai un altro cane, e questo è insopportabile".


La stesura del libro non è stata facile, racconta Sapin-Dufour. "E' stato molto doloroso, naturalmente, ma ci sono stati anche momenti felici. Scrivere è magico, fa riaffiorare ricordi dimenticati". Qualche giorno fa Son odeur après la pluie è stato insignito del premio letterario "30 Millions d'amis”, storica rivista dedicata agli animali domestici.

Nella giuria del Goncourt per i quattro zampe ci sono scrittori famosi come Michel Houellebecq e Joël Dicker. L'editore Stock sta preparando una versione strenna, con una nuova copertina che ritrae Ubac, e una tiratura di altre trentacinquemila copie. La prefazione è affidata a Jean-Paul Dubois, vincitore del Premio Goncourt 2019, uno dei tanti che ha adorato il libro. "Un testo ricco e magico” commenta Dubois.

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