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Dai Macchiaioli a Picasso, da Kiefer a Hals, tutte le mostre in Italia e all'estero da vedere nel 2024

Frans Hals, Il suonatore di liuto, 1623-1624

 
Ecco cosa vedere nei musei d’Italia e d’Europa, senza dimenticare che ad aprile torna a Venezia la Biennale d’arte, mentre Parigi festeggia il 150° anniversario della “nascita” dell’Impressionismo
6 minuti di lettura

Picasso e Kiefer, Van Gogh e Munari. E all’estero, il fiammingo Frans Hals ma anche il protagonista della pop art Roy Lichtestein. E poi le grandi manifestazioni, a partire dalla Biennale Arte, che torna a Venezia a metà aprile: ecco una rassegna, ovviamente parziale, delle mostre da non perdere nell’anno che verrà. Dal nord al sud Italia, e in tutta Europa.

In Italia

Arte antica, moderna e contemporanea

Picasso, lo straniero
Milano, Palazzo Reale, dal 20 settembre 2024 al 2 febbraio 2025

A cura di Annie Cohen-Solal in collaborazione con Sébastien Delot, la mostra realizzata con il Museo Picasso di Parigi e il Museo Nazionale di Storia dell’Immigrazione di Parigi presenta oltre 80 opere dell’artista e apre una riflessione sui temi dell’accoglienza, dell’immigrazione e della relazione con l’altro: Picasso, nato nel 1881 a Malaga in Spagna, si stabilì a Parigi nel 1904 ma non ottenne mai la cittadinanza francese, solo quella onoraria nel 1948. L’esposizione per la prima volta approfondisc…

Picasso e Kiefer, Van Gogh e Munari. E all’estero, il fiammingo Frans Hals ma anche il protagonista della pop art Roy Lichtestein. E poi le grandi manifestazioni, a partire dalla Biennale Arte, che torna a Venezia a metà aprile: ecco una rassegna, ovviamente parziale, delle mostre da non perdere nell’anno che verrà. Dal nord al sud Italia, e in tutta Europa.

In Italia

Arte antica, moderna e contemporanea

Picasso, lo straniero
Milano, Palazzo Reale, dal 20 settembre 2024 al 2 febbraio 2025

A cura di Annie Cohen-Solal in collaborazione con Sébastien Delot, la mostra realizzata con il Museo Picasso di Parigi e il Museo Nazionale di Storia dell’Immigrazione di Parigi presenta oltre 80 opere dell’artista e apre una riflessione sui temi dell’accoglienza, dell’immigrazione e della relazione con l’altro: Picasso, nato nel 1881 a Malaga in Spagna, si stabilì a Parigi nel 1904 ma non ottenne mai la cittadinanza francese, solo quella onoraria nel 1948. L’esposizione per la prima volta approfondisce come la condizione di straniero abbia influito e formato la sua identità.


Fidia
Roma, Villa Caffarelli, Musei Capitolini, fino al 5 maggio 2024

Già inaugurata, prosegue fino alla primavera la prima monografica dedicata al più importante sculture della classicità, Fidia, vissuto ad Atene nel V secolo a.C. In mostra oltre 100 opere, con prestiti prestigiosi, tra cui due frammenti originali del fregio del Partenone, provenienti dal Museo dell’Acropoli di Atene e due frammenti dal Kunsthistorisches Museum di Vienna. La mostra inaugura una serie di cinque dedicata ai maestri della Grecia Antica.


Di padre in figlio. Filippo e Filippino Lippi, pittori fiorentini del Quattrocento
Roma, Palazzo Caffarelli, dal 28 marzo al 30 giugno

Il caso straordinario di un padre e un figlio, entrambi pittori e disegnatori di eccezionale talento, protagonisti del Rinascimento fiorentino, verrà raccontato attraverso documenti dell’epoca e una scelta di dipinti e disegni dei due maestri; Filippino Lippi lavorò anche a Roma, decorando ad affresco la cappella Carafa in Santa Maria sopra Minerva.


