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Giuseppe Laterza: Sinibaldi mancherà a chi crede nei libri

Giuseppe Laterza

 
L’editore interviene sul cambio della guardia al Centro per il libro e la lettura: “Al Cepell servono competenze e maggiori finanziamenti”
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Dispiace che il Centro per il libro e la lettura si privi della competenza, della passione e della lunga esperienza nel mondo dei libri di Marino Sinibaldi, non confermato alla presidenza della più importante istituzione pubblica preposta alla promozione della lettura.

Al Cepell Sinibaldi si era impegnato in progetti innovativi, essenziali in un Paese che negli anni non si è particolarmente distinto per la qualità dell’intervento pubblico a favore della diffusione del libro, pur essendo da tutti riconosciuto il rapporto stretto tra la lettura e lo sviluppo economico e sociale, oltre che culturale, di ogni Paese. Nel settore del libro e in particolare nella promozione della lettura esistono competenze specifiche che vanno valorizzate: non basta essere un forte lettore…

Dispiace che il Centro per il libro e la lettura si privi della competenza, della passione e della lunga esperienza nel mondo dei libri di Marino Sinibaldi, non confermato alla presidenza della più importante istituzione pubblica preposta alla promozione della lettura.

Al Cepell Sinibaldi si era impegnato in progetti innovativi, essenziali in un Paese che negli anni non si è particolarmente distinto per la qualità dell’intervento pubblico a favore della diffusione del libro, pur essendo da tutti riconosciuto il rapporto stretto tra la lettura e lo sviluppo economico e sociale, oltre che culturale, di ogni Paese. Nel settore del libro e in particolare nella promozione della lettura esistono competenze specifiche che vanno valorizzate: non basta essere un forte lettore o un autore di libri per sapere come promuoverli nel modo migliore. Negli ultimi decenni sono nate in ogni parte d’Italia moltissime esperienze originali, che hanno raccolto il meglio della promozione della lettura in ogni ambito: dalle scuole alle librerie, dagli ospedali alle carceri. La stessa concezione della biblioteca non solo come luogo di conservazione di un patrimonio, ma anche come spazio sociale, aperto a varie attività formative e ricreative, si è rafforzata anche sulla scorta delle esperienze europee più avanzate.

La biblioteca scolastica è un luogo fondamentale per la formazione dei lettori ed è molto grave che a tutt’oggi non esistano figure professionali specifiche per questo compito. Esperienze internazionali innovative come “Nati per leggere” animata dai pediatri sono arrivate anche in Italia ma non hanno avuto un adeguato sostegno pubblico. I Presidi del libro in Puglia hanno mobilitato gruppi di lettori in città grandi e piccole, dimostrando che la passione per i libri è un potente fattore di comunità anche nel Sud e tra i giovani. A livello nazionale il Forum del Libro ha raccolto esponenti qualificati di tutta la filiera del libro contribuendo attivamente alla concezione della prima legge quadro sulla promozione della lettura. Tutte queste competenze e questo impegno devono avere nel Cepell un interlocutore attivo, presente nei territori che le ascolti e le moltiplichi. A tal fine occorre che il Cepell venga finanziato molto più ampiamente al livello degli altri grandi paesi europei e sia dotato di personale formato nelle competenze necessarie. Come va ricordato anche, sul diverso fronte del sostegno alla domanda, che più di una preoccupazione ha sollevato tra gli editori e i librai la ridefinizione della App18 rivolta ai consumi culturali dei più giovani.

Nell’epoca dell’intelligenza artificiale il libro è ancor più una bussola essenziale come depositario di una analisi critica e referenziata della realtà per cittadini informati e consapevoli.

Non è una questione politica, non si tratta di destra e sinistra: l’appartenenza partitica nulla ha a che fare con le competenze. Occorre basarsi sulle competenze specifiche nella promozione del libro, informarsi e selezionare con responsabilità e cognizione di causa.

Nei prossimi mesi insieme alle tante persone impegnate su questo fronte nel mondo del libro valuteremo la qualità degli interventi messi in campo e verificheremo nei fatti le ragioni di un cambiamento di cui non si sentiva proprio il bisogno.

L’autore è presidente dell’omonima casa editrice di Bari

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