Ci sono padri, madri, figli: uno su tutti, Telemaco, il “figlio giusto” che non entra in conflitto col padre, ma ne ricerca il volto assente. E poi naturalmente complessi, tabù, rapporti che non funzionano, si sfaldano, vanno ripensati. Soprattutto c’è il desiderio analizzato a 360 gradi, non solo quello sessuale o amoroso, a fare da filo rosso alla nuova collana di Repubblica dedicata a Massimo Recalcati. Tra i volumi del noto psicoanalista, professore e saggista in edicola da oggi troveremo infatti i capisaldi della sua riflessione, libri diventati nel loro genere dei classici, capaci di parlare a tutti, anche a chi con la psicoanalisi nella vita non è entrato troppo in contatto. E così da Cosa resta del padre a Il segreto del figlio, da I tabù del mondo all’ultimo saggio A pugni chiusi, uscito in libreria solo pochi mesi fa, è possibile confrontarsi con temi che nella vita di ogni giorno ci toccano tutti: la trasformazione della famiglia, il disagio dei giovani, il declino dell’autorità paterna, il ricorso alla violenza, il culto del corpo, lo strapotere dei social, la precarietà del lavoro, fino al più recente trauma della pandemia.
Si comincia oggi con Non è più come prima, sottotitolo: Elogio del perdono nella vita amorosa. E di perdono infatti Recalcati — che oltre a insegnare a Verona e Milano, dove vive, dirige l’Irpa (Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata) e ha fondato Jonas Onlus, centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi — qui parla, confrontandosi con l’esperienza del tradimento all’interno di quegli amori che resistono, che durano nel tempo e perciò non si consumano senza lasciare traccia, sconfessando la sentenza cinica di Freud secondo la quale amore e desiderio sono destinati a vivere separati perché l’esistenza dell’uno esclude necessariamente quella dell’altro. Ecco, si chiede — e ci chiede — in questo libro, che vuole essere «un canto dedicato all’amore che non passa» come lo chiama lui, cosa accade in questi legami quando viene meno la promessa e uno dei due tradisce? Soprattutto: cosa accade poi se chi tradisce chiede perdono? È veramente possibile in questi casi perdonare? O dobbiamo limitarci a evocare la sentenza freudiana per la quale ogni amore è un sogno narcisistico, non esiste promessa, non esiste “per sempre”, non esiste amore per l’Altro che non sia amore per se stessi? E la tecnica che qui Recalcati usa ci dà l’impressione di avere davanti due libri in uno: da una parte abbiamo una riflessione teorica e clinica sul lavoro del perdono nella vita amorosa, dall’altra le vicende di un personaggio, un fantomatico O., la cui figura nasce da un impasto letterario di materiali diversi: innanzitutto quelli tratti da alcune storie di pazienti accumulate nel suo lavoro di psicoanalista e rese però irriconoscibili.
Di amore, desiderio e godimento si interroga ancora Recalcati nel secondo volume di questa collana, sin dal titolo Esiste il rapporto sessuale? E anche qui la conclusione alla quale l’autore arriva è che se vogliamo dire qualcosa di nuovo sull’amore, al di là del narcisismo, dobbiamo lasciare la mano di Freud e prendere, invece, quella di Lacan. Ma il desiderio che, lo dicevamo, è tra i temi più approfonditi nell’opera di Recalcati, torna prepotente nel terzo volume della serie dedicato a quei Ritratti del desiderio, come li chiama lui, su cui si è lungo esercitato. Una vera e propria galleria, un catalogo di categorie se vogliamo, in cui sulla scia dell’amato Lacan spazia dal desiderio invidioso — che ha il volto del bambino lacerato dalla gelosia per il suo posto occupato da un intruso, il fratellino appena nato attaccato al seno della madre — al desiderio di niente, dal desiderio dell’Altrove a quello, ultimo, di morte. A padri ansiosi di essere amici dei figli che non ne riconoscono l’autorità, nell’epoca da lui stesso definita dell’“evaporazione del padre”, Recalcati ha dedicato più libri nel corso della sua carriera, che qui ritroviamo, a cominciare da quel Cosa resta del padre, in cui con abilità mescola gli insegnamenti di Freud e di Lacan con alcune figure tratte dalla letteratura e dal cinema, da Philip Roth a Cormac McCarthy, a Clint Eastwood, a farci da monito o esempio.
La collana – 11 libri per orientarsi nella vita moderna – In edicola da oggi ogni settimana con Repubblica a 8,90 euro in più rispetto al prezzo del quotidiano, ad eccezione dell’ultimo volume a 9,90 in più, la nuova collana dedicata ai libri di Massimo Recalcati, che affrontano le tematiche più attuali del nostro tempo per aiutarci a ritrovare un senso nel caos della vita contemporanea. Undici uscite, si comincia oggi con “Non è più come prima”.