I macchiaioli
Brescia, Palazzo Martinengo, 20 gennaio-9 giugno 2024

La mostra racconta in 100 opere i pittori che nella Firenze del secondo Ottocento diedero vita a una delle avanguardie artistiche europee del XIX secolo. Curata da Francesca Dini e Davide Dotti, raccoglie un centinaio di opere di Fattori, Lega, Signorini, Cabianca, Borrani, Abbati, provenienti da collezioni private e da importanti istituzioni museali come le Gallerie degli Uffizi di Firenze, il Museo della Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, i Musei civici di Udine.

Odoardo Borrani, Le cucitrici di camicie rosse, 1863 (particolare, collezione privata)

 

Van Gogh. Capolavori dal Kröller Müller Museum
Trieste, Museo Revoltella, dal 22 febbraio al 30 giugno

Dopo la tappa romana, arriva a Trieste la rassegna che ripercorre la produzione del grande olandese attraverso le opere provenienti dal Kröller Müller Museum di Otterlo. Per l'occasione, arrivano in Friuli anche i ritratti di Monsieur e Madame Ginoux, i proprietari del caffè di Arles frequentato da van Gogh, realizzati nel 1890 e conservati rispettivamente nell'istituzione olandese e nella Galleria Nazionale di Roma.

Henri de Toulouse-Lautrec
Rovigo, Palazzo Roverella, dal 23 febbraio al 30 giugno

A cura di Jean-David Jumeau-Lafond, Francesco Parisi e Fanny Girard, la mostra vuole superando l’approccio che racconta Toulouse-Lautrec come creatore di manifesti, per soffermarsi sulla sua attività di pittore, con dipinti e pastelli provenienti da importanti musei americani ed europei oltre che francesi, e mettendo l’artista a confronto con realisti, impressionisti, simbolisti con cui condivideva esperienze e momenti di vita quotidiana.


Miró. La gioia del colore
Catania, Palazzo della Cultura, dal 20 gennaio al 7 luglio 2024

Curata da Achille Bonito Oliva, la mostra racconta l’artista catalano con ottanta opere, tra dipinti, tempere, acquerelli, disegni, sculture e ceramiche, oltre a una raccolta di libri e documenti e con un focus sui lavori grafici realizzati per la rivista Derrière le Miroir.


Willem de Kooning
Venezia, Galleria dell’Accademia, dal 17 Aprile a 15 Settembre 2024

In concomitanza con la Biennale di Venezia del 2024, la Galleria dell'Accademia propone un’antologica del pittore olandese-americano Willem de Kooning. Curata da Gary Garrels, ex curatore senior del San Francisco Museum of Modern Art, e da Mario Codognato, direttore della Anish Kapoor Foundation, in collaborazione con la Willem de Kooning Foundation, la mostra si concentra su due viaggi cruciali di de Kooning in Italia.

Anselm Kiefer. Angeli caduti
Firenze, Palazzo Strozzi, dal 22 marzo al 21 luglio 2024

Palazzo Strozzi dedica la sua mostra primaverile a uno dei protagonisti dell’arte contemporanea, Anselm Kiefer. Kiefer presenterà a Firenze un percorso attraverso opere storiche e nuove produzioni, che investigano i temi della memoria, del mito, della guerra e dell’esistenza, in dialogo con l’architettura rinascimentale del palazzo. La mostra è a cura di Arturo Galansino.


Pierre Huyghe
Venezia, Punta della Dogana, dal 17 marzo al 24 novembre 2024

Punta della Dogana invita Pierre Huyghe a concepire, insieme alla curatrice Anne Stenne, una grande mostra di sue opere, alcune delle quali provenienti dalla Pinault Collection. Per Punta della Dogana, l’artista francese realizzerà la sua più grande esposizione ad oggi, trasformando il luogo in un “medium dinamico.


Chiara Camoni
Milano, Hangar Bicocca, dal 15 febbraio al 21 luglio

I mondi ancestrali e arcaici, il legame con la natura, il rito: sono i temi dell’indagine artistica di Chiara Camoni, classe 1974, una delle artiste italiane più note della sua generazione, ospite con un’antologica negli spazi di Hangar Bicocca dal prossimo febbraio. A cura di Lucia Aspesi e Fiammetta Griccioli, l’antologica raduna il corpus più ampio delle opere dell’artista piacentina mai presentato e, insieme a una serie di nuove produzioni, dà vita a un’architettura di collettività e raccoglimento, ispirata nelle forme al giar­dino all’italiana tardo-rinascimentale e agli anfiteatri antichi.


