Cultura

Le scrittrici italiane unite contro la violenza di genere

Le scrittrici italiane unite contro la violenza di genere

Un’azione collettiva per riflettere sulla violenza contro le donne e sulle parole che la raccontano

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In Italia nel 2023 le donne che sono state uccise dai loro compagni, ex partner, familiari sono state 118. Ma i femminicidi sono solo la punta dell’iceberg di un sistema di sopraffazione e violenza che ancora riguarda in maniera diffusa le donne italiane. Secondo i dati dell’Istat, una donna su tre ha subito violenza nel corso della sua vita: molestie, stupri, violenze psicologiche. Ma ogni volta che un episodio efferato conquista le prima pagine dei giornali, si parla di “amore”, “gelosia”, “raptus”, “onore”. Spesso le donne che sono vittime della violenza sono colpevolizzate e rivittimizzate attraverso un linguaggio inappropriato, nonostante decenni di battaglie, di protagonismo femminile e di una cultura che da almeno 150 anni prova a ridare parola e voce alle donne.

Dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin nella libreria Tuba di Roma c’è stata una lettura pubblica e collettiva del libro scritto dalla messicana Cristina Rivera Garza, dedicato al femminicidio della sorella Liliana avvenuto più di 30 anni fa a Città del Messico, L’invincibile estate di Liliana (SUR, 2023). In seguito a quell’incontro si è costituito un gruppo di scrittrici che nel 2024 condurrà un’azione letteraria per tenere alta l’attenzione sulla questione e rappresentare con parole esatte tutte le declinazioni della violenza di genere.

Più di cinquanta scrittrici e giornaliste italiane in decine di giornali che hanno aderito all’iniziativa parleranno della violenza di genere con articoli e racconti. Ognuna userà la sua voce e le parole più adatte a descrivere un fenomeno complesso e multiforme, perlopiù tollerato dalla società. È importante che questo argomento non resti confinato nei luoghi della cultura, ma entri nelle case più in ombra, raggiunga le donne che oggi credono di essere sole, comunichi con i genitori e gli insegnanti che accompagnano la crescita di bambini e bambine, con gli uomini che ancora trattano le donne come oggetti e non sopportano la loro libertà.

Fino al 3 marzo, per due mesi le scrittrici italiane occuperanno i giornali per parlare di violenza degli uomini contro le donne. Il 4 marzo 2024 al Teatro Manzoni di Roma si terrà una serata di lettura degli articoli in sostegno dell’azione letteraria, e ulteriori eventi si stanno concretizzando in altre città d’Italia.

Le scrittrici che hanno, fino a oggi, aderito alla chiamata sono:

Monica Acito, Silvia Avallone, Simona Baldelli, Daria Bignardi, Paola Bono, Maria Grazia Calandrone, Annalisa Camilli, Giulia Caminito, Rossana Campo, Loretta Cavaricci, Paola Cereda, Teresa Ciabatti, Giulia Ciarapica, Antonella Cilento, Francesca Coin, Donatella Di Pietrantonio, Valentina Farinaccio, Veronica Galletta e Livia Del Gaudio, Daniela Gambaro, Chiara Gamberale, Ilaria Gaspari, Anna G. Dato, Irene Graziosi, Antonella Lattanzi, Loredana Lipperini, Maristella Lippolis, Francesca Maccani, Laura Mancini, Francesca Manfredi, Gaia Manzini, Annalisa Marinelli, Titti Marrone, Michela Marzano, Laura Marzi, Chiara Mezzalama, Valentina Mira, Paola Moretti, Greta Olivo, Ilaria Palomba, Melissa Panarello, Carmen Pellegrino, Marta Perego, Romana Petri, Sandra Petrignani, Letizia Pezzali, Valentina Pigmei, Lorenza Pieri, Rosella Postorino, Tea Ranno, Elvira Seminara, Chiara Sfregola, Raffaella Silvestri, Lorena Spampinato, Chiara Tagliaferri, Nadia Tarantini, Giuseppina Torregrossa, Alice Urciolo, Maddalena Vaglio Tanet, Caterina Venturini, Giovanna Cristina Vivinetto, Anna Voltaggio.


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