Fotografia e design


Juergen Teller, I need to live
Milano, Triennale, 27 gennaio – 1 aprile

La mostra presenta un corpus di opere del fotografo tedesco Juergen Teller, una delle figure più importanti della fotografia internazionale, attivo dalla prima metà degli anni Novanta. L’esposizione presenta circa 400 fotografie, corredate da una selezione di immagini, video e installazioni provenienti dall’archivio del fotografo.


Gae Aulenti
Milano, Triennale, maggio – ottobre

Una grande retrospettiva dedicata a Gae Aulenti (1927 – 2012), una delle figure più rappresentative dell’architettura e del design contemporanei.


Ugo Mulas
Milano, Palazzo Reale, dal 3 ottobre 2024 al 26 gennaio 2025

La prima retrospettiva a Milano su Ugo Mulas, nato nel 1928 a Pozzolengo in provincia di Brescia e morto a Milano nel 1973. L’esposizione, a cura di Denis Curti, direttore delle Stanze della Fotografia, e di Alberto Salvadori, direttore dell’Archivio Mulas, avrà un taglio inedito e ospiterà oltre 200 fotografie.


Bruno Munari

Mamiano di Traversetolo-Parma, Fondazione Magnani-Rocca
16 marzo – 30 giugno 2024

Curata da Marco Meneguzzo e Stefano Roffi, l’antologica ripercorre la straordinaria avventura creativa di Bruno Munari (Milano, 1907-1998), una delle grandi figure del design italiano del Novecento. Il percorso includerà una sezione didattica apposita, che permetterà ai bambini della scuola primaria di sperimentare il “metodo Munari”, insieme di pratiche brevettate dal figlio Alberto all’indomani della morte del padre Bruno, e tuttora prese a modello nella didattica dell’infanzia e della prima adolescenza.


All’estero


Frans Hals
Amsterdam, Rijksmuseum, dal 16 febbraio al 9 giugno

Una cinquantina di opere racconta uno dei protagonisti della pittura del Secolo d’oro olandese, con lavori dalla collezione del museo e prestiti dalla Wallace Collection di Londra, dal museo Thyssen-Bornemisza di Madrid e dalla
Gemäldegalerie di Berlino.

Frans Hals, Il suonatore di liuto, 1623-1624

 


Roy Lichtenstein
Vienna, Albertina, dall’8 marzo al 14 luglio 2024
Tra i grandi protagonisti del movimento Pop Art, viene celebrato dall’istituzione viennese nell’anno del centenario dell'artista.

Claude Monet, Coquelicots (1873), Musée d'Orsay

 

Paris 1874: Inventing Impressionism
Parigi, Musée d’Orsay, dal 26 marzo al 14 luglio

Il 15 aprile 1874, sul Boulevard des Capucines a Parigi, fu inaugurata una mostra della "Società anonima dei pittori, scultori, incisori, ecc.", che esponeva opere di Renoir, Monet, Pissarro, Cezanne, Degas, Morisot e Sisley. Fu coniato in quell’occasione, dal critico Louis Leroy, il termine “impressionista” per catalogare una pittura che agli occhi dell’accademia appariva incompiuta e imprecisa. Il Museo d'Orsay di Parigi celebra questa primavera il 150° anniversario di quell’avvenimento, con una mostra che riunisce circa 130 opere d'arte per raccontare la storia del suo enorme impatto.


Caspar David Friedrich: Infinite Landscapes
Berlino, Nationalgalerie, dal 19 aprile al 4 agosto 2024

In tutta la Germania, nel 2024 si terranno più di 160 eventi per celebrare il 250° compleanno di uno degli artisti simbolo dell’identità tedesca: il pittore romantico Caspar David Friedrich. La Kunsthalle di Amburgo espone le opere di Friedrich in dialogo con opere di alcuni degli artisti contemporanei da lui influenzati. Il Pommersches Landesmuseum di Greifswald inaugura l'anno con una mostra che ripercorre la sua vita attraverso i suoi disegni e documenti d'archivio. La Staatliche Kunstsammlungen di Dresda, città natale dell’artista, presenta due mostre simultanee che celebrano i suoi legami con il territorio.


When We See Us: A Century of Black Figuration in Painting
Basilea, Kunstmuseum, dal 25 maggio al 27 ottobre 2024

Ideata nel 2022 per lo Zeitz MOCAA di Città del Capo, in Sudafrica, e curata dal direttore del MOCAA, Koyo Kouoh la temporanea When We See Us esplora le modalità di autorappresentazione degli artisti neri di tutto il mondo negli ultimi 100 anni, nella sua prima versione comprendeva opere di oltre 150 artisti, tra cui Njideka Akunyili Crosby, Jacob Lawrence, Chéri Samba, Danielle McKinney, Lynette Yiadom-Boakye e Joy Labinjo. Da maggio la mostra approda in Svizzera, con le opere ora divise in cinque temi: il quotidiano; gioia e baldoria; riposo; sensualità; e trionfo ed emancipazione.

Rose, Rose, Rose à mes yeux. James Ensor e la natura morta in Belgio 1830 – 1930
Mu.ZEE, Ostenda, fino al 14 aprile 2024

Una cinquantina di dipinti della produzione di James Ensor (1860-1949) in questo ambito, dai primi esempi borghesi alle nature morte “spettrali” degli anni Novanta fino agli esempi eterei e onirici dell’ultimo periodo, fungono da spina dorsale e da riferimento per una panoramica sulla natura morta in Belgio tra il 1830 e il 1930. Con questa mostra si apre l’anno celebrativo Ensor 2024, che commemora il 75º anniversario dalla scomparsa dell'artista fiammingo ad Ostenda, Anversa e Bruxelles.

Rassegne internazionali

Biennale Arte

Venezia, dal 20 aprile al 24 novembre
La 60esima Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia è a cura di Adriano Pedrosa “Sono onorato e riconoscente - ha dichiarato Pedrosa - per questo prestigioso incarico, soprattutto come primo latino-americano a curare l’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale, e di fatto il primo a risiedere nell'emisfero sud del mondo”.


Tefaf
Maastricht, dal 9 al 14 marzo
Considerata la fiera d'arte, antiquariato e design più prestigiosa al mondo, TEFAF Maastricht presenta quest'anno 270 dei migliori mercanti e gallerie provenienti da 22 paesi, coprendo riunisce 7.000 anni di storia dell'arte - dall'antichità alla contemporaneità.

Manifesta
Barcellona e regione metropolitana della Catalogna, dall’8 settembre al 24 novembre
Il programma della biennale diffusa Manifesta 15 prevede progetti in più sedi di più città catalane, attorno a tre temi principali della biennale: Immaginare il futuro, Curare e prendersi cura e Bilanciare i conflitti. I monumentali Tres Xemeneies (Tre Camini) situati sulla costa tra Barcellona, Sant Adrià de Besòs e Badalona ospiteranno il punto di partenza per il tema Immaginare il futuro. Aperta per la prima volta al grande pubblico, la sede presenterà interventi artistici nella sala turbine e nelle aree esterne. Il monastero di Sant Cugat sarà la sede principale del tema Curare e prendersi cura. Infine la razionalista Casa Gomis sarà il luogo dove dibattere di Bilanciare i conflitti. L'ex casa editrice Gustavo Gili, a Barcellona, fungerà da nucleo di Manifesta 15.


Biennale Gherdeina
Ortisei e Val Gardena, dal 31 maggio al 1° settembre 2024
La nona edizione di Biennale Gherdëina, dal titolo The Parliament of Marmots (Il Parlamento delle Marmotte), a cura di Lorenzo Giusti, porta l’arte contemporanea internazionale nel contesto delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale Unesco; si articola in diversi spazi di Ortisei per espandersi nelle zone circostanti della Val Gardena e prevede la partecipazione di 35 artiste e artisti.